Serie A: le nuove regole per il campionato 2022/23

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Già da alcuni giorni la FIGC ha comunicato il calendario della Serie A 2022/23, e più recentemente ha reso noti anche date e orari delle prime 5 giornate di campionato. Ciò che forse non tutti sanno, però, è che la Federazione ha deciso di inserire, a partire da questa stagione, alcune nuove regole per la Serie A. Vediamo insieme di che si tratta.

Playoff per Scudetto e retrocessioni in caso di arrivo a pari punti

La prima grande modifica al Regolamento riguarda l’eventualità (per la verità piuttosto remota) di un arrivo a pari punti fra due squadre nelle corse per Scudetto e salvezza. Sinora, il criterio utilizzato era quello della classifica avulsa delle due compagini. Degli scontri diretti si analizzavano prima i punti ottenuti e poi la differenza reti. Soltanto in caso di ulteriore pareggio si passavano ad osservare la differenza reti generale e in seguito le reti totali realizzate in campionato, affidando l’extrema ratio al sorteggio

È evidente che un sistema del genere era destinato inevitabilmente a favorire i calcoli e la strategia della squadra avvantaggiata dagli scontri diretti giocati nel corso dell’anno, magari in momenti in cui una delle squadre coinvolte si trovava in situazioni di difficoltà. Un esempio lampante è il caso della volata Scudetto dell’ultimo campionato. Il Milan ha infatti giocato le ultime 4 partite sapendo che, anche in caso di 12 punti da parte dell’Inter, per trionfare sarebbero bastate 3 vittorie e 1 pareggio. Questi avrebbero garantito al Diavolo gli stessi punti dei cugini nerazzurri, ma con gli scontri diretti a favore.

Serie A: le nuove regole per il campionato 2022/23

La nuova Serie A 2022/23 ha deciso invece di mantenere questo criterio solo per decretare le due migliori squadre che, in caso di arrivo a pari punti fra tre o più compagini, andranno a contendersi il titolo (o la salvezza) in gara secca. Due veri e propri playoff saranno quindi disputati – soltanto se il loro punteggio finale sarà ugualefra 1ª e 2ª e fra 17ª e 18ª in classifica generale. In caso di pareggio al termine dei 90′, inoltre, non ci saranno i tempi supplementari, ma si procederà direttamente con i calci di rigore.

Le nuove regole della Serie A 2022/23: le 5 sostituzioni diventano permanenti

Oltre alle novità del calendario di Serie A legate al Mondiale in Qatar, che si giocherà dal 21 novembre al 18 dicembre, la FIGC ha inoltre reso permanente una delle nuove regole introdotte negli scorsi anni. Si tratta delle 5 sostituzioni effettuabili attraverso 3 slot. Questo emendamento temporaneo al Regolamento del Calcio era stato fatto dall’IFAB per garantire il benessere dei calciatori durante la pandemia di Covid-19.

Serie A: le nuove regole per il campionato 2022/23

Nonostante sia data alle singole federazioni la possibilità di scegliere autonomamente quale via percorrere (la Football Association, per esempio, ha già fatto sapere che in Inghilterra si tornerà stabilmente alle 3 sostituzioni), la direzione internazionale sembra segnata. Tale istanza è stata avallata anche dalla UEFA, che ha deciso di integrare senza indugi la nuova regola approvata dall’IFAB nelle proprie competizioni.

Coerentemente con questa novità, per l’IFAB da quest’anno è inoltre possibile convocare ben 15 giocatori (e non più 12) oltre agli 11 titolari, ma anche tale decisione è lasciata alle singole federazioni. La FIGC ha inoltre reso permanente anche la 6ª sostituzione in caso di tempi supplementari, ovviamente in competizioni diverse dalla Serie A, dove l’extra-time non è previsto.

Quali saranno le prossime nuove regole in Serie A e nel mondo del calcio?

Se l’introduzione dei playoff e delle 5 sostituzioni permanenti riguarda il presente del calcio italiano, molti sono i settori in cui i vertici del calcio stanno lavorando per mantenere aggiornato anche in futuro il Regolamento dello sport che amiamo.

Una delle novità che potrebbero essere introdotte nei prossimi anni è, ad esempio, quella del tempo effettivo. In caso di adozione di tale criterio, il cronometro si congelerebbe durante molte – se non tutte – le interruzioni del gioco. Il calcio diventerebbe così uno sport molto simile al basket o alla pallamano, con la durata della gara che dovrebbe scendere inevitabilmente intorno ai 60′ o meno di puro gioco.

Serie A: le nuove regole per il campionato 2022/23

Un’altra delle possibili innovazioni a cui potremmo assistere nel corso delle prossime stagioni riguarda invece i provvedimenti disciplinari. Si auspica infatti da molti anni l’introduzione di almeno un altro cartellino (arancione?), che potrebbe punire con l’espulsione a tempo un giocatore non meritevole di espulsione definitiva. A sostenere la necessità di una novità importante in tal senso è anche l’osservazione delle caratteristiche del calcio moderno. Infatti, la superiorità numerica – anche di un solo giocatore – tende ad incidere sempre più, in virtù della crescente importanza occupata dalla fisicità.

Ambiti in cui – almeno al momento – la situazione sembra invece più fluida e lontana da un assestamento sono invece il fallo di mano, il fuorigioco e l’utilizzo del VAR. In questi settori, l’introduzione della tecnologia sembrava inizialmente aver migliorato la direzione di gara, permettendo di evitare errori banali e aiutando gli arbitri nella gestione dei casi più problematici. Tuttavia, non poche polemiche sono sorte, anche recentemente, proprio nell’applicazione pratica di tali tecnologie, che a detta di molti si sono rivelate ancora inadeguate per tempi e modalità d’intervento. Insomma: il calcio dei prossimi anni aspetta di essere scritto, e con esso le regole che – nel bene o nel male – lo accompagneranno.

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