Roma-Hellas Verona, De Rossi: “Emozione e affetto unico”

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La prima è andata: De Rossi alla prima con la Roma batte l’Hellas Verona per 2-1 e riporta a casa i tre punti dopo settimane complicate. Una buona prestazione e presentazione della squadra che prova a recuperare energie ed entusiasmo così da riprovare a rincorrere il quarto posto. Il tecnico ha parlato alla fine del match. 

De Rossi su Roma-Hellas Verona: “Un emozione unica”

La nuova Roma di De Rossi non sbaglia e vince 2-1 contro l’Hellas Verona, dominando, poi rischiando e resistendo ai tentativi disperati degli scaligeri di ribaltare la partita. Le reti di Lukaku e Pellegrini sembravano aver portato già la partita a favore dei giallorossi, ma la rete di Folorunsho ha bloccato tutto. Ha parlato così il tecnico giallorosso dopo questa vittoria. 

Sulle sensazioni della prima da allenatore dei giallorossi De Rossi ha tanto da raccontare: “Buona la prima e buon risultato. È stato piacevole, poi ho sempre avuto grande affetto da questa gente, anche quando venivo da spettatore a vedere le partite, ma non mi è mancato mai nulla da questa città. Qui adesso ho un ruolo diverso, quello dell’allenatore, quindi sono  emozioni diverse, c’era e c’è tanta tensione e un lavoro da portare a termine. La gente va solo ringraziata, perchè mi hanno chiamato e incitato durante la partita, non potrei non essere più contento. Per questo sono andato a fare il giro a fine partita“. 

Sulla partita De Rossi non si accontenta e sembra vedere il bicchiere mezzo pieno. Queste le sue parole sulla prestazione dei giocatori: “Mi è piaciuto il primo tempo e la voglia che i ragazzi hanno messo in campo. La stessa cosa del primo tempo, se la fai piano e la palla non gira veloce, diventa dura per noi. Loro hanno grande energia e per loro era facile intercettare i palloni, sono una squadra molto forte, secondo me”

Sulle condizioni di Dybala e di Spinazzola: “Già prima della partita Paulo sentiva pizzicare, ma non sembrava nulla di grave. Ha detto che non è niente, ma si sente indolenzito e non riesce a spingere. E’ anche un po’ colpa nostra che abbiamo fatto dei carichi, mentre lui arrivava comunque da dieci giorni in cui era fermo. Però nulla di particolare per il momento. Spina (Spinazzola) forse qualcosa si è fatto, ma niente di gravissimo“. I due sono usciti a causa infortunio: primi problemi per De Rossi a livello di rosa, ma non sembra essere nulla di preoccupante. 

Sull’ottimo primo tempo di gestione della palla e occupazione dello spazio De Rossi indica la via: “Sì, è una delle prime cose su cui si è lavorato e penso sia importante avere il dominio e la gestione della palla. Se lo facciamo, perchè siamo convinti di poter sovrastare l’avversario, allora ha senso, sennò ci addormentiamo noi, non la partita. Le squadre avversarie sono ben preparate e ci possono anche ammazzare, se rallentiamo. Se siamo veloci e continuiamo a fare come nel primo tempo, credo che possiamo veramente fare grandi risultati“. 

Sempre sull’accoglienza dell’Olimpico, De Rossi ha parlato così: “E uno dei momenti che verranno messi nell’albo della mia carriera. Feci una battuta: che se avessi avuto la possibilità di donare una seconda carriera alla Roma, o qualcosa del genere, l’avrei fatto senza problemi. Effettivamente la seconda mi è stata donata, me la devo godere e devo lavorare tanto. Ho sulle spalle la passione e l’amore di tanta gente che non me lo fa scordare. Sono andato sotto la curva per ringraziare per il benvenuto, ma non lo farò sempre“. 

Non sono mancati i fischi verso la società e qualche malumore per il secondo tempo di sofferenza. De Rossi è convinto di una cosa: “Giocando meglio il secondo tempo, probabilmente saremmo andati via contenti e non si crea questo malumore. Però oggi dobbiamo essere contenti e ricreare entusiasmo, ma è positivo che non giocando bene abbiamo lottato e speso energie. Indipendentemente da tutto, i ragazzi hanno dimostrato di tenere alla maglia e di voler vincere stasera“. 

Torna al gol Pellegrini, capitano di questa squadra. De Rossi lo conferma come punto fermo di questa corazzata: “E uno dei giocatori migliori e uno dei più bravi talenti che abbiamo in Italia per la Nazionale. Deve ritrovare continuità, toccare tanti palloni e riempire l’area, perchè può fare tanti gol. Quando le cose non vanno bene, è giusto che ci si prenda delle responsabilità, ma dobbiamo avere anche i nostri oneri. Lui se ne fa carico, è un ragazzo maturato, si è comportato da leader. Dobbiamo fare tutti meglio, ma nel primo tempo è stato bravissimo“. 

Nel finale scherza: “Insomma, voi (giornalisti) mi date del lei, ma ci conosciamo da trent’anni credo. Siete stati anche troppo gentili“. 

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