Supercoppa Italiana: le pagelle di Inter-Lazio (3-0): dominio interista

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Di seguito le pagelle della sfida tra Inter Lazio, seconda semifinale della rinnovata Supercoppa Italiana.

Le pagelle di Inter-Lazio

Prima di entrare nel merito delle pagelle dei protagonisti dell’incontro tra Inter Lazio, ecco un giudizio sull’operato dell’arbitro designato per l’occasione, il signor Marchetti.

Arbitro: Marchetti 6 – La gara procede spedita senza alcun problema; l’unico appunto è sul rigore abbastanza netto che si perde su Martinez, ravvisato poi dal VAR.

Pagelle Inter

Sommer S.V – Spettatore non pagante nel corso di tutta la partita.

Pavard 6 – Non soffre mai dal suo lato, limitandosi a un mero compito di controllo e, quando ne ha l’occasione, anche di spinta in avanti.

Acerbi 7 – Annulla Immobile con una facilità imbarazzante, senza neanche sudare fondamentalmente. Muro invalicabile.

Bastoni 6,5 – Più che un difensore centrale è un terzino, a tratti un’ala: sovrappone con enorme costanza, e dal suo piede parte il cross che porta al gol di Thuram (66′ de Vrij 6 – Normale amministrazione, senza particolari problemi a cui dover far fronte).

Darmian 7 – L’apertura immaginifica per Dimarco sull’azione del vantaggio vale il prezzo del biglietto. Poi, tanti inserimenti e un paio di chances per mettere la firma.

Barella 6,5 – Motorino inesauribile, che corre per due e si inserisce per tre; la traversa gli nega un gol meraviglioso, al culmine di un’azione da Playstation (66′ Frattesi 7 – Cerca in un paio di circostanze i proverbiali inserimenti in attacco, senza però trovare fortuna. Fino all’88’, quando confeziona il cioccolatino di Mkhitaryan e firma il 3-0).

Calhanoglu 7 – Il meno preciso di tutta la squadra nel primo tempo. Poi, però, indirizza ulteriormente la gara nella ripresa, con l’ennesimo rigore trasformato in stagione. E torna ad essere il regista totale ammirato quest’anno (81′ Asllani S.V).

Mkhitaryan 7 – La carta d’identità è soltanto un dettaglio irrilevante, di fronte a cotanta qualità e quantità: fraseggio rapido, movimenti e tanta volontà. Prestazione totale. Condita dall’assist per Frattesi in occasione del 3-0.

Dimarco 7,5 – Stravince il duello con Lazzari, che non ha argomenti per contenerlo: cross pericolosi a ripetizione, tutti riscattati con l’assist di tacco da pazzi per il gol di Thuram.

Thuram 7 – Si muove con una leggerezza e una pericolosità semplicemente incontenibili; su quattro chances per fare gol nel solo primo tempo, una la concretizza. Basta e avanza (74′ Sanchez 6,5 – Incide sulla gara con la palla recuperata a metà campo che lancia il contropiede che porta al 3-0).

Martinez 6,5 – Non manca di mettere al servizio della squadra i soliti movimenti: grazie a uno di questi, si guadagna il rigore del 2-0. E solo la traversa gli nega la gioia del 3-0 (74′ Arnautovic 6 – Si limita a un mero compito di sponda e sostegno alla manovra della squadra).

Allenatore: Simone Inzaghi 7,5 – Vedere la sua squadra giocare è un piacere per gli amanti del calcio. Trame, movimenti, gestione totale di un incontro mai in discussione. L’unica pecca è la mancanza di concretezza sottoporta: una prestazione del genere avrebbe meritato un risultato ancor più rotondo.

Pagelle Lazio

Provedel 6 – Non può nulla sul gol di Thuram, intuisce il rigore di Calhanoglu, ma è troppo forte per arrivarci. Trafitto anche da Frattesi. Salvato anche due volte dalla traversa. Però, in un paio di occasioni mette le mani ed evita un passivo più pesante.

Lazzari 5 – Arato da Dimarco senza neanche un barlume di reazione; non azzarda neanche per sbaglio una sovrapposizione in attacco (83′ Hysaj S.V).

Gila 5,5 – Decisivo su un colpo di testa di Thuram, indirizzato verso la porta, a inizio partita. Ma poi viene travolto, con il resto della difesa, dagli attacchi interisti inarrestabili.

Romagnoli 5 – Si fa ingannare da Thuram nel movimento che porta all’1-0, e in generale non dà proprio la sensazione di poterlo contenere.

Marusic 5 – Se Atene piange, Sparta non ride: come Lazzari, anche lui straperde il duello con Darmian, che non gli concede un attimo di respiro (66′ Pellegrini 6 – Si limita a gestire le folate offensive di Darmian, senza concedere troppi spunti).

Guendouzi 5,5 – Se non altro in fase offensiva cerca di proporre qualcosa di interessante, senza alcun risultato però. Ma anche lui, in sostanza, viene travolto dal pressing interista (51′ Luis Alberto 5 – Entra e per poco non provoca il 3-0 nerazzurro con un erroraccio. Tutto, però, rimandato di qualche minuto; scellerata la palla persa a metà campo sul gol di Frattesi).

Rovella 5 – Regia altamente rivedibile, costellata di errori sia in fase di possesso che nelle letture preventive. Completamente fuori dalla partita (51′ Cataldi 5,5 – Non cambia la musica rispetto al predecessore: sbaglia spesso posizionamento, favorendo le imbucate avversarie).

Vecino 5 – Perde una quantità industriale di palloni, divorato dalla pressione del centrocampo avversario. Uno dei pochi tiri biancocelesti parte dai suoi piedi.

Felipe Anderson 5 – L’altro tiro laziale del primo tempo è il suo, senza però trovare la porta. Per il resto, non fa davvero nulla, anzi perde diversi palloni.

Immobile 5 – Fa il solletico ad Acerbi, che non gli concede né la profondità, né il gioco spalle alla porta. In sostanza, inesistente.

Pedro 5,5 – Sicuramente il più attivo dal centrocampo in su per i suoi. Molto ingenuo, però, nell’intervento del rigore del raddoppio (66′ Isaksen 5,5 – Cerca di dare brio alla manovra dei suoi, ma con risultati alquanto mediocri).

Allenatore: Maurizio Sarri 5 – Al di là del risultato, è preoccupante il divario tecnico-tattico con l’Inter; nessuna contromisura efficace, solo tanta imprecisione e un certo timore reverenziale. Timida reazione dopo il 2-0, ma tardiva e inutile.

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