West Ham: una squadra risorta dalle ceneri

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Ora gli Hammers fanno sul serio. Tutti in Inghilterra se ne stanno accorgendo: non sono un semplice fuoco di paglia. Quella che fino all’anno scorso era considerata una squadra cuscinetto, contro cui ottenere punti facili, si sta invece rivelando un osso duro. Durissimo per alcuni. E non hanno la minima intenzione di fermarsi proprio ora, dopo aver scavalcato in classifica il Chelsea e cominciato ad assaporare la suggestione della Champions League. Il West Ham sembra essere totalmente un’altra squadra rispetto a quella degli anni passati, risorta dalle ceneri in cui era sprofondata. E ben pochi, ad inizio stagione, avrebbero scommesso su un simile risultato…

West Ham, una squadra risorta dalle ceneri

La compagine londinese viene infatti da delle annate terribili, culminate con l’annus horribilis 2019-20, che ha segnato un punto di non ritorno. Una stagione in continuo affanno, in continua rincorsa per rimanere aggrappati alla Premier League. Fino alla penultima giornata di campionato, quando arriva un 1 a 1 contro il Manchester United che significa una sola cosa: salvezza.

West Ham: una squadra risorta dalle ceneri

A quel punto o si rinasceva o si precipitava nel baratro. Si dava una svolta a una serie di risultati negativi o si affondava. E a giudicare dalle prestazioni della stagione in corso, sembra che gli Hammers abbiano deciso di intraprendere la prima strada. Risollevando le sorti di un club storico, uno dei più famosi al mondo. Una società ultracentenaria, con un marchio che raggiunge ogni angolo del pianeta. Tanto da vantare anche tifosi illustrissimi, come Matt Damon, Katy Perry e Barack Obama. E finalmente, dopo tanto tanto tempo, abbiamo a che fare con una squadra che ricopre una posizione in classifica degna del suo blasone.

La rinascita degli Hammers

Oggi infatti il West Ham è quarto in Premier League. Preceduto solo dalle due squadre di Manchester e dal sorprendente Leicester. Con 52 punti totali, mantiene un distacco di tre lunghezze dal Liverpool e dal Tottenham, seguite a loro volta dall’Everton. Insomma, la tavola è apparecchiata per quella che si preannuncia essere una straordinaria volata Champions, coinvolgendo ben otto squadre per tre posti disponibili. E in questo senso gli Hammers possono ritenersi soddisfatti e preparati ad affrontare un finale di stagione infuocato. Di fatti, pur perdendo praticamente ogni partita contro le big del campionato, il club londinese batte agevolmente compagini di media-bassa classifica. In questo consiste la forza del West Ham. Saper capitalizzare al massimo i match contro formazioni più deboli. Una strategia che, sebbene non sia studiata a tavolino, sta portando i suoi frutti. E giunti ormai ad aprile, non resta che questi maturino nel più breve tempo possibile.

Il simbolo di questa rifioritura: Lingard

L’artefice di questa rinascita ha un volto ben preciso: David Moyes. Il tecnico scozzese è alla guida degli Hammers dal 2017, con i quali ha attraversato molteplici difficoltà ed ostacoli. Dapprima mercati faraonici caratterizzati da acquisti inspiegabili, giocatori strapagati, e poi scarsità di risultati, che stentavano a pervenire, nonostante gli ingenti esborsi economici. Ora invece la musica è decisamente cambiata.

West Ham: una squadra risorta dalle ceneri

Fiore all’occhiello di questa resurrezione è senza dubbio Jesse Lingard. Il trequartista, in prestito dal Manchester United, si è unito agli Hammers lo scorso gennaio, portando nuova linfa al club londinese. Da quel momento in avanti, Lingard ha giocato 8 partite, segnando 6 gol conditi da 4 assist. Un ruolino di marcia da fuoriclasse. In questo stesso lasso di tempo solo Harry Kane ha fatto meglio in termini realizzativi. Una vera e propria esplosione, di cui il West Ham non può che aver beneficiato.

Un traguardo insperato per il West Ham

Ma è l’intera squadra che sta svolgendo un lavoro eccellente. Nessuno si sarebbe mai immaginato un simile piazzamento in classifica, per di più ad appena 8 giornate dal termine del campionato. Fatto che obbliga a credere in un’insperata qualificazione alla coppa dalle grandi orecchie. Traguardo che manca dal lontano 1980. Decisamente un periodo di magra troppo lungo per un club blasonato come quello londinese, che merita ben altri palcoscenici. Questo sembra poter essere l’anno della svolta per il West Ham, una squadra risorta dalle sue stesse ceneri, proprio come la mitologica Fenice. E chissà se l’aver toccato il fondo aiuti in qualche modo la formazione di Moyes a tornare più forte di prima. Con ambizioni più alte di semplici salvezze racimolate nelle ultime giornate e di permanenze nella parte anonima della classifica. Il tutto per tornare ad accendere l’entusiasmo dei suoi supporters ed infuocare l’Olympic Stadium, proprio come recita il loro motto: “The hotter the furnace, the stronger the iron” (Più calda la fornace, più robusto il ferro).

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