Serie A, giornata 36: pro e contro tra salvezza e scudetto

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Serie A, giornata 36: pro e contro tra salvezza e scudetto

Tra corsa alla salvezza e duello per lo scudetto, la giornata 36 ha regalato più pro che contro, con una Serie A che diverte e stupisce e dà – per adesso – pochissime certezze, come la salvezza di Bologna, Empoli e Udinese e la Champions League raggiunta da Napoli e Juventus. Per il resto, Milan e Inter rincorrono la vittoria del campionato, Roma e Fiorentina il posto per la Conference League. Infine, Venezia, Genoa, Cagliari e Salernitana si ritrovano a lottare per non retrocedere.

Serie A: pro e contro giornata 36

Una classifica, quella di Serie A, sì delineata ma ancora molto incerta su alcuni punti. A due giornate dalla fine tutto può accadere tra vittoria dello scudetto e permanenza nella massima serie.

Un lungo weekend, cominciato Venerdì e conclusosi con il posticipo del Monday night, con partite per nulla scontate e che, in un modo o nell’altro, hanno divertito.

I pro

Tra i lati positivi di giornata ci sono ben due partite, ovvero Inter-Empoli e Venezia-Bologna, con moltissimi gol realizzati e fasi ben distinte durante i novanta minuti.

A San Siro è andata in scena una sfida importante in chiave classifica, con i nerazzurri obbligati a vincere per mettere pressione al Milan. Le cose si sono messe però subito in salita, grazie ai gol di Pinamonti – dopo cinque minuti – e di Asllani quasi alla mezz’ora; match che sembrava complicato da ribaltare e invece bravura e fortuna hanno aiutato i ragazzi di Inzaghi. A pochi minuti dall’intervallo è arrivato l’autorete di Simone Romagnoli e al 45esimo il gol del 2-2 di Lautaro Martinez. La ripresa ha visto prevalere la rabbia e la fame dell’Inter, che ha ribaltato la sfida ancora con Martinez e l’ha chiusa, definitivamente, nei minuti di recupero grazie al sigillo di Sanchez.

Match terminato 4-2 che porta l’Inter a inseguire ancora i rossoneri e a prepararsi al meglio – psicologicamente – per la finale di Coppa Italia.

Allo Stadio Pier Luigi Penzo è andata in scena una partita pazzesca, che ha fatto gioire e soffrire i tifosi lagunari, fino al fischio finale. Dopo 4 minuti il gol di Henry a mettere la freccia, con il raddoppio di Kiyine sugli sviluppi del rigore sbagliato. A pochi secondi dall’intervallo Orsolini ha provato a riaprire il match per il Bologna, accorciando le distanze. La ripresa ha regalato tantissime emozioni, con Arnautovic a siglare il momentaneo pareggio e Schouten la rimonta che sembrava poter essere definitiva. Altro rigore per il Venezia, stavolta battuto dallo specialista Aramu che non ha sbagliato e ha rimesso – a dodici minuti dalla fine – tutto in parità. Il gol vittoria siglato da Johnsen ha fatto esplodere lo stadio e dato i tre punti ai lagunari.

Una sfida al cardiopalma terminata 4-3 per il Venezia che, dopo diverse sconfitte, torna a vincere e riaccende le poche speranze di salvezza.

I contro

La partita forse meno emozionante è stata quella tra Lazio e Sampdoria, con i biancocelesti che si sono imposti senza troppi affanni e hanno raggiunto la quinta posizione in classifica. In gol a pochi minuti dalla fine del primo tempo Patric, con il raddoppio siglato nella ripresa da Luis Alberto. A mezz’ora dalla fine, i ragazzi di Sarri hanno gestito il risultato e i blucerchiati non sono stati in grado di fare male ai padroni di casa, arrendendosi alla disparità tecnica.

Sfida terminata 2-0 per la Lazio che, in questo momento, conta il quinto posto a +3 su Roma, Fiorentina e Atalanta che inseguono.

Pro e contro giornata 36: menzioni d’onore e conclusioni

Tra le menzioni d’onore per la giornata 36 di Serie A, c’è da soffermarsi sulla vittoria a sorpresa – e nei minuti finali – del Genoa sulla Juventus. Grazie ai tre punti i liguri si sono rimessi in corsa per la salvezza, a -1 dal Cagliari terzultimo e a -2 dalla Salernitana, attualmente al diciassettesimo posto.

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Tutto ancora da scrivere, con quattro club in bilico e con una sola compagine che potrà salvarsi. Una Serie A con pochissimi verdetti e tutta da vivere.

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