Serie A femminile, il Napoli si aggiudica lo spareggio con la Ternana

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Nell’atto conclusivo della stagione femminile, il Napoli supera la Ternana nel doppio confronto per permanere in Serie A. Grazie al successo in Umbria per 2-1 e al pari a reti inviolate al ritorno, la squadra di Seno sarà per il secondo anno consecutivo tra le 10 partecipanti al massimo campionato. Un incrocio non facile contro una delle formazioni più forti della cadetteria, ma ciononostante le partenopee riescono a mettere in campo la maggiore qualità (se pensiamo alla prima gara) e la solidità e l’esperienza (vedi la seconda sfida) maturate in un anno molto complicato chiuso al penultimo posto, agguantato proprio agli sgoccioli. Andiamo a ripercorrere la storia di questo spareggio tra Napoli femminile e Ternana.

Napoli femminile-Ternana: il duello che vale la Serie A

Napoli e Ternana arrivano a contendersi questo doppio confronto per stabilire chi possa partecipare al campionato di Serie A femminile della prossima stagione. Da qualche anno, il regolamento della FIGC prevede che la penultima della Poule salvezza debba giocarsi la permanenza nella massima lega con la seconda classificata del campionato di Serie B. Retrocessione e promozione dirette, invece, per il fanalino di coda dell’uno (quest’anno il Pomigliano) e la vincitrice dell’altro (nella fattispecie la Lazio).

La gara d’andata va in scena nella giornata di mercoledì 22 maggio allo “Stadio Gubbiotti” di Narni. Sotto il diluvio, le ospiti la spuntano nel finale dopo una partita equilibrata e vivace, ma che tutto sommato sembravano avere in controllo. Il punteggio si sblocca alla mezz’ora con Pettenuzzo, che approfitta della clamorosa libertà concessale sugli sviluppi di un corner per battere a rete indisturbata. Nel corso della prima frazione, le ragazze di Seno hanno il demerito di non capitalizzare alcune occasioni a tratti clamorose, lasciando una speranza alle padrone di casa.

Ed infatti, a metà ripresa, le rossoverdi pareggiano, sfruttando una brutta disattenzione delle campane. Palla persa in uscita a centrocampo che scatena una transizione immediata condotta sulla destra da Labate. La numero 17 lascia partire un tiro-cross dalla parabola beffarda sul quale l’opposizione di Bačić è piuttosto rivedibile e, soprattutto, inadeguata. Serve poi un guizzo della capitana Di Marino nei minuti di recupero per portare a casa una vittoria preziosissima.

Serie A femminile, il Napoli si aggiudica lo spareggio con la Ternana

La partita di ritorno

La vitalità della gara d’andata non si riconferma anche nel secondo round. Nella sfida in casa del Napoli femminile, infatti, nonostante l’impegno della Ternana, prevalgono la tensione, un minimo di paura e l’imprecisione, che per entrambe le opponenti rendono la porta stretta come la cruna di un ago. Poche giocate di qualità e assenza quasi sostanziale di pericoli apportati negli ultimi metri. 

Le umbre, costrette a vincere, anche solo per prolungare il match ai supplementari, provano a sollecitare spesso Bačić. Si tratta però di tentativi velleitari, che non spaventano assolutamente l’estremo difensore croato. L’elettricità è palpabile, a tal punto che nei primi 45 minuti si contano più interventi degli staff medici che conclusioni, con tanto di maxi recupero sotto il sole battente di Cercola.

Serie A femminile, il Napoli si aggiudica lo spareggio con la Ternana

Nella ripresa, la condizione psico-fisica diviene un fattore determinante. Dopo un avvio all’apparenza promettente delle rossoverdi, che finalmente riescono a innescare palla nei piedi Pirone, progressivamente le energie calano. La squadra di Melillo si allunga e concede maggiore spazio alle partenopee. Con la regia di Del Estal, generosissima nel lavorare a disposizione delle compagne, e qualche sporadica sortita individuale di Lázaro il Napoli mette pressione a Ghioc, determinante con alcuni interventi. L’equilibrio tuttavia permane e lo 0-0 con cui si chiude il match rappresenta la perfetta fotografia di un incontro in cui le padrone di casa (forti di avere dalla loro due risultati utili su tre) hanno fatto il possibile per non concedere occasioni facili alle umbre, mentre queste ultime sono mancate di lucidità e forza per poter davvero impensierire una formazione più strutturata.

Il Napoli potrà così disputare il quinto campionato di Serie A femminile della sua storia, mentre la Ternana è relegata ad un altro anno di cadetteria, ma sicuramente da papabile indiscussa per dominare la stagione e sognare la promozione diretta.

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