Spagna, la seconda avversaria dell’Italia nel girone di Euro2024

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Spagna, la seconda avversaria dell’Italia nel girone di Euro2024

La Spagna sarà la seconda avversaria dell’Italia nel Girone B di Euro2024, ed in questo articolo cercheremo di analizzarla al meglio. Innanzitutto partiamo col dire che i match tra gli azzurri e le furie rosse ormai sono un classico a livello Europeo, dato che da Euro2008 è il match più volte giocato in un Europeo.

Il match contro la Spagna senza dubbio dirà di più sul reale livello degli azzurri di Luciano Spalletti, vittoriosi si nel match d’esordio contro l’Albania, ma non convincenti fino in fondo.

spagna-italia Spagna, la seconda avversaria dell'Italia nel girone di Euro2024

La superlativa prestazione dei ragazzi di De La Fuente contro la Croazia schiantata per 3-0, rende l’idea della forza della corazzata spagnola e delle difficoltà che potrebbe incontrare l’Italia. 

Il match mette in palio anche la vetta del gruppo B, obiettivo fondamentale per garantirsi in linea teorica un sorteggio più abbordabile agli ottavi. Andiamo ora a vedere più nel dettaglio come giocano le furie rosse, tra le favorite per la vittoria finale, e quali sono le stelle principali della nazionale iberica.

Ecco il percorso di avvicinamento della Spagna, seconda avversaria dell’Italia, ad Euro2024

La Spagna dopo aver perso malamente il Mondiale in Qatar, ha deciso di aprire un nuovo ciclo con in panchina De La Fuente al posto di Luis Enrique. I risultati sono stati da subito molto incoraggianti. 

Nel girone di qualificazione per Euro2024, infatti, sono arrivate in 8 partite la bellezza di 7 vittorie ed una sola sconfitta. 25 reti realizzate a fronte di sole 5 reti subite danno l’idea di una squadra che segna molto, ma che ha anche equilibrio tattico. La sconfitta arrivata contro la Scozia inoltre, non ha intaccato le certezze di un gruppo ben strutturato, formato da elementi giovani e da giocatori esperti.

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Foto che ritrae alcuni giocatori della Spagna col trofeo della Nations League vinto nel 2022-2023.

A dimostrazione della forza della squadra anche il successo arrivato in Nations League nel 2023, col successo in finale contro la Croazia ai rigori. 

Gli ultimi test match pre-Europeo inoltre hanno dimostrato varie note positive nonostante i risultati altalenanti. A marzo contro due big sudamericane come Brasile e Colombia infatti non ci sono state vittorie. Pareggio 3-3 contro i verdeoro e sconfitta per 0-1 contro i cafeteros. Meglio invece nelle amichevoli di inizio Giugno dove sono state battute con la “regola del 5” prima l’Andorra 5-0 e poi l’Irlanda del Nord per 5-1. 

Come gioca la Spagna, avversaria dell’Italia nel girone di Euro2024: modulo ed ideologia tattica del ct

A colpire maggiormente della Spagna, è il gioco che il commissario tecnico De La Fuente, ha ideato. L’idea centrale non è più quella del dominio asfissiante del match, bensì quella di controllare si la partita ma anche di pungere in varie maniere.

Via dunque il dominio sterile fatto attraverso il tiki-taka di cui le Furie Rosse sono state prigioniere per un decennio, senza riuscire a replicare i meravigliosi risultati arrivati tra il 2008 e il 2012, grazie agli interpreti della “Generazione d’Oro”. Al suo posto un gioco fatto di pressing, velocità, verticalizzazioni e soprattutto più concretezza.

Il match contro la Croazia, ma anche gli altri durante le qualificazioni a questo Europeo di cui si è parlato nel paragrafo precedente, dicono proprio questo.

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De La Fuente, ct spagnolo dalla fine dell’esperienza di Luis Enrique post mondiale in Qatar. Ha allenato tutte le varie nazionali giovanili della Spagna prima di arrivare alla nazionale maggiore.

La Spagna fa un gioco più improntato a segnare e a cercare di chiudere la partita, sfruttando più armi. All’interno di queste idee tattiche, il modulo di base è il 4-3-3, che tende a sfruttare le migliori caratteristiche della squadra. 

A beneficiare di questo schieramento sono infatti le due ali, Nico Williams e Lamine Yamal, ma anche le due mezzali e Morata, che da centravanti di movimento si trova bene con molto spazio davanti a se da attaccare.

Alcuni punti deboli però sembrano averli anche gli spagnoli. Al netto infatti del roboante successo all’esordio, in alcune circostanze potevano prendere gol, come sul rigore sbagliato da Petkovic. A Scamacca e compagni il compito di provare a superare la saracinesca iberica, Unai Simon. 

Ecco le principali stelle delle Furie Rosse

La Spagna è una squadra che fa del collettivo il suo punto di forza, all’interno della squadra ci sono però alcuni elementi di maggior spicco. Il primo nome che viene da fare è quello di Rodri del Manchester City. 

Vero e proprio uomo tattico fondamentale per De La Fuente, il palmares del giocatore dei Citizens parla da sé. Voluto da Guardiola nel City, è in pratica una sorta di clone di Sergio Busquets, capace però rispetto al giocatore dell’Inter Miami di segnare molto di più. Rodri in Nazionale va a giocare spesso in mezzo ai due centrali, arretrando il suo raggio d’azione abituale, per favorire l’impostazione dal basso. 

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Osservato speciale anche il compagno di reparto, Pedri. Talento incredibile del Barcellona, in grado di illuminare con giocate spaziali e paragonato a Iniesta e Xavi nel suo club, può essere sempre determinante. Nonostante vari infortuni accusati in stagione che ne hanno un pò frenato la crescita, è senza dubbio uno dei migliori elementi della rosa spagnola. 

L’altra stella della nazionale iberica poi, nonostante la sua giovanissima età, è Lamine Yamal. Il prodigio della cantera blaugrana incanta quando va in azione palla al piede, ed in questo Europeo può consacrarsi definitivamente. 

Dopo esser diventato contro la Croazia il giocatore più giovane di sempre a giocare in un Europeo a 16 anni e 338 giorni, vuole nuovi record. Come ad esempio quello di diventare il più giovane marcatore di sempre nella storia della competizione, gli azzurri sono avvisati.

Imprendibile sulla corsia di destra quando accelera, Spalletti deve pensare bene a come arginarlo. Se in serata, infatti, può creare moltissimi problemi alla retroguardia della nostra nazionale. La speranza è che finisca tardi di fare i compiti giovedì pomeriggio. 

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