Zaccagni alla Lazio: il ruolo del nuovo centrocampista di Sarri

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L’ultimo acquisto del mercato estivo è probabilmente il più importante di tutta la sessione. Corteggiato a lungo ed in ballottaggio con Kostic, rimasto poi in Germania, Mattia Zaccagni si è unito alla Lazio solo nell’ultimo giorno di calciomercato. A comunicarlo è direttamente l’Hellas Verona con un comunicato ufficiale. Il tempo di ambientarsi con i nuovi compagni e di effettuare visite mediche, completate nella giornata di ieri, adesso si pensa già al suo esordio.

Zaccagni alla Lazio: il ruolo del nuovo centrocampista di Sarri

L’obiettivo per l’ex-Hellas è quello di essere a disposizione per la partita di domenica pomeriggio, a San Siro contro il Milan. Nello scontro al vertice della terza giornata, il nuovo acquisto partirà dalla panchina, con la possibilità che Sarri lo utilizzi in corso d’opera. Dal canto suo, Zaccagni è già pronto a regalare gioie ai suoi nuovi tifosi, così come ha fatto con i vecchi fino all’ultima partita.

Come verrà sfruttato Zaccagni dalla Lazio

Nella passata stagione, Zaccagni è stato il motore del sorprendente Hellas di Juric, con 5 reti e 7 assist. Impiegato sempre come centrocampista offensivo, riusciva a sfruttare benissimo i ritmi della squadra con inserimenti spesso letali. Nella sua nuova avventura, Sarri spesso lo utilizzerà nello stesso modo. Il tecnico toscano infatti, potrebbe schierarlo nella posizione di interno di centrocampo, sfruttando al massimo gli spazi creati da Immobile ed i filtranti di Luis Alberto e Milinkovic-Savic.

Zaccagni alla Lazio: il ruolo del nuovo centrocampista di Sarri
Zaccagni alla Lazio dopo 146 presenze, 15 reti e 22 assist con la maglia dell’Hellas Verona.

Con la sua fisicità, la capacità di dribbling ed i lanci di compagni tanto capaci, Zaccagni potrebbe avere una grande stagione alla voce marcature. Sarri però, avrà numerose occasioni di schierarlo avanzato nel ruolo di esterno alto di sinistra, quando Pedro sarà a riposo, sfruttando al massimo la sua abilità nel saltare l’uomo e creare superiorità numerica nell’area avversaria. Qualsiasi sarà il ruolo, la stagione appena iniziata sarà quella del salto di qualità per Mattia, che con il rendimento a cui ci ha abituati, potrebbe anche convincere Roberto Mancini alla convocazione definitiva in Nazionale.

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