Serie A femminile, giornata 27: il Pomigliano è in B, Napoli al playout

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Serie A femminile ultima giornata

La Serie A femminile, giunta alla penultima giornata, la numero 27, certifica gli ultimi verdetti che investono la zona retrocessione. Coinvolte le due squadre campane, che in virtù dei risultati ottenuti all’ora di pranzo di domenica, si ritroveranno tra una settimana a giocare un derby ormai pleonastico ai fini della classifica. Il Napoli pareggia in casa col Milan, mentre il Pomigliano soccombe in quel di Como. La sentenza è inoppugnabile: le Pantere chiudono aritmeticamente all’ultimo posto e dunque retrocedono in Serie B. Le partenopee, invece, in forza della penultima piazza, avranno ancora una chance per rimanere nella massima Serie col playout da disputarsi contro la seconda classificata della cadetteria.

Per quanto concerne la Poule Scudetto, l’Inter conclude la propria stagione con una pesante sconfitta interna causata da un Sassuolo indomabile, trascinato da una straripante Clelland, autrice di una tripletta. Chiude il programma della giornata 27 della Serie A femminile l’ultimo faccia a faccia tra Roma e Juventus, col netto successo delle bianconere. Riviviamo le emozioni di questo penultimo turno di campionato attraverso il nostro resoconto partita per partita

Serie A femminile, giornata 27: svolta al piano di sotto

La giornata 27 della Serie A femminile si apre con il doppio incrocio lombardo-campano, che si gioca in contemporanea nell’anticipo domenicale delle 12:30. Due partite sicuramente vibranti, ma che non passeranno alla storia per i loro livelli di intensità e ritmo. Sarà forse per le condizioni climatiche spiccatamente post-primaverili o forse perché Milan e Como non hanno così tante ambizioni da dover profondere un particolare furore. Napoli e Pomigliano, invece, dovrebbero essere molto più affamate e trasformare il loro bisogno di punti in una conduzione di gara più incisiva. Eppure entrambe partono male.

Le rossonere vanno in vantaggio dopo appena 11 minuti con un’autorete di Gallazzi, che devia inopinatamente di testa un cross di Cernoia. Sembra il preludio di un primo pomeriggio da incubo. A Como le cose non vanno meglio, anche se il punteggio si sblocca solo nella ripresa, al 53′, con un’altra rete non limpidissima. Ci pensa Melania Martinovic, che sul traversone dalla destra di Rizzon, fa valere tutto l’opportunismo e l’efficacia della centravanti, indirizzando il pallone in porta con un tocco di coscia. Le due squadre campane sono accomunate da una sostanziale difficoltà nel portare una reazione vera e propria. Le partenopee patiscono sicuramente l’assenza della squalificata Banusic, unica giocatrice in grado di alzare il livello della qualità offensiva. Le Pantere, invece, non riescono a innescare Szymanowski e subiscono il dominio delle padrone di casa.

Addirittura le lariane trovano anche il raddoppio un quarto d’ora dopo. Ottima transizione sviluppata ancora sulla fascia destra, dal quale piove un altro assist perfetto. Al centro dell’area stavolta c’è Karlernäs, che fa gol con un agevole colpo di testa. Tutto, insomma, pare indirizzato a dirigere il destino delle squadre campane all’inevitabile scontro diretto dell’ultima giornata. E invece, nel finale, cala il sipario sugli incontrovertibili verdetti.

Allo “Stadio Ferruccio”, al minuto 83 il Pomigliano riesce finalmente ad affacciarsi in avanti. Szymanowski riceve palla e sguscia via a Lipman, che l’atterra in area. È calcio di rigore. Dagli 11 metri, però, Rabot calcia molto male, una conclusione lenta e centrale che Korenciová non ha problemi a bloccare, spegnendo ogni velleità di riaprire l’incontro.

Serie A femminile, giornata 27: il Pomigliano è in B, Napoli al playout

Nel frattempo, all'”Arena Giuseppe Piccolo”, il Napoli trova un insperato guizzo con la subentrata Chmielinski. La tedesca raccoglie una respinta corta della difesa rossonera e con un tocco al volo beffardo di prima intenzione va a segno, approfittando di Giuliani che non si avvede della pericolosità del tiro. Le ragazze di Seno conquistano l’agognato punto che permette loro di andare a giocarsi il playout e che condanna le cugine alla Serie B.

Serie A femminile, giornata 27: il Pomigliano è in B, Napoli al playout

Serie A femminile, giornata 27: tonfo Inter nella Poule Scudetto

Per quanto riguarda il raggruppamento di vertice, la giornata 27 rappresenta l’ultima chiamata di questo campionato di Serie A femminile per l’Inter. Impegnate in casa contro il Sassuolo in una sorta di scontro diretto per il quarto posto, le nerazzurre steccano malamente, subendo addirittura 4 reti prima dell’ora di gioco. Nel duello tra tridenti ad alto tasso di qualità tecnica, stravince nettamente quello di Piovani trascinato da una Clelland ispiratissima.

Le ospiti mettono subito le cose in chiaro sfondando in contropiede, approfittando degli spazi concessi dalla difesa delle padrone di casa soprattutto sulla propria corsia di destra. È da qui, infatti, che le neroverdi costruiscono il doppio vantaggio. Al 5′ Beccari trova Prugna al limite dell’area che sembra perdere il tempo della conclusione e invece riesce a trovare una traiettoria estremamente precisa con cui superare Cetinja. Un quarto d’ora dopo, il Sassuolo si ripresenta nuovamente nella trequarti avversaria, mostrando uno spietato 100% di efficacia. Bella palla dentro d’esterno di Kullashi e botta di prima intenzione di Clelland che apre il proprio conto personale.

Subìto il doppio schiaffo, l’Inter si sveglia e comincia ad essere più decisa nelle proprie sortite offensive, andando vicina al gol con Milinković, che però centra la traversa. Da qui in avanti, per le nerazzurre si produrranno una serie di eventi che farebbero gridare alla iella anche il più razionalista dei pensatori. Attorno alla mezz’ora, nel giro di pochi secondi, s’infortunano la bosniaca e Pedersen e così Guarino è costretta a consumare due slot di cambi. Nel finale di tempo, poi, vengono colpiti altri due legni sugli sviluppi della medesima azione. La frazione si chiude con ben 6 minuti di recupero e proprio all’ultimo sospiro Beccari viene stesa in area. Dal dischetto Clelland non fallisce, portando le sue all’intervallo sul punteggio di 3-0.

Serie A femminile, giornata 27: il Pomigliano è in B, Napoli al playout

Non pago dell’ottima prestazione sostenuta, nella ripresa il Sassuolo chiude definitivamente i giochi ancora con un mortifero contropiede. La trama è sempre la stessa: Beccari rifinisce e la scozzese finalizza, portandosi a casa il pallone per la tripletta. Servito il poker, le neroverdi non possono che allentare un po’ la presa, concedendo qualcosa dietro. L’Inter ne approfitta e guidata da Polli piazza una mini-rimonta che dimezza lo svantaggio. L’attaccante classe 2000 prima firma l’assist per Bugeja con un’ottima imbucata centrale. Poi va lei stessa a segno con un grande colpo di testa su cross di Magull. Lo scatto d’orgoglio non basta però a evitare la sconfitta e così le emiliane possono togliersi la soddisfazione di chiudere il campionato al quarto posto con un turno d’anticipo.

Primo successo della Juventus sulla Roma

Dulcis in fundo, la giornata 27 di Serie A femminile si conclude con la prima e unica vittoria in questo campionato della Juventus sulla Roma. Il proscenio è tutto per Sofia Cantore, autrice di una prova tecnicamente e atleticamente superba e legittimata da una doppietta determinante ai fini del risultato.

La straordinaria prestazione dell’ex Sassuolo, di converso, rivela anche una difficoltà che per la squadra bianconera perdura da un po’. Ovvero sia quella di riuscire a gestire la manovra con ordine e qualità. E allora, per sopperire, ecco l’arma vincente che punisce il baricentro altissimo della difesa giallorossa: i movimenti in profondità della numero 9. A inizio gara, viene imbeccata da un tracciante verticale eccezionale di Bonansea, che lavora dentro al campo giostrando di sinistro. Davanti a Ceasar l’attaccante rimane fredda. Poi, nella ripresa, la nativa di Lecco s’inventa un gol straordinario mandando a vuoto a metà campo la marcatura di Linari con un mezzo controllo di fianco e poi mangiandosi letteralmente il campo a grande velocità. Ciliegina sulla torta il colpo sotto a disegnare la giusta parabola per scavalcare il portiere capitolino.

In mezzo alla doppietta di Cantore, però, c’è ovviamente anche un bel po’ di Roma. Nel primo tempo, la squadra di Spugna fatica a costruire tante occasioni, complice la compatta e ordinata fase difensiva del 3-5-2 di Zappella. Nella seconda frazione, invece, cominciano a saltare un po’ di distanze, i reparti si allungano e la partita si fa più vivace, con capovolgimenti di fronte frequenti. Le centrali della Juventus vanno in difficoltà nell’uno contro uno in campo aperto e la Roma ne approfitta immediatamente col momentaneo pareggio firmato da Viens. La canadese vince una carambola in area e batte Aprile, consolidando la corona di capocannoniera del campionato.

Col punteggio in bilico e una Roma comunque molto temibile, la Juventus non indietreggia. Anzi, guidata dalla freschezza delle neoentrate, prende stabilmente possesso della gara. Solo nel recupero, però, arriva la rete che chiude definitivamente i conti. Azione di Beerensteyn sulla sinistra e assistenza a rimorchio per Echegini che fa esplodere una conclusione imparabile sul palo lontano. Nell’ultima davanti al proprio pubblico, la Vecchia Signora regala ai propri tifosi una prestigiosa vittoria.

Ventisettesima giornata: riassunto e classifiche

POULE SCUDETTO

Inter-Sassuolo 2-4 [5′ Prugna (S), 20′, 45+7′ e 55′ Clelland (S), 66′ Bugeja (I), 68′ Polli (I)]

Juventus-Roma 3-1 [6′ e 62′ Cantore (J), 49′ Viens (R), 90+6′ Echegini (J)]

RIPOSA: Fiorentina

  1. Roma 67 (Campione d’Italia)
  2. Juventus 56 (Champions League)
  3. Fiorentina 42 (Champions League)
  4. Sassuolo 36
  5. Inter 34

POULE SALVEZZA

Napoli-Milan 1-1 [11′ aut. Gallazzi (M), 84′ Chmielinski (N)]

Como-Pomigliano 2-0 [53′ Martinovic, 67′ Karlernäs]

RIPOSA: Sampdoria

  1. Milan 38
  2. Como 32
  3. Sampdoria 28
  4. Napoli 13 (Playout)
  5. Pomigliano 9 (retrocesso in Serie B)

Classifica marcatrici:

12 – Viens (Roma);

10 – Giugliano, Giacinti (Roma), Girelli (Juventus);

9 – Echegini (Juventus), Clelland (Sassuolo), Boquete (Fiorentina), Magull (Inter).

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