Sporting Lisbona-Juventus (1-1): analisi tattica e considerazioni

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La nostra analisi tattica di Sporting Lisbona-Juventus, una partita a cui entrambe le squadre danno un importanza capitale nell’ottica complessiva della stagione. Lo Sporting Lisbona viene da due pareggi e due vittorie in campionato negli ultimi cinque incontri. Saldamente al quarto posto, ha perso quasi del tutto la speranza di qualificarsi per la prossima Champions League. La prematura eliminazione dalla Coppa di Portogallo, qualifica, a oggi lo Sporting Lisbona ai preliminari di Conference League. Una vittoria della seconda competizione continentale darebbe un significato importante per la squadra portoghese.

Stesso discorso vale per la Juventus. Senza alcuna certezza per i prossimi mesi sulla propria posizione in campionato, la Juventus cerca il passaggio del turno per poter competere per un trofeo importante ma anche per aprirsi una porta verso la Champions League ed evitare l spettro di un inevitabile ridimensionamento della rosa.

Il vantaggio di 1-0 guadagnato nella partita d’andata non è garanzia per la partita di ritorno, soprattutto in virtù delle ultime partite non convincenti dei Bianconeri. Due sconfitte in campionato consecutive e i rischi corso a Torino contro Lo Sporting Lisbona rendono difficile avanzare un pronostico. La Juventus dovrà conquistare qui, allo Estádio José de Alvalade, il passaggio del turno.

Analisi tattica Sporting Lisbona-Juventus: le formazioni ufficiali

Lo sporting Lisbona dovrà fare a meno di diversi giocatori infortunati: Daniel Braganca, Jovane Cabral, Jerry St. Juste, Paulinho.

L’allenatore Ruben Amorim opta per il collaudato 3-4-3. Tra i pali Adan. Difesa composta da Diomande, Coates e Inacio. Centrocampo di qualità e corsa con Esgaio, Ugarte, Morita e Nuno Santos. L’attacco sarà affidato a Edwards, Trincao, P. Goncalves capocannoniere con i suoi 14 goal in campionato e uomo assist della squadra. 

La panchina sarà composta da: Israel, Neto, Matheus Reis, Bellerin, Tanlongo, Henrique, Alexandropoulos, Fernandes, Gomes, Fatawu, Chermiti, Ribeiro. 

La Juventus deve rinunciare a Moise Kean per infortunio e ha Rabiot in condizioni non perfette ma regolarmente in campo.

Allegri per l’occasione ritorna al 4-3-3C’è il gradito ritorno di Szczęsny tra i pali dopo lo spavento della partita d’andata. Il rientro di Alex Sandro riporta la difesa a 4 così composta: Cuadrado, Danilo, Bremer, Alex Sandro, con il colombiano che avrà ampio margine di manovra per proporsi anche in fase offensiva. Il centrocampo ripresenta le pedine quasi inamovibili Rabiot e Locatelli. Tocca a Miretti questa volta completare il terzetto. A Di María e Chiesa il compito di affiancare ai lati e riportare al goal il bomber dalle polveri bagnate, Vlahović. 

In Panchina la Juventus porta Perin, Gatti, Pinsoglio, Bonucci, De Sciglio, Rugani, Pogba, Kostić, Paredes, Fagioli, Milik, Soulé.

Sporting Lisbona-Juventus (1-1): analisi tattica e considerazioni

Analisi tattica Sporting Lisbona-Juventus, primo tempo: botta e risposta in 10′

Ci sarà da soffrire per il centrocampo della Juventus. Esgaio, Ugarte e Morita partono forte e prendono il controllo della zona centrale del campo. Parte meglio l Sporting Lisbona, ma è la Juventus a passare in vantaggio al 9′ con Rabiot, dopo una mischia in area a seguito di un calcio d’angolo battuto da Di Maria.

Dopo pochi minuti di smarrimento lo Sporting di Lisbona riprende il comando del gioco e aumenta la pressione sulla difesa Juventina fino all’episodio del 19′. Mischia in area juventina e Rabiot commette fallo netto su Ugarte. Letexier, vicinissimo all’azione, non ha dubbi e assegna il rigore. Tira Edwards e realizza il goal dell’1-1.

Soffre la Juventus anche sulle fasce, dove ha messo gli uomini migliori e dovrebbe avere più possibilità. Lo Sporting arriva frequentemente nei pressi nell’area dei torinesi creando pericoli alla porta di Szczęsny. La Juventus risponde solo a sprazzi e le azioni più pericolose arrivano dai piedi di Di Maria.

Sporting Lisbona-Juventus (1-1): analisi tattica e considerazioni

Secondo Tempo: la Juventus resiste

Il secondo tempo riparte con le stesse formazioni ma con la speranza di vedere uno spirito diverso da parte della Juventus.

E invece è lo Sporting a dimostrarsi ancora più intraprendente. Manovra il pallone con velocità e cerca lo spunto per l’imbucata. La Juventus si difende con ordine e ha qualche lampo in cui riesce a rendersi pericolosa, come al 55′ quando Di Maria inventa per Cuardado che entra in area sulla destra e serve in mezzo per Vlahovic che non riesce a colpire il pallone sotto porta.

Al 71′ si infortuna Bremer, uno dei migliori dei suoi, entra Gatti al suo posto. Nel cambio entrano anche Milik e Pogba per Vlahovic e Miretti. Ancora una partita anonima del serbo e sotto lo standard abituale e la sufficienza per l’italiano.

Al 75′ grossa occasione per Esgaio che sfrutta un grossolano errore di Danilo ma tira altissimo sopra la porta difesa da Szczęsny.

Al 78′ esce Chiesa, non ancora al meglio, per Kostić.

Risponde Amorim all’80, entrano Reis per Inacio e Chermiti per Trincao.

Gli ultimi dieci minuti di partita più i cinque di recupero, sono di grande apprensione con la Juventus che dimostra poca lucidità e difende il risultato con i nervi, il cuore e grande apprensione.

Analisi tattica Sporting Lisbona-Juventus: le considerazioni finali

Una Juventus non brillante e che dimostra ancora tanti limiti di gioco e di brillantezza, conquista con coraggio il passaggio del turno. Lo Sporting Lisbona lascia la competizione a testa alta non avendo demeritato nei due incontri. A questo punto è risultata decisiva la partita d’andata dove la Juventus è riuscita a difendere il vantaggio, correndo rischi ma dimostrando grande solidità di squadra.

Ci si aspetta di più dalla Juventus e servirà sicuramente uno spirito diverso e un gioco più propositivo se si vorrà superare il prossimo ostacolo, il Siviglia che ha avuto la meglio sul Manchester United.

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