Roma-Feyenoord (1-1, 4-2 dcr), De Rossi: «I ragazzi sono stati fantastici»

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La Roma batte il Feyenoord ai rigori dopo il pareggio per 1-1 e non c’è modo migliore per vincere all’esordio in casa per De Rossi. Una partita intensa, una partita fisica e di lotta, ma che decreta ancora una volta il passaggio dei giallorossi al prossimo turno. Nel post partita ha parlato Daniele De Rossi.

De Rossi su Roma-Feyenoord: «C’è solo da ringraziare questa gente»

La Roma elimina ancora una volta il Feyenoord, anche con De Rossi in panchina; non c’è due senza tre. Stavolta ai calci di rigore in un Olimpico strapieno e in festa per i suoi eroi. Una grande prestazione dei giallorossi, andati prima in svantaggio per il gol di Gimenez e poi capaci di pareggiare con capitan Pellegrini. Dopo 120 minuti un grande Svilar (due rigori parati) e il rigore finale di Zalewski mandano i giallorossi all’urna del sorteggio degli ottavi. Dopo questa lunga partita ha commentato la partita il tecnico Daniele De Rossi.  

L’ex capitano ha commentato così la sua prima volta all’Olimpico in una competizione europea: «È bello ricordare tutto quello che è successo. Era la prima notte europea per me su questa panchina. Penso sia una vittoria meritata, per quello che si è visto. Il modo più bello di vincere, al cardiopalma. Ci siamo scrollati qualche pessimismo, di solito diciamo “mai na gioia” o che perdiamo. Intanto vinciamo, siamo una bella squadra e c’è stato un grande stadio».

L’eroe della serata ha un nome: Mile Svilar. De Rossi elogia così il ragazzo: «Svilar è precoce, è forte di testa. È sereno, supportato dalla squadra e da Rui. Quando tutte le cose le fai bene hai anche tutto dalla tua parte. Poi avevano studiato bene anche in settimana come prepararsi ai rigori. Cito anche Rui, che è una persona meravigliosa, e lo sta aiutando a crescere». Il ragazzo a soli diciottto anni aveva parato un rigore in Champions League con la maglia del Benfica a Martial. 

Altro protagonista è il capitano, Lorenzo Pellegrini. De Rossi conferma la sua fiducia nel ragazzo: «Per Pellegrini sono contento; è giusto che ci sia il suo nome su questa serata importante. Viviamo per questo, viviamo per queste notti. È presto per festeggiare tanto, secondo me. Ha vissuto momenti in cui era in discussione dall’esterno. Mi dispiace perché è un esempio per tutti, per come lo conosco e l’ho conosciuto». 

La corsa di De Rossi nel finale verso la curva è iconica per questa serata di calcio. Lui commenta così: «No, non è un abbraccio, ma è un ringraziamento allo stadio. Mi vergogno adesso, mentre da ragazzo era automatico andare lì sotto dopo un gol. Non voglio esagerare, perchè ho un’altra veste adesso. La gente andava ringraziata. C’è stato un affetto gigante come sempre. Cerco di essere moderato, ma non devono pensare che io sia cambiato. Mi trattengo. Una volta saltavo anche sul cancello, cosa che adesso non potrei fare sicuramente per il fisico». 

Per il percorso che sta facendo la Roma il tecnico si è espresso così: «Sono stracontento per quello che vedo. C’è tanto da fare. Vanno perfezionate. Devi lavorare spesso sull’aspetto mentale. Ora dobbiamo lavorare sul non stravolgere. Il primo tempo che abbiamo fatto aveva mostrato come». Dominio del gioco e possesso palla, questi gli obbiettivi di De Rossi. 

I rigori in casa Roma sono un po’ maledetti. Si pensi alla finale dello scorso anno contro il Siviglia, oppure quella di Champions League contro il Liverpool nell’84. L’ultima vittoria ai rigori fu contro la Triestina nel lontano 2002 e tra i rigoristi ci fu proprio De Rossi che ricorda: «Sì lo calciai anche io, non mi ricordavo neanche fossi il primo. Era una delle prime che giocavo e dovevo decidere se avere gli attributi. Era come una finale di Champions. Ero un ragazzo della primavera». 

Sulla lotteria dei rigori di questa sera aggiunge: «Mi piace sottolineare che avevamo sei giocatori pronti al momento dei rigori. Oggi abbiamo lasciato fuori Angelino per lasciare battere chi era carico. Quando c’è tutta la squadra che spinge è un buon segnale». 

Parlando di tattica e di atteggiamento De Rossi commenta: «Ogni partita è diversa. Non è facile farlo per novanta minuti quel gioco offensivo. Oggi giocavamo contro una squadra costruita per fare la Champions League. Ci sta la stanchezza, ma dobbiamo lavorare per capire cosa migliorare nella resistenza. Al 120′ ho visto lo scatto da parte di tutti. Quello su Lukaku è stato un miracolo, ma avevamo tutta la squadra avanti, per esempio». 

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