Torino-Juventus, tensione tra Chiesa e Allegri: cosa c’è dietro?

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Il mese di aprile è stato appena falciato dalla scure del tempo, ma le emozioni per i tifosi del Bel Paese non accennano a diminuire. Ormai la Serie A 2023/2024 l è entrata nel vivo e grazie a un turbinio di vittorie e sconfitte lascia col fiato sospeso gli appassionati. Tuttavia oltre ai goal, rigori mancati e la celebrazione del fair play all’interno dell’ambito rettangolo verde, c’è stato qualcos’altro al centro dell’attenzione per intere schiere di supporters: il trentaduesimo turno di campionato. A movimentare la prossima settimana è stato anche il match tra Torino e Juventus, nel corso del quale si sarebbe ulteriormente incrinato il rapporto tra l’ala sinistra Federico Chiesa e l’allenatore Massimiliano Allegri. Scopriamo insieme cosa è successo.

Torino-Juventus, il rapporto tra Allegri e Chiesa

Proprio sabato 13 aprile ha avuto luogo il derby tra il Torino e la Juventus, tale confronto si è concluso a reti inviolate. Oltre all’amarissima patta tra le due protagoniste della prima divisione, vi sarebbe anche qualche incomprensione tra il mister bianconero e il ventiseienne genovese. Il campanello d’allarme sarebbero state le parole estrapolate dalle telecamere presenti, pronunciate dall’ex Fiorentina. La sostituzione avvenuta per dar spazio a Yildiz, ha dimezzato le possibilità per Federico Chiesa d’aumentare il minutaggio e influenzare l’andamento della stracittadina.

A rendere più evidente il malessere dell’ala sinistra è la seguente frase, ricostruita da DAZN: “Sono sempre il primo cambio”. Quest’affermazione è effettivamente supportata dalle statistiche: nelle ultime 4 quattro sfide Federico Chiesa è stato sostituito intorno alla prima ora dal fischio d’inizio. Tuttavia, come riportato da La Gazzetta dello Sport, soltanto ultimamente Max sta permettendo al diciottenne turco di scendere in campo più volte e con una certa frequenza.

Torino-Juventus, tensione tra Chiesa e Allegri: cosa c’è dietro?

Il mister della Juventus ha la necessità di gestire il dualismo Chiesa-Yildiz nella maniera più equilibrata possibile, alternandoli nell’ormai collaudato 3-5-2. Per poter vedere i due energici calciatori nello stesso momento scendere in campo, la Vecchia Signora dovrebbe puntare sul tridente. Dunque l’aspirazione del classe ’97 sarebbe di giocare di più e soprattutto nel ruolo che gli risulta più congeniale: l’attaccante esterno. Per scoprire se l’orgoglio di Genova non vestirà soltanto i panni della punta, non resta altro che attendere i prossimi confronti di Serie A.

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