Verona-Milan (0-2): analisi tattica e considerazioni

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La partita di questo pomeriggio Hellas Verona-Milan ha dato una serie di risposte positive ai rossoneri. Vincere infatti in questo campionato contro una squadra così compatta e rognosa come il Verona di Juric non è assolutamente semplice. Il Milan, però, è riuscito nell’obiettivo, dimostrando una grande maturità a dispetto della bassa età media dei rossoneri. Il Diavolo è riuscito ad andare oltre i numerosi infortuni importanti (ecco di seguito l’analisi tattica di Hellas Verona-Milan).

Giocare senza Ibrahimovic, Mandzukic, Theo, Bennacer, Rebic e Calhanoglu non è per niente facile, visto l’importanza di questi elementi all’interno della rosa. I milanesi, però,  hanno superato il test decisivo non solo per continuare a mettere pressione all’Inter, ma anche per dare un segnale chiaro alle inseguitrici.

Deludente invece la gara degli scaligeri. Il Verona viene considerata da tutti una “piccola Atalanta in miniatura“, ma questa volta sono stati costretti ad arrendersi alla superiorità qualitativa della squadra di Stefano Pioli. Le classiche marcature a uomo e il pressing asfissiante tipico dei veneti è venuto a mancare, e per questo motivo la sconfitta per 2-0 è stata inevitabile.

Qui di seguito l’analisi tattica di Hellas Verona-Milan.

Primo tempo: equilibrio e dettagli

Sono pochi gli spunti tattici della prima frazione di gioco di questa analisi tattica. L’equilibrio e i dettagli prevalgono nell’arco dei 45′ come dimostrano le poche occasioni da ambo le parti, e il gran gol su punizione di Krunic. Il centrocampista bosniaco è molto bravo nel guadagnarsi il calcio piazzato da distanza ravvicinata dopo un taglio intelligente in area di rigore.

Verona-Milan (0-2): analisi tattica e considerazioni

L’Hellas, rispetto alle altre partite, è parsa meno incisiva e pericolosa del solito merito soprattutto dell’atteggiamento in campo dei rossoneri. La squadra guidata da Stefano Pioli, nonostante assenze pesanti in mezzo al campo, ha tentato, con buoni risultati, di giocare uomo contro uomo proprio come la compagine veneta. I rossoneri in fase di non possesso non hanno dato al Verona possibilità di impostare il gioco da dietro, sfruttando Leao e Krunic in marcatura stretta su Miguel Veloso. In fase offensiva invece è fondamentale l’intraprendenza e grinta di Davide Calabria che sulla destra oltre a dare superiorità, crea scompiglio alla difesa avversaria con scelte di passaggio intelligenti come nel caso dell’ottimo cross per il colpo di testa di Leao.

La squadra di Juric inizia la gara con un grande pressing alto pronta nell’approfittare di errori della difesa rossonera. Non riuscendo a creare gioco dai suoi centrocampisti, i giocatori gialloblu tentando di giocare puntando sulla rapidità di Lazovic e Faraoni, ma senza alcun successo. I zero tiri in porta dei primi 45 minuti sono la dimostrazione dell’enorme difficoltà degli scaligeri.

Secondo tempo: giovani, ma maturi

Per quanto riguarda l’analisi tattica del secondo tempo, il Milan continua a dominare il match rendendo la vita difficile all’Hellas. Questa volta nella squadra di Juric è mancata la cattiveria vista nel corso della stagione come dimostrano i numerosi errori tecnici.

I rossoneri al contrario hanno sorpreso tutti viste le assenze importanti. Più che la tattica, ha prevalso un atteggiamento da squadra matura nonostante l’età media molto bassa dei giocatori in campo. Il gol capolavoro di Dalot è frutto di un grande lavoro di squadra. I rossoneri hanno provato a mettere in difficoltà gli scaligeri giocando nelle linee e sfruttando la duttilità in questo caso del terzino portoghese bravo sia nel puntare l’uomo in proiezione offensiva, che attento in difesa. Oltre al giro palla veloce, il Milan ha dominato grazie alla fisicità di Kessié e Meité bravi nel pressare alto e nel recuperare palloni importanti. Positiva anche la prova dell’autore del primo gol Krunic, fondamentale negli inserimenti e nei movimenti senza palla.

Verona-Milan (0-2): analisi tattica e considerazioni

Molto deludente la prova del Verona. Troppo passiva la gara dei padroni di casa fermati da un grande Milan, e con poche idee in fase offensiva. Inutile l’ultimo quarto d’ora di orgoglio con alcune occasioni verso la porta difesa da un Donnarumma inoperante. 

Verona-Milan, analisi tattica: le considerazioni finali 

Il Milan ha sorpreso tutti questo pomeriggio, forse anche lo stesso Verona. Viste le assenze ci si aspettava un grado di difficoltà elevato, ma gli uomini di Stefano Pioli hanno dimostrato di giocare da squadra,  con il fattore delle assenze fondamentali che ha fortificato un gruppo affiatato. Il secondo posto attuale in classifica è tutto meritato per la vera sorpresa di questa stagione. In pochi infatti avrebbero scommesso un euro per vedere i rossoneri a -4 dai cugini a questo punto del campionato. La squadra ha giocato alla grande contro una squadra tosta mettendo in mostra una grinta e un atteggiamento da squadra che vuole continuare a sorprendere, ma soprattutto a vincere. Anche se con tanti indisponibili le prove generali in vista del big match di giovedì in Europa League contro il Manchester United è stato superato a ottimi voti.

Ci si aspettava invece tanto dall’Hellas visto il buon momento di forma. I venenti venivano dal pareggio contro la Juventus e dalla vittoria netta per 0-3 a Benevento. Come scritto precedentemente, i meriti sono tutti dei rossoneri bravi nel giocare a specchio sia in fase di possesso che di non possesso. La situazione in classifica degli scaligeri è molto tranquilla, ma per provare a credere in qualcosa di più importante come raggiungere la zona Europa League, ci sarà ancora molto da lavorare.

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