ZTE-Milan (3-2), brutta figura dei rossoneri in Ungheria

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Alla ZTE Arena il Milan di Stefano Pioli naufraga per 3-2 contro gli ungheresi del Zalaegerszegi Torna Egylet (ZTE), per i rossoneri un inizio da incubo con tre goal subiti nella prima mezz’ora. 

ZTE-Milan: il primo tempo del match 

Nei primi quarantacinque minuti Pioli propone il solito 4-2-3-1 con in porta Ciprian Tatarusanu, in difesa la linea a 4 composta da Ballo Touré, Gabbia, Kalulu e Florenzi (oggi molto male). Nei due davanti alla difesa spazio al ritorno di Sandro Tonali e spazio a Brescianini (disastroso). Emergenza a centrocampo vista la contemporanea assenza di Bakayoko e Pobega. Sulla trequarti confermato il tridente Messias, Diaz e Rebic. Prima punta il solito, ed unico, Giroud. La prima mezz’ora è da incubo: tre goal ed un palo colpito dagli ungheresi. Il primo goal nasce da un calcio d’angolo, da una palla respinta Meshak trova un grande mancino che finisce sotto la traversa. Dopo soli tre minuti lo ZTE sfiora il raddoppio con un palo prima e una ribattuta poi su cui Tatarusanu è attento. Dopo ventitré minuti gli ungheresi raddoppiano. Su una rimessa laterale battuta molto lunga Brescianini dorme clamorosamente e si fa infilare da un avversario che segna il raddoppio. Passano solo quattro minuti lo ZTE trova addirittura il terzo goal, dopo una bella azione a due tocchi Tajti pesca una magia segnando un gran goal da fuori con il suo mancino. Alla mezz’ora Ballo Touré è bravo a guadagnarsi un calcio di rigore che Giroud non sbaglia. Il primo tempo si chiude con due ammonizioni, partita a tratti nervosa. 

Il secondo tempo del match 

Nonostante l’ingresso di vari titolari al sessantesimo la partita regala pochissime emozioni. Maignan, incredibilmente, commette un grave errore con i piedi e rischia un goffo autogoal. L’unica vera occasione, prima del raddoppio, nasce da una bellissima combinazione tra Adli e Theo Hernandez, il laterale sinistro francese si trova a tu per tu con il portiere ma viene fermato da un grande salvataggio sulla linea di porta. I Rossoneri riescono ad accorciare le distanze con, l’ennesima, bella azione di Adli che pesca Rade Krunic in area che è bravo a concludere in rete da distanza ravvicinata. Calabria al novantesimo sfiora il tre a tre con una bella conclusione di controbalzo. 

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