Verso Euro 2020: l’albo d’oro degli Europei di calcio

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Il gran giorno dell’inizio di Euro 2020 è finalmente giunto. La massima rassegna continentale per nazioni era stata rimandata di un anno a causa della pandemia da covid-19. Tante sono le Nazionali che partono favorite per la vittoria finale, dalla Francia campione del mondo al Portogallo campione uscente. Tuttavia l’albo d’oro degli Europei di calcio insegna che non esiste una selezione che vanti, rispetto alle altre, una tradizione particolarmente favorevole in questa competizione. Complice, sicuramente, anche il fatto che fino ad ora sono state sedici le edizioni della rassegna continentale. Ad ogni modo, com’è naturale che sia, c’è qualche squadra che ha fatto meglio delle altre.

La storia degli Europei di calcio

Gli Europei di calcio nascono da un’idea dell’ex arbitro nonché dirigente francese Henri Delaunay. Precedentemente, infatti, esisteva un altro torneo assimilabile a quello succitato: la Coppa Internazionale. Questa, tra il 1927 e il 1960, vedeva fronteggiarsi, in sei edizioni diverse, cinque e poi sei Nazionali dell’Europa centrale e meridionale. Proprio nel ’60, poi, si è data vita alla nuova competizione, con 17 squadre ai nastri di partenza e l’Italia che dà forfait dopo la precedente mancata qualificazione al Mondiale di Svezia del 1958. Alla fase finale, poi accedono solo 4 Nazionali, con l’Unione Sovietica che ha la meglio per 2-1 sulla Jugoslavia nella finale del Parco dei principi, a Parigi, e si aggiudica la prima edizione.

La stessa formula viene mantenuta fino al 1980, con la stessa Italia, in particolare, che riesce ad aggiudicarsi il suo unico Europeo nel 1968, battendo in finale la Jugoslavia per 2-0, allo stadio Olimpico di Roma. Successivamente la UEFA decide di istituire una nazione ospitante, e qualificata di diritto alla competizione, con altre sette squadre qualificate per la fase finale. Un’espansione figlia anche dei grandi cambiamenti geopolitici che vedono interessate diverse grandi nazioni del vecchio continente, quali le già citate Unione Sovietica e Jugoslavia ma anche la Cecoslovacchia.

Gli Europei dagli anni ’90 in poi

In seguito, dal 1996 le finaliste diventano 16, mentre dall’ultima edizione del 2016 sono diventate 24. Le Nazionali europee, che allo stato attuale sono 53, per raggiungere la fase finale si sfidano in un torneo spalmato nell’arco dei due anni precedenti a quello della competizione. Inoltre, con l’introduzione della Nations League, da questa edizione quattro posti sono riservati alle finaliste di questo nuovo trofeo, vinto nella sua prima edizione dal Portogallo. Gli altri 20 posti, invece, sono assegnati alle vincitrici dei succitati gironi, nonché alle migliori seconde.

Da aggiungere, infine, il fatto che Euro 2020, per la prima volta, non avrà un Paese ospitante, ma il torneo avrà luogo in ben 11 stadi diversi, corrispondenti ad altrettanti stati. Inoltre, a differenza dei Mondiali, agli Europei la Nazionale vincitrice non si qualifica di diritto all’edizione successiva, dovendo, perciò disputare la fase di qualificazione come tutte le altre partecipanti. 

L’albo d’oro degli Europei: Germania e Spagna davanti

Nell’albo d’oro degli Europei di calcio sono due le Nazionali che hanno vinto più volte il trofeo: la Germania e la Spagna. In particolare i tedeschi si sono affermati nel 1972, nel 1980 e nel 1996. Da sottolineare, tuttavia, che i primi due successi sono attribuibili alla Germania Ovest, divisa dalla Germania Est dal muro di Berlino. Inoltre la Nazionale centro-europea ha al suo attivo una terza finale, persa contro la Cecoslovacchia nel 1976. Di conseguenza, l’unico successo dell’attuale Germania è quello di 25 anni fa, ottenuto in Inghilterra. Due, invece, le sconfitte all’ultimo atto del torneo, contro la Danimarca nel 1992 e proprio contro la Spagna nel 2008.

La selezione iberica, dal canto proprio, annovera altri due successi, così come i tedeschi. In particolare la Roja si è affermata per la prima volta nel 1964, dopo aver battuto l’Unione Sovietica per 2-1. Il terzo successo, invece, risale al 2012, e a farne le spese è stata proprio l’Italia, allenata da Cesare Prandelli, surclassata con un pesante 4-0. Gli azzurri, a loro volta, hanno perso un’altra finale, dodici anni prima, contro la Francia. Decisivo il golden gol ai tempi supplementari realizzato da David Trezeguet. I transalpini, inoltre, completano il podio delle Nazionali più vincenti, grazie al successo casalingo contro la Spagna per 2-0, nel 1984. Resta invece una grossa macchia da cancellare l’ultimo succitato Europeo perso in casa contro il Portogallo, vittorioso grazie alla rete di Eder.

Anche Olanda e Grecia nell’Olimpo dei vincitori

Oltre a tutte le compagini succitate, annoverano nel proprio palmares un solo trofeo anche l’Olanda e la Grecia. Gli arancioni, in particolare, si sono affermati nel 1988 piegando per 2-0 l’Unione Sovietica. Decisive le reti dei milanisti Ruud Gullit e soprattutto Marco Van Basten, autore di uno dei più bei gol della storia del calcio, con un tiro a volo da posizione defilata rispetto allo specchio della porta.

Decisamente più inaspettato il successo della selezione ellenica. Nel 2004, infatti, dopo aver passato il girone dietro i padroni di casa del Portogallo e davanti alla Russia e alla più quotata Spagna, ha eliminato la Francia campione in carica prima e la Repubblica Ceca poi. In finale, poi, il capolavoro firmato Otto Rehhagel trova il suo giusto compimento grazie all’attaccante Angelos Charisteas. Ecco, nel dettaglio, l’albo d’oro degli Europei di calcio.

Europei di calcio: l’albo d’oro completo

  1. Germania (1972*, 1980*,1996 – 6 finali disputate)
  2. Spagna (1964, 2008, 2012 – 4 finali disputate)
  3. Francia (1984, 2000 – 3 finali disputate)
  4. Cecoslovacchia (1976 – 1 finale disputata)
  5. Danimarca (1992 – 1 finale disputata)
  6. Grecia (2004 – 1 finale disputata)
  7. Italia (1968- 3 finali disputate)
  8. Olanda (1988 – 1 finale disputata)
  9. Portogallo (2016 – 2 finali disputate)
  10. Unione Sovietica (1960 – 4 finali disputate)

*= trofei vinti sotto la denominazione di Germania Ovest

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