Vecchie Glorie: parliamo di German Denis

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German Denis

Dopo aver parlato della storia di Victor Obinna, oggi torna puntuale la rubrica targata 11contro11, dedicata alle Vecchie Glorie del nostro campionato. Nell’incontro odierno, parleremo della storia di un grande attaccante argentino, partito dal Sud America ed arrivato in Europa dopo diverse peripezie: German Denis. Il centravanti dell’Albiceleste, infatti, ha prima calcato i campi della periferia del proprio paese, prima di compiere il grande passo entro i confini del nostro continente.

Vecchie Glorie: parliamo di German Denis

Cresciuto tra la seconda e la terza serie argentina, El Tanque, così soprannominato per le straordinarie doti fisiche, è approdato in Europa in due momenti differenti. In un primo momento, nel 2002, al Cesena, il rapporto con il calcio nostrano è stato piuttosto travagliato; nel 2008, invece, con l’approdo a Napoli, German Denis ha saputo dimostrare tutte le proprie abilità.

Il bomber di Lomas de Zamora, grazie alle sue capacità calcistiche, è diventato il miglior marcatore straniero della storia dell’Atalanta e della Reggina, non proprio due delle ultime compagini italiane. Con 56 e 16 reti all’attivo, il n°19 ha segnato le vicende delle due formazioni, sebbene vi abbia militato in periodi distanti tra loro.

La carriera di German Denis

German Denis nasce il 10 Settembre 1981 a Lomas de Zamora, in Argentina. Fin da quando ha soli 16 anni, entra a far parte del mondo del calcio professionistico. La prima squadra che crede in lui è il Talleres, club di Buenos Aires che ha fatto crescere anche Javier Zanetti. Il primo campionato lo conclude all’interno della terza serie del paese, la Primera B Metropolitana. 

Vecchie Glorie: parliamo di German Denis

Dopo due stagioni con la maglia bianco-rossa, il centravanti si trasferisce al Quilmes. Tra le fila del nuovo club disputa solo 4 partite e mette a segno 2 gol. Nel 2000, poi, la svolta: il Los Andes decide di puntare sul talento della propria città e lo ingaggia. La prima annata gioca in Primera Division, poi la formazione viene retrocessa in Primera B Nacional, la Serie B della nazione americana. A Lomas de Zamora, essendo a casa propria, German Denis si esalta: 18 le marcature fatte registrare in 28 incontri.

Il Cesena, l’esperienza italiana e il ritorno in patria

Nel Gennaio del 2002, dopo l’exploit con la maglia della squadra della sua città, German Denis viene contattato dal Cesena, che decide di portarlo in Italia. Purtroppo, però, la parentesi nel Bel Paese non è esaltante. In una stagione e mezza, l’attaccante ex-Quilmes non va al di là dei tre gol segnati in 29 presenze, un bottino esiguo per far sì che qualcuno decida di dargli una seconda occasione. 

Il ritorno in patria è il momento più triste della carriera del Tanque, che vede sfumare il sogno di giocare nei campionati più prestigiosi del pianeta. L’Arsenal de Sarandì lo acquista in prestito, lasciandolo a disposizione del grandissimo Jorge Burruchaga, campione del mondo nel 1986 con la maglia dell’Argentina. Nel 2004-2005, al fianco di Josè Luis Calderòn, aiuta la squadra a raggiungere il record di punti guadagnati nell’arco della sua storia: ben 30. A fine stagione viene riscattato per 50.000 dollari e subito rivenduto al Colòn

Vecchie Glorie: parliamo di German Denis

Con la compagine rossonera il classe 1981 gonfia la rete in ben 11 occasioni, giocando anche 36 gare con la casacca della squadra di Santa Fe. Nel 2006, infine, arriva la grande chiamata, la richiesta che cambierà per sempre la vita del centravanti 25enne. Il suo ex-allenatore, Burruchaga, lo porta con sé all’Independiente, facendolo entrare nello spogliatoio di uno dei club più blasonati del Sud America. 

L’Independiente e la seconda chiamata italiana

Il primo anno all’Independiente lo passa quasi totalmente in sordina. Durante il torneo di Apertura del 2007, sotto la guida di Pedro Traglio, segna 18 gol. In questo lasso di tempo, grazie alle marcature realizzate, German Denis supera il record che apparteneva a José Calderòn, registrato durante il torneo di Clausura del 1999. Il bomber ex-Cesena diventa quindi il secondo miglior marcatore della storia del club nell’arco di un campionato, dietro alle 20 reti siglate da Martin Palermo nel 1998.

Nel torneo di Clausura del 2008, nello stesso anno del record dei 18 gol, Denis fa registrare altre 9 reti, raggiungendo i 27 centri stagionali. Grazie alle altisonanti prestazioni, il Napoli, il 27 Giugno 2008, ufficializza il suo acquisto, dopo aver sborsato ben 8 milioni di euro. Il ragazzo, tornato in Italia, firma un contratto quinquennale. A 27 anni, il Tanque ottiene il primo grande contratto con un club d’importanza mondiale. A Napoli German Denis rimane due annate, durante le quali colleziona 72 presenze, 15 gol e 12 assist. Il primo centro lo realizza il 14 Agosto 2008, nel secondo turno preliominare di Coppa UEFA. La prima tripletta “italiana”, invece, la sigla il 29 Ottobre 20008, contro una squadra che poi lo accoglierà tra le sue braccia: la Reggina.

Vecchie Glorie: parliamo di German Denis

Il Napoli, tuttavia, nell’estate del 2010, vende il proprio calciatore, in comprorietà, all’Udinese. I friulani lo schierano per 25 partite, ricevendo in cambio solo 4 gol. Dopo la prima gara della stagione 2011-2012, quindi, i bianconeri lo riscattano e lo cedono all’Atalanta, che lo ingaggia con la formula del prestito e diritto di riscatto. A Bergamo, il classe ’81 si ambienta alla grande e diventa una colonna del club orobico.

L’Atalanta e la fase calante della carriera

Sbarcato in Lombardia, German Denis capisce di aver trovato l’ambiente perfetto per potersi esprimere al meglio. L’11 Settembre esordisce in maglia nerazzurra, il 18 dello stesso mese realizza il primo gol e il 21 sigla la sua prima doppietta atalantina, nella sfida poi vinta contro il Lecce. Il 20 Novembre segna un’altra doppietta e il 27 Febbraio successivo mette a referto una bellissima tripletta, allo Stadio Olimpico, contro la Roma. Nell’anno 2011-2012, l’ex-Independiente è il vero trascinatore dei suoi, con 16 gol e 3 assist. L’Atalanta, dunque, decide di riscattarne il cartellino.

Vecchie Glorie: parliamo di German Denis

A Bergamo, German Denis rimane ben cinque stagioni, realizzando due record particolari ed interessanti. Il 2 Settembre 2012, per esempio, segna il primo gol del nuovo stadio del Cagliari, il Quartu Sant’Elena; il 7 Aprile 2013, invece, è il primo calciartore atalantino a realizzare una tripletta a San Siro contro l’Inter. Durante l’annata ’12-’13, mette a segno 15 gol e 5 assist, confermando la buona stagione dell’anno precedente.

Nel campionato 2013-2014 scende in campo 37 volte e fa registrare 13 gol e 6 assist. L’anno successivo, pur facendo solo 8 gol, il 26 Aprile 2015, raggiunge Leschly Soerensen tra i marcatori più prolifici della storia del club. Infine, il 29 Novembre 2015, durante la sua ultima Serie A atalantina, segna contro la Roma e diventa il calciatore straniero con più reti realizzate nella storia della società lombarda.

Vecchie Glorie: parliamo di German Denis

Il 30 Gennaio 2016 sigla il suo 56esimo gol e poi si trasferisce nuovamente in Sud America. L’Independiente lo riaccoglie a braccia aperte e, nelle sue quattro stagioni argentine, Denis veste le maglie dell’Independiente (27 presenze, 5 gol, 1 assist), del Lanùs (32 apparizioni, 6 reti e 2 assist) e dell’Universitario de Deportes (33 presenze, 16 marcature e 2 assist). L’attaccante argentino crea sempre dei grattacapi alle difese avversarie, nonostante le primavere non siano più così poche. Il “9” sembra quasi si stia per ritirare dal calcio giocato quando, in realtà, riceve un’altra chiamata dall’Italia, che felicemente, decide di accettare.

La parentesi di German Denis in Nazionale

Per la maggior parte della propria carriera, German Denis viene ignorato dai selezionatori argentini. Nel 2007, però, durante la strepitosa annata impreziosita dal record di gol con l’Independiente, il CT Alfio Basile lo convoca, per le sfide con Cile e Venezuela. Le gare, valide per le qualificazioni al Mondiale del 2010, vedono il bomber sudamericano impiegato in una sola occasione, il 16 Ottobre 2007.

Vecchie Glorie: parliamo di German Denis

Nell’arco di un anno, Denis scende in campo anche altre quattro volte, sempre da sostituto e non trovando mai la via della rete. Infine, il 2 Ottobre 2011, il mister Alejandro Sabella lo convoca per i match contro Cile e Venezuela, non concedendogli però neanche un minuto.

Il presente di German Denis

Come anticipato, quando la carriera del centravanti sudamericano sembrava ormai sul viale del tramonto, la Reggina sceglie il suo profilo per provare un’incredibile scalata verso le serie maggiori italiane. Il 22 Agosto 2019 il club calabrese lo ingaggia e lo riporta in Italia, a distanza di tre anni e mezzo dall’ultima volta. Con i granata di Reggio Calabria, nel 2019-2020 realizza 12 gol in 23 apparizioni, trascinando la formazione ad una bellissima promozione in Serie B.

Nell’ultima stagione, El Tanque ha vestito ancora la maglia della Reggina, nel campionato cadetto nostrano. Il 26 Settembre 2020 debutta in “B”; il 5 Dicembre segna il primo gol, contro il Chievo Verona, nell’1-1 finale. Con le marcature realizzate tra l’Agosto 2019 ed oggi, il centravanti ex-Napoli ha raggiunto un altro prestigioso traguardo: è diventato il miglior marcatore straniero della Reggina.

Vecchie Glorie: parliamo di German Denis

In definitiva, possiamo affermare che German Denis sia stato un ragazzo che ha impiegato qualche anno a trovare una propria dimensione ma che, poi, sia stato in grado di compiere grandi imprese, soprattutto con le maglie di Independiente e Atalanta. La società orobica lo ha accolto come un figlio, regalandogli la gioia di poter costruire una propria famiglia. German Denis è infatti sposato con Alfreda, madre dei suoi quattro figli: Matias, Malena, Julian e Benjamin.

Dotato di una grande forza fisica e di un potente tiro da dentro l’area, ancora oggi, il “carroarmato” sta provando a trascinare i suoi compagni verso traguardi ambiziosi. La promozione in Serie A, nella stagione 2021-2022, sarebbe il giusto coronamento di una carriera vissuta sempre con passione e con la voglia di non arrendersi mai, anche di fronte agli eventi avversi che il destino gli ha riservato.

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