Vecchie Glorie: parliamo di Simone Vergassola

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Giunti ad una nuova puntata di “Vecchie Glorie”, ci si soffermerà sulla carriera di Simone Vergassola, ex centrocampista classe ’76 che, dopo ave appeso gli scarpini al chiodo, si è dedicato alla vita da allenatore, facendo – attualmente – da vice al Bari. Se si pensa all’ex calciatore ligure, subito vengono in mente le sue buone annate in Serie A con il Siena, durante le quali si è affermato a grandi livelli, diventando capitano del club e beniamino dei tifosi. Per questo – soprattutto – Vergassola si merita un posto in questa speciale rubrica.

Simone Vergassola: i primi anni

Dopo aver raccontato la storia di Francesco Cozza e dei fratelli Cannavaro (per la rubrica “La famiglia nel pallone”) ecco un altro articolo che mira a valorizzare la carriera di un ex calciatore.

Nato il 24 Gennaio 1976 a La Spezia, Simone Vergassola ha mosso i suoi primi passi nel mondo del calcio nel 1992/1993, accasandosi alla Carrarese in Serie C1, lasciando così le giovanili della Sarzanese. Con la squadra di Carrara disputerà ben quattro campionati, ritagliandosi il giusto spazio. Nella prima stagione appena una presenza, nella seconda otto gettoni e due gol fatti. Le cose cambiano nelle ultime due annate, con 31 gare e 3 gol fatti e poi 31 presenze.

Le buone prestazioni portano la Sampdoria ad investire su di lui e fargli fare subito un balzo, con l’esordio in Serie A che arriva contro l’Atalanta, il 9 Marzo 1997. Dal 1996/1997 fino al 2000/2001, giocando così per cinque stagioni con i blucerchiati e totalizzando 132 presenze e 12 gol (un’apparizione anche nella Coppa Intertoto), con tre annate in Serie A e due in Serie B. Nel corso degli anni si guadagna anche la fascia da capitano.

Saluta poi la Liguria e passa al Torino, il 26 Luglio 2001. La sua avventura in terra piemontese non dura moltissimo, anche se la prima stagione è molto positiva. Messi a segno due gol in 35 gettoni, nella seconda stagione 34 presenze e altri due gol, anche se non bastano per salvare la squadra, che retrocede.

Tra le due parti non si trova l’accordo per il rinnovo e, dunque, Vergassola è messo sul mercato, nel Gennaio 2004, dopo 86 partite e 6 sigilli.

Le stagioni al Siena e il ritiro

Giunto al Siena nel Gennaio 2004, il 18 Gennaio fa subito il suo esordio con i toscani, dal primo minuto. Da quel momento, Simone Vergassola sposerà la maglia, e la causa, della compagine toscana, alla quale rimarrà legato per circa dieci stagioni e mezzo.

Tra alti e bassi, l’ex centrocampista classe ’76 diventa titolare, capitano e punto di riferimento della squadra. Dal 2004 al 2008/2009, il Siena vive stagioni “felici” e positive, con la permanenza in Serie A e una buona rosa. Vergassola intanto si fa ingolosire, in diverse occasioni, dal gol, segnando addirittura sei reti in una sola stagione (il suo record personale), nel 2004/2005.

Nella stagione 2010/2011 arriva la retrocessione in Serie B, che dura però appena un anno, con il club che subito ritorna tra le “prime venti squadre d’Italia”. Il 23 Settembre 2012 segna contro l’Inter, portando una vittoria importantissima e storica, poiché segna il primo successo – in assoluto – dei toscani contro i nerazzurri (match finito 0-2, raddoppio di Valiani).

https://www.youtube.com/watch?v=fp534yVuqkg

Il 27 Ottobre 2012 sigla anche la sua presenza numero 300 con la maglia del Siena. La società, nel 2014 però, fallisce e rinasce sotto il nome di Robur Siena, ripartendo dalla Serie D. Alcuni infortuni però gli impediscono di contribuire al progetto. Il 10 Maggio 2015 il Siena viene promosso in Lega Pro e il 19 Luglio dello stesso anno, Simone Vergassola annuncia il ritiro.

Dopo 350 partite e 26 gol, saluta – da calciatore – il Siena.

Il presente

Appesi gli scarpini al chiodo, come spesso accade, Vergassola di dedica alla vita da “panchina”, diventando nel 2017 vive di Michele Mignani, proprio alla Robur Siena. Segue poi il mister, nel 2019, in un’avventura al Modena, dopo aver conseguito il tesserino di UEFA A. Vi rimane fino al 2021, per poi seguire – ancora – Mister Mignani sulla panchina del Bari, sempre nei panni di vice.

Una carriera “modesta” ma per nulla scontata, che ha permesso a Vergassola di evidenziare le sue qualità e il suo amore per questo sport.

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