
Gian Piero Gasperini, allenatore della Roma, ha parlato dopo il big match contro il Real Madrid di Mourinho in Champions League.
La Roma incassa una sconfitta amarissima contro il Real Madrid. All’Olimpico, i giallorossi si portano avanti 3-1, ma subiscono la rimonta degli spagnoli fino al definitivo 3-4, pagando a caro prezzo le difficoltà sui calci piazzati e una fase conclusiva nella quale la squadra non è riuscita a difendere il risultato.
Al termine della partita, Gian Piero Gasperini ha analizzato la prestazione in conferenza stampa e ai microfoni delle emittenti televisive, senza nascondere la delusione per un risultato che sembrava ormai alla portata. Il tecnico ha anche fatto il punto sulle condizioni di Manu Koné e Paulo Dybala, entrambi costretti a fermarsi durante l’incontro, e ha spiegato le difficoltà incontrate nella gestione dei cambi in difesa. Le prime indicazioni sugli infortuni non sono rassicuranti, soprattutto per quanto riguarda il centrocampista francese.
Roma-Real Madrid, Gasperini non ci sta: “Li abbiamo surclassati”
Il risultato finale racconta una sconfitta, ma la lettura di Gasperini è più articolata. L’allenatore giallorosso ha sottolineato come la Roma sia riuscita a mettere in difficoltà il Real Madrid per lunghi tratti, costruendo una partita di alto livello prima di perdere il controllo del risultato nel finale.
“Ci siamo piantati sul traguardo, nel modo meno previsto, sulle situazioni da calcio d’angolo. Siamo stati veramente passivi”, ha spiegato il tecnico, individuando proprio nelle palle inattive uno dei fattori decisivi della rimonta madrilena. La squadra, dopo aver condotto la gara con personalità, non è riuscita a mantenere la stessa attenzione nelle situazioni che hanno deciso l’incontro.
Gasperini ha poi difeso la prestazione complessiva dei suoi, arrivando a una valutazione molto netta: “A me sembra che quelli che non ne potevano più fossero loro”. E ancora: “Sono stati veramente surclassati in tutto”.
Parole che si riferiscono soprattutto alla capacità della Roma di imporre il proprio gioco e creare occasioni contro una delle squadre più prestigiose del panorama europeo. Il tecnico ha riconosciuto, però, che il Real ha saputo sfruttare le opportunità decisive, soprattutto grazie alla propria fisicità sui calci d’angolo e alla qualità nell’esecuzione.
Infortunio Koné, Gasperini preoccupato: “Uno stiramento”
La notizia più delicata per la Roma riguarda Manu Koné. Il centrocampista francese è stato costretto a lasciare il campo nel primo tempo, dopo aver accusato un problema muscolare che ha richiesto l’intervento dello staff medico e la sostituzione con Niccolò Pisilli.
Nel post partita, Gasperini ha fornito una prima indicazione sulla natura del problema: “C’è stata un’elongazione muscolare, uno stiramento”. Una valutazione iniziale che dovrà essere confermata dagli esami strumentali, necessari per stabilire l’entità della lesione e quantificare i tempi di recupero.
L’allenatore ha chiarito che la situazione di Koné appare più seria rispetto a quella di Dybala: “Quella di Koné sicuramente più pesante”, ha dichiarato, facendo riferimento alle prime sensazioni dopo gli stop dei due giocatori.
Al momento, quindi, non è possibile stabilire con precisione quanto resterà fuori il centrocampista. Gli accertamenti saranno determinanti per capire se si tratti di un’assenza limitata o di uno stop più lungo.
La possibile indisponibilità di Koné rappresenterebbe una perdita significativa per Gasperini. Il francese garantisce dinamismo, intensità e capacità di recuperare palloni in mezzo al campo, caratteristiche importanti per il funzionamento del sistema di gioco giallorosso. La sua eventuale assenza obbligherebbe il tecnico a rivedere le rotazioni in un calendario che non concede molte pause.
Dybala, risentimento al polpaccio: le condizioni dell’argentino
Anche Paulo Dybala ha terminato anticipatamente la propria partita. L’attaccante argentino è rimasto negli spogliatoi all’intervallo, lasciando il posto a Rodrigo Mora. Per lui, le prime indicazioni parlano di un risentimento al polpaccio.
“Si è un po’ indurito, non sappiamo ancora quelle che saranno le diagnosi”, ha spiegato Gasperini, invitando alla prudenza prima di formulare previsioni sul rientro.
La situazione dell’argentino, secondo le prime valutazioni del tecnico, sembrerebbe meno grave rispetto a quella di Koné. Anche in questo caso, tuttavia, sarà necessario attendere gli esami per avere un quadro più preciso.
L’eventuale assenza di Dybala sarebbe un problema per la Roma, che fa affidamento sulla sua qualità tecnica, sulla capacità di creare occasioni e sulla sua intesa con i compagni del reparto offensivo. La gestione dell’argentino richiederà quindi particolare attenzione, soprattutto in una fase della stagione nella quale gli impegni si susseguono rapidamente.
Gli aggiornamenti sulle condizioni dei due giocatori saranno importanti anche in vista della prossima partita di campionato contro il Genoa, in programma sabato 17 ottobre. Per il momento, però, non ci sono tempi di recupero ufficiali da indicare.
Mancini in difficoltà, i cambi obbligati e le scelte in difesa
Gasperini ha spiegato anche le ragioni delle sostituzioni effettuate durante la partita, rispondendo alle domande sulle decisioni prese nella fase conclusiva dell’incontro. Il tecnico ha sottolineato che alcune mosse sono state condizionate dalle condizioni fisiche dei giocatori e dalle assenze nel reparto arretrato.
“Assolutamente sì. Alcuni sono stati obbligati. Ad esempio, Mancini era in difficoltà e quindi abbiamo dovuto intervenire”, ha raccontato.
“Quando hai delle defezioni in difesa, non riesci a fare altri tipi di cambi”, ha aggiunto Gasperini.
Il riferimento evidenzia uno dei problemi affrontati dalla Roma nella gestione della partita: gli imprevisti fisici hanno ridotto le alternative a disposizione dello staff proprio mentre la squadra avrebbe avuto bisogno di mantenere alta l’intensità e la concentrazione.
La gestione delle energie è diventata ancora più complicata dopo l’uscita di Koné e il cambio di Dybala. Il tecnico ha dovuto quindi adattare le proprie scelte alle necessità immediate, in una gara nella quale ogni dettaglio ha finito per avere un peso determinante.
Calci d’angolo fatali: la Roma paga la passività nel finale
Il tema tattico più importante emerso dalle parole di Gasperini riguarda la difesa delle palle inattive. La Roma era riuscita a costruire un vantaggio importante, ma non ha mantenuto la stessa efficacia nelle situazioni da calcio d’angolo che hanno permesso al Real Madrid di completare la rimonta.
“Abbiamo perso una partita che avevamo condotto in modo notevole”, ha sottolineato il tecnico, tornando sulla passività mostrata dalla squadra nei momenti decisivi.
Il problema non è stato soltanto concedere occasioni, ma non riuscire a opporsi con sufficiente aggressività ai movimenti degli avversari. Il Real ha sfruttato la propria fisicità e la qualità dei battitori, trasformando situazioni apparentemente isolate in occasioni decisive.
Roma, ora testa al Genoa: l’emergenza infortuni preoccupa Gasperini
La delusione per il risultato contro il Real Madrid si accompagna alla necessità di valutare rapidamente le condizioni dei giocatori usciti malconci dalla partita. Koné e Dybala saranno sottoposti agli accertamenti del caso, mentre lo staff dovrà monitorare anche le condizioni generali della rosa dopo una sfida particolarmente dispendiosa.
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