Se solo Josè Mourinho non può parlare…c’è un problema

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Al netto delle simpatie o antipatie per un personaggio sicuramente divisivo come è da sempre Josè Mourinho, se solo lui non può parlare abbiamo un problema. Possibile mai, che il geniale allenatore e comunicatore portoghese, ogni volta rischia una squalifica o un deferimento mentre altri colleghi nulla?

Indubbiamente le dichiarazioni rilasciate nella conferenza stampa pre Sassuolo-Roma, hanno fatto discutere, ma in fin dei conti sono sbagliate? L’Italia è un paese dove vige la libertà d’espressione, e in fin dei conti sostenere che un’arbitro possa essere emotivamente poco pronto è un’opinione, giusta o sbagliata, ma non un’accusa. 

Se solo Josè Mourinho non può parlare...c'è un problema

Come lo è invece, criticare Berardi per il vergognoso episodio nei confronti di Kumbulla nello scorso Roma-Sassuolo, quando l’esterno azzurro provocò la reazione del calciatore albanese con un calcio da terra. Stranamente episodio non ravvisato dal VAR all’epoca, e giustamente invece sottolineato da Mourinho.

Perchè fare un torto all’imperatore di Setubal e della comunicazione non è molto intelligente, ma se si fa poi bisogna accettare le sue risposte mai banali. Il problema nasce proprio qui. Come mai Josè Mourinho, non può esprimere le sue opinioni a differenza di vari colleghi, di squadre blasonate come Lazio, Juventus, Napoli?

Il caso Serra-Josè Mourinho: abbiamo un problema con  l’incoerenza nel mondo del calcio italiano

Tra i vari esempi c’è quanto successo ad esempio la scorsa stagione in occasione di Cremonese-Roma.

Con il quarto uomo Serra che ha pubblicamente offeso Mourinho causandone l’espulsione e dopo un lungo processo. Scoperta la colpevolezza dell’inadeguato quarto uomo, che però stranamente ancora fa il VAR anziché esser stato radiato, la squalifica a Mourinho è stata confermata. 

Oltre il danno anche la beffa dunque. Con la sensazione di un accerchiamento senza senso solamente verso il tecnico lusitano e la Roma. Poiché Mourinho non fa e non dice nulla più di quello che fanno gli altri tecnici.

Se solo Josè Mourinho non può parlare...c'è un problema

Eppure le risposte della Lega e dell’associazione degli arbitri, son ben differenti.

Ma forse pesa il fatto di non allenare un’altra squadra, vero Serra? Visto che contro i rossoneri dopo un “errore” in Milan-Spezia, il quarto uomo di Cremonese-Roma, addirittura si è messo a piangere negli spogliatoi viene da chiederselo. 

Problema partite di coppa e poi mai il Lunedì: come mai capita solo alla Roma di Josè Mourinho?

Altra curiosa anomalia riguarda il calendario della Lega, con la Roma che è l’unica squadra di quelle che giocano in Europa League o Conference League a non giocare mai di lunedì.

Almeno in questa prima fase infatti i giallorossi dopo ogni impegno europeo sono costretti a giocare la domenica a meno di 72 ore dall’impegno europeo. Mentre a turno Atalanta e Fiorentina hanno la possibilità di riposare ore in più rispetto ai giallorossi. 

Curioso anche che la Roma, dopo i 6 impegni europei della fase a gironi debba disputare 6 trasferte. Ma una volta che il tecnico di Setubal ha fatto notare la questione ecco che è arrivata pronta la risposta. 

Post del match contro l’Inter infatti, De Siervo, Ad della Lega ha ribadito come le parole suonassero da alibi per la sconfitta e che ad esempio il Barcellona ha disputato il Clasico col Real Madrid dopo meno di 72 ore dall’ultimo match di Champions League.

Se solo Josè Mourinho non può parlare...c'è un problema

Ma l’esempio non ha retto. Perchè, in effetti ciò è vero, ma il Barcellona stesso ha perso nel finale, come la Roma a San Siro, dunque chissà con 24 ore di riposo in più cosa sarebbe potuto accadere.

La sensazione è dunque che spesso i vertici della Lega come gli arbitri si sentano una casta di intoccabili, ma che in fin dei conti sono proprio loro ad esasperare gli animi.

Con risposte saccenti e mai volte al confronto e al dialogo. E oltretutto spesso, molto spesso sbagliate almeno nei confronti dell’Imperatore di Setubal che quando parla non sbaglia mai un colpo. 

La squalifica in Europa di Josè Mourinho e l’accusa di aizzare i tifosi, vuol dire non vedere il problema

Tornato in panchina in Svizzera nel match contro il Servette dopo la lunga squalifica post finale di Europa League, Josè Mourinho, subisce spesso un’altra accusa. Quella di aizzatore di folle dopo le sue dichiarazioni. 

Come se ci fosse lui dietro l'”aggressione” subita da Taylor all’aeroporto lo scorso Giugno. Lui e non la scellerata decisione della Uefa di far arbitrare una partita così importante ad un’arbitro incompetente, che combina disastri a ogni latitudine. 

Se solo Josè Mourinho non può parlare...c'è un problema

Lui e non l’idiozia dell’organizzazione Uefa di far passare l’arbitro in mezzo ai tifosi di una squadra appena defraudata di una vittoria di una coppa europea. La sensazione, dunque, è che per molti vertici sia comodo coprirsi dietro Mourinho.

Incolpando lui delle reazioni dei tifosi, anziché scavare nei loro errori e chiedere scusa, per una scelta che ha condizionato l’esito di una Europa League.

La conferenza in portoghese, la possibile squalifica per lui e Tiago Pinto, cosa rischia ora la Roma?

La sensazione è che l’ennesimo show mediatico di Mourinho, con il tocco di classe della conferenza stampa in portoghese ha dato un altro colpo ai vertici del nostro calcio.

Ora De Siervo e co, sicuramente vorranno impartire una dura lezione al tecnico portoghese, lesi nella loro ipocrisia, poiché sanno che Mourinho non ha valicato il confine più di altri allenatori, che nel recentissimo passato non sono stati squalificati.

L’idea di una possibile squalifica dunque stona. Ma la certezza che l’allenatore portoghese abbia raggiunto ancora una volta alla perfezione i suoi bersagli c’è. E la possibile stangata non dovrebbe far altro che confermare tutto ciò. 

Con l’aggiunta forse di una squalifica anche per Tiago Pinto, colpevole si vocifera, di aver difeso il proprio allenatore ai microfoni nel prepartita. Con toni tra l’altro duri, ma senza offendere direttamente nessuno, e questo sottolineerebbe ancor di più l’ipocrisia di un possibile provvedimento, verso il duo portoghese.

Se solo Josè Mourinho non può parlare...c'è un problema

Ribadiamo, che non è sbagliato squalificare Mourinho in questo specifico caso, è sbagliato però farlo dato che con dichiarazioni identiche altri mister non son stati sanzionati. Dunque o la libertà di opinione e critica vale per tutti o non vale per nessuno. 

Ma la sensazione è che squalificando Mourinho o inibendolo a perderci è soprattutto il calcio italiano. Infatti quando il tecnico portoghese è impossibilitato a parlare, ci sono nettamente meno notizie. Perchè come per i trofei anche nella comunicazione è un top, e ogni sua intervista fa scrivere fiumi.

E se un allenatore come Josè Mourinho, in Italia invece che una risorsa diventa oggetto di continue stangate, è evidente che non si vuole crescere

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