Serie A, occhio agli arbitri: le sviste da Lazio-Milan a Torino-Fiorentina

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giudice sportivo serie a

Il mese di marzo c’ha dato il benvenuto con una valanga di match, goal, espulsioni e scelte arbitrali criticatissime. Ogni tifoso, al giorno d’oggi, può avvalersi della tecnologia, quest’ultima permette loro di vedere e rivedere gli highlights della partita. Si tratta di un’occasione che ha due risvolti: il piacere edonistico di riassaporare i punti salienti del confronto e la possibilità di notare i presunti strafalcioni compiuti dal direttore di gara. Allo stesso modo nel panorama calcistico sono sempre più numerosi gli strumenti per accertarsi della correttezza all’interno dell’ambito rettangolo verde. Tuttavia dopo le sfide disputate tra Lazio e Milan, ma anche tra Torino e Fiorentina, gli arbitri della Serie A sono finiti sotto le luci della ribalta. Scopriamo insieme che cosa è successo.

Serie A, gli arbitri sotto esame: sistema da cambiare?

La posta al termine di ogni competizione è altissima, infatti agguantare i tre punti non soltanto cambia il volto della classifica ma permette di partecipare ai campionati più importanti. Infatti dalle decisioni intraprese dagli arbitri, l’andamento del confronto può cambiare radicalmente. Le ultime gocce che hanno fatto traboccare il vaso, sono state le gare giocate dagli uomini di Sarri, Pioli, Juric e Italiano. Nel corso di Torino-Fiorentina, conclusasi con l’amaro pareggio di 1-1, l’espulsione del mediano Samuele Ricci non è stata condivisa da molti. Tale presa di posizione, da parte del giudice di gara Matteo Marchetti ha avuto come conseguenza la squalifica dell’energico centrocampista per le due prossime avventure calcistiche.

Serie A, occhio agli arbitri: le sviste da Lazio-Milan a Torino-Fiorentina

Tuttavia ad essere percepite come significative sviste, secondo quanto riportato da La Gazzetta dello Sport, ve ne sono molte altre ancora. Ad esempio il mancato cartellino rosso a Ranieri, dopo aver impattato con Bellanova. Ma anche il contatto tra Zapata e Milinkovic, la cui “spinta non travolgente” è stata messa in evidenza dal VAR e non dal fischietto presente all’Olimpico Grande Torino. Inoltre rimarrebbe dubbia, prima dell’acceso diverbio tra i mister delle rispettive compagini della Serie A, sarebbe l’entrata di Barak sul numero 19 dei Granata. A questo punto la domanda sorge spontanea: il designatore arbitrale della prima e seconda divisione, Gianluca Rocchi, dovrebbe apportare qualche modifica all’attuale sistema arbitrale?

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