UEFA, com’è cambiato il ranking maschile al termine della stagione?

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UEFA, com’è cambiato il ranking maschile al termine della stagione?

Sono stati 10 giorni di intense emozioni, di gioia e di tristezza (soprattutto per i nostri colori), quelle che solo le notti europee sanno regalare. Le tre finali delle principali competizioni UEFA, Europa League, Champions e Conference hanno chiuso definitivamente la stagione a livello continentale e noi siamo qui per scoprire com’è cambiato il ranking maschile. Dello stesso vi avevamo già parlato nel nostro ultimo contributo del 2022, per cui sarà inevitabile un confronto fra le due classifiche per evidenziare quelle che sono state le variazioni, tra chi è salito e chi, invece, è sceso. Come sempre, il nostro discorso verterà sulla top10 e sulle italiane, per concludere poi con la graduatoria per associazioni nazionali. Mettetevi comodi e seguiteci in questa impervia scalata alla ricerca del club leader del Vecchio Continente.

Ranking UEFA maschile, ripartiamo dal basso

Prima di passare in rassegna la nuova classifica del ranking UEFA maschile per club, diamo qualche piccolissimo spoiler. Innanzitutto, le variazioni sono davvero molte e interessano anche le squadre italiane. Rispetto a 6 mesi fa, adesso sono 2 le nostre rappresentanti nella top10. Per quanto concerne la vetta, invece… continuate a rimanere con noi!

10. Roma 97,000. Partiamo subito bene con la formazione giallorossa, che in questa seconda parte di stagione scala ben 3 posizioni ed entra prepotentemente nelle migliori 10 d’Europa. Il raggiungimento della seconda finale consecutiva ha giovato decisamente alla squadra di Mourinho, nonostante il rammarico di non aver bissato il successo della passata stagione.

Roma-1 UEFA, com'è cambiato il ranking maschile al termine della stagione?

9) Barcellona 98,000. Se i capitolini salgono, i catalani scendono, di ben 2 piazze. I blaugrana pagano dazio per la prematura eliminazione dalla Champions League alla fase a gironi. Non più esaltante la comparsata ai play-off di Europa League, conclusasi con l’eliminazione per mano del Manchester United. Non a caso, nell’arco di 6 mesi la squadra allenata da Xavi ha visto rimanere invariato il proprio punteggio.

8) Juventus 101,000. Ed ecco che ci imbattiamo subito nella seconda e ultima squadra italiana presente in questa top10 del ranking UEFA maschile. Come per il Barcellona, anche i bianconeri hanno salutato la Coppa dalle grandi orecchie già prima del Mondiale, con relativa retrocessione nella competizione cadetta. A differenza degli spagnoli, però, il percorso della Vecchia Signora è stato quanto meno più decoroso, interrottosi soltanto in semifinale. Questo buon cammino frutta agli uomini di Allegri un po’ di punti, grazie ai quali guadagnano una posizione rispetto al 31 dicembre.

Juventus-1 UEFA, com'è cambiato il ranking maschile al termine della stagione?

7) Manchester United 104,000. In salita anche i Red Devils, che continuano a rimanere davanti ai bianconeri. Anche in questo caso, il miglioramento è dovuto al discreto percorso in Europa League della squadra inglese, arrestato anch’esso dall’inarrestabile Siviglia.

Ranking UEFA maschile, la parte centrale della classifica

Proseguiamo il nostro viaggio nella top10 del ranking UEFA maschile con le squadre che occupano le posizioni dalla 6° fino ai piedi del podio. Anche qui non mancano le novità.

6) Paris Saint-Germain 112,000. I neocampioni di Francia perdono una posizione in virtù dell’eliminazione agli ottavi di finale. Una stagione internazionale incolore per i parigini, tant’è vero che mantengono inalterato il loro punteggio in questa seconda parte della stagione. 

5) Real Madrid 121,000. A scavalcare in classifica i francesi sono proprio i Blancos, grazie alla più proficua traversata fino alle semifinali. Rispetto alla scorsa annata, alle Merengues è mancato il miglior Benzema, quel trascinatore decisivo che ha portato la squadra di Ancelotti al successo. E, a proposito di vittorie, nonostante il superlativo andamento europeo degli ultimi 5 anni, il Real si conferma ancora una volta fuori dal podio.

Real UEFA, com'è cambiato il ranking maschile al termine della stagione?

4) Liverpool 123,000. In calo anche i Reds, che abbandonano la top3 del ranking UEFA maschile. La stagione degli uomini di Klopp è stata molto deludente, tanto in campionato quanto in Europa. Ancora una volta, per la squadra del Merseyside è risultato fatale l’incrocio con i detentori del trofeo della scorsa stagione. Poco importa, però, visto che chiude nuovamente davanti ai suoi recenti acerrimi rivali.

Ranking UEFA maschile, finalmente il podio

Ed eccoci giunti al momento clou di questa nostra rassegna sul ranking UEFA maschile. Scopriamo insieme se e quali novità ci sono state in questi ultimi 6 mesi per (ri)disegnare il podio della classifica.

3) Chelsea 126,000. Inglese che scende, inglese che sale. A rimpiazzare il Liverpool nella graduatoria di fine stagione ci sono i Blues, che condividono tuttavia un’annata terribile, anzi, di gran lunga peggiore della squadra di Klopp. A dare una briciola di barlume alla stagione degli uomini di Lampard c’è un cammino decoroso in Champions, arrestatosi ai quarti di finale sotto i colpi del solito sospetto, il Real Madrid. Ed ecco quindi che la 12° forza della Premier League si guadagna una bella medaglia di bronzo nella classifica continentale.

Chelsea-2 UEFA, com'è cambiato il ranking maschile al termine della stagione?

2) Bayern Monaco 136,000. Per trovare le uniche posizioni invariate di questo elenco dobbiamo salire ai 2 piani più alti. I bavaresi guadagnano un bel po’ di punti rispetto a 6 mesi fa, ma non abbastanza per insidiare la capolista. Seconda parte di stagione decisamente turbolenta per i tedeschi, ritrovatisi a cambiare sorprendentemente allenatore a pochi giorni dalla delicatissima semifinale di Champions, poi risultata infruttuosa, e vincitori del campionato all’ultima giornata complice la farraginosa disfatta del Dortmund.

1) Manchester City 145,000. Si conferma in vetta alla classifica del ranking UEFA maschile per club la squadra di Guardiola. E chi se non l’attuale detentrice del trofeo, il primo in assoluto, nonché l’ottava ad aggiudicarsi il treble (o triplete, come dir si voglia) nella storia del calcio europeo. Un’annata a dir poco perfetta per i Citizens, che hanno dispensato spettacolo in lungo e in largo, ma che nel momento più importante, la finale contro l’Inter, hanno dovuto anche loro fare affidamento sul fattore fortuna!

Manchester-City UEFA, com'è cambiato il ranking maschile al termine della stagione?

La posizione delle altre italiane e delle vincitrici di Europa League e Conference

Lotta serrata appena fuori dalla top10 del ranking UEFA maschile tra l’Inter, finalista di Champions, che guadagna ben 4 posizioni e chiude la stagione all’11° posto con 96,000 punti, e il Siviglia, ancora trionfante in Europa League, 12° a quota 91,000. In generale, bene le restanti italiane, che rosicchiano qualche posto, sgomitando per per farsi avanti. Il Napoli raggiunge la piazza numero 19, con 81,000 punti frutto dello strepitoso cammino fino ai quarti. Rimane, invece, chiaramente invariata la postazione dell’Atalanta, la 28°, che comunque non perde terreno nonostante la mancata partecipazione alle coppe europee nella stagione appena conclusa.

Pari merito a quota 50,000 ci sono il Milan, tornato a disputare una semifinale di Champions dopo 16 anni, e il West Ham, fresco vincitore della Conference League. Scende solamente la Lazio, che passa dalla postazione 40 alla 42, in virtù dell’eliminazione alla fase a gironi dell’Europa League. Si affaccia, invece, nella top100 per la prima volta la Fiorentina, che beneficia di 20,000 punti, tutti maturati grazie alla cavalcata nella competizione più recente creata dall’UEFA. Peccato aver guadagnato solo una medaglia d’argento in finale.

Fiorentina UEFA, com'è cambiato il ranking maschile al termine della stagione?

Ranking UEFA maschile per associazioni nazionali

E come chiusura consueta di ogni nostra rassegna sul ranking UEFA non può mancare la classifica che vede coinvolte le Federazioni nazionali: anche qui vediamo cosa è cambiato a livello maschile in questa seconda parte della stagione.

Rispetto a quanto vi abbiamo riportato 6 mesi fa, la graduatoria non è cambiata di un centimetro. Almeno per quanto riguarda le posizioni. Davanti a tutte si conferma ancora una volta l’Inghilterra, a quota 109,570. Un netto rialzo spiegabile col fatto che due coppe su tre sono state vinte da squadre britanniche. Secondo posto invariato per la Spagna, anch’essa in rialzo (92,998) grazie all’ennesimo successo del Siviglia in Europa League. Non si muove neanche la Germania, terza con 82,481. Tra le prime della classe, però, quella tedesca fa registrare il minor incremento nel punteggio, passando dal 79,106 di fine dicembre all’attuale 82,481.

Medaglia di legno nuovamente al collo dell’Italia. Tuttavia, dobbiamo registrare un miglioramento esponenziale di quasi 10,500 punti! È un indizio importante che il calcio italiano è lì, vicinissimo a battere il colpo definitivo, che però non arriva, si ferma all’ultimo istante per via di un’inezia, una distrazione o per mancanza di coraggio. Rimane il fatto, comunque, che le nostre squadre sono tornate ad ogni modo protagoniste in ambito continentale. Le 3 sconfitte in altrettante finali sono un boccone che si fa ancora fatica a digerire, soprattutto per come sono maturate. Nessuna tra Roma, Fiorentina e Inter ha sfigurato, anzi. Purtroppo, però, le prestazioni decorose non possono bastare. Occorre fare un upgrade di mentalità, per capire che a certi livelli non è ammesso neanche il più infimo errore.

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