Torino-Roma 2-3, Longo: «Rimasti in gara fino alla fine»

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Il Torino di Longo combatte ma non riesce a strappare punti alla lanciatissima Roma, che sbanca 2-3 l’ “Olimpico” granata. Ai padroni di casa non è bastato il vantaggio di Berenguer su assist di Zaza. I giallorossi hanno rimontato con tre reti firmate da Dzeko, Smalling e Diawara prima del sigillo granata del giovane Singo, alla sua prima marcatura in Serie A. Con la salvezza già raggiunta, il Toro non ha più nulla da chiedere a questo campionato. Certamente però, nella prossima stagione bisognerà fare molto di più rispetto al 16° posto attuale, con soli quattro punti sulla zona retrocessione. I granata chiuderanno questo campionato in trasferta a Bologna.

Torino-Roma, Longo: «Edera e Millico imparino la lezione»

Il tecnico granata Moreno Longo ha comunque raggiunto il suo obiettivo, con 12 punti in altrettante partite dopo il lockdown. Nonostante la sconfitta, nel dopopartita l’allenatore del Toro trova riscontri positivi nella prestazione: «Questo gruppo è vivo. Anche oggi contro una squadra in salute come la Roma abbiamo giocato una partita a viso aperto restando in gara fino all’ultimo e ribattendo colpo su colpo, facendo i conti con le energie che ci restano. Credo che siamo tra le prime tre-quattro squadre con i giocatori dal maggior minutaggio dopo la sosta. Non molleremo neanche nell’ultima partita, cercando di portare via punti».

Longo racconta del provvedimento disciplinare nei confronti di Edera e Millico, senza scendere nei dettagli dell’accaduto. «I ragazzi mi conoscono molto bene, sanno che ci sono situazioni in cui non si può sgarrare. Allenatori e giocatori vanno e vengono, ma la società rimane: bisogna avere rispetto per il club. Ho preso questa decisione e servirà loro, ai giovani fa bene perché così possono crescere e migliorare. In alcune cose non si può passare sopra».

Sul futuro: «Sono orgoglioso di aver raggiunto un obiettivo importante, a cui si darà la vera importanza quando passerà un po’ di tempo. Abbiamo centrato la salvezza in un contesto difficile e non era affatto scontata. La società sta facendo le sue valutazioni, quando sarò chiamato è giusto che anche i dirigenti ascoltino il mio pensiero e le mie idee per intervenire su questa squadra. Se vireranno su altre scelte, da parte mia ci sarà un grande ringraziamento e l’orgoglio per aver avuto questa bellissima opportunità di lavoro».

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