Zurigo-Juventus Women (0-2): bianconere ok in Champions

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Zurigo Juventus Women

Buona la prima in Champions League per le Juventus Women, che vincono 2-0 in casa dello Zurigo. Il successo porta le firme di Cernoia e Bonansea, entrambe a segno nell’ultimo quarto di gara. Una partita tutt’altro che facile per la squadra di Montemurro, che fatica ad avere la meglio sull’arcigno castello difensivo delle ragazze di Inka Grings. Nella ripresa, però, le bianconere superano l’ostacolo grazie soprattutto agli innesti dalla panchina. Un’arma che continua a dimostrarsi sempre più utile e decisiva per le sorti della Vecchia Signora. Andiamo allora a scoprire come si è sviluppato questo esordio stagionale della Juventus femminile nella fase a gironi della competizione europea.

Zurigo-Juventus Women: un primo tempo piuttosto bloccato

Considerato il girone di ferro, assicurarsi due vittorie contro lo Zurigo, l’avversaria sulla carta meno impegnativa, diventa assolutamente fondamentale per le Juventus Women. Il successo alla fine arriva, ma passa attraverso una prova che si fa molto più complicata del previsto nella parte centrale della gara. Gran parte di queste difficoltà hanno origine nell’atteggiamento tattico delle svizzere, che chiaramente lasciano l’iniziativa alle bianconere e si rannicchiano dietro la linea della palla col loro bel 4-5-1 ultra-compatto.

La squadra di Montemurro è per forza di cose obbligata a fare la partita e a cercare di imporre il proprio ritmo. Le statistiche sono tutte dalla parte piemontese, a partire dal dato sul possesso palla, che non scende mai sotto il 60%. Tuttavia, questo valore esprime una superiorità che le bianconere, però, non traducono appieno in mezzo al campo. Eccezion fatta per il primo quarto d’ora.

I 15 minuti iniziali sono, infatti, disputati in maniera ottimale, con personalità e mentalità. La Juventus assume il comando delle operazioni con un baricentro proiettato di parecchio in avanti, con i terzini alti ad accompagnare e le centrali sulla linea di metà campo. La manovra è fluida e orientata a trovare sbocchi sugli esterni, in modo particolare sulla destra, dove si combinano la spinta di Lenzini e gli inserimenti delle mezz’ali. Il tutto dietro la regia della solita Pedersen. Una grande mole di gioco e due occasioni importanti non concretizzate da Girelli e Grosso

Zurigo-Juventus Women (0-2): bianconere ok in Champions
La chance fallita da Julia Grosso, che, a pochi metri dalla porta, manda fuori il colpo di testa.

Tali premesse positive non trovano ulteriori riscontri nel corso della prima frazione. Le svizzere si affacciano sporadicamente davanti con qualche ripartenza, senza neanche spaventare più di tanto. Eppure le bianconere, temendo di sbilanciarsi troppo, finiscono per abbassare i ritmi, l’intensità e la velocità delle giocate. Il palleggio si fa più lento e prevedibile, non si azzardano giocate e si preferisce la ricerca diretta della profondità allo sviluppo sulle corsie esterne. I risultati sono la carenza di nuove opportunità per fare gol e la frettolosità nelle scelte, con la partita che si incanala sempre più sui binari dello Zurigo che non su quelli delle Juventus Women. 

La svolta nella ripresa grazie ai cambi

Il canovaccio della ripresa non varia di una virgola e così le bianconere si ritrovano impanate nei medesimi problemi. Anzi, col prosieguo del match, affiorano diverse disattenzioni difensive che però, complice la poca qualità delle avversarie, non si tramutano in potenziali pericoli. Nessuna delle tante talentuose giocatrici in campo riesce ad accendere una scintilla. Girelli finisce per collezionare off-sides, Cernoia trova poco spazio in mezzo, mentre Nildén non sfonda a sinistra.

Zurigo-Juventus Women (0-2): bianconere ok in Champions

Ad annaspare maggiormente è il centrocampo. Gunnarsdottir si muove tanto, svariando tra le linee o defilandosi, ma difetta di pulizia tecnica nelle giocate. Grosso è insolitamente impacciata e titubante, preferendo sempre il passaggio semplice e confortevole a quello più rischioso, ma che può dare una netta accelerata all’azione bianconera. Pertanto, superata abbondantemente l’ora di gioco, Montemurro si gioca i primi assi dalla panchina. Al minuto 67, entrano Caruso e Bonfantini ai posti di Pedersen e Nildén, con conseguente passaggio al 4-2-3-1. Le Juventus Women pescano i jolly giusti e appena 3 minuti dopo il doppio cambio, arriva il gol che sblocca finalmente la gara.

Tutto nasce dall’ottimo movimento delle neoentrate. Cross di Caruso dalla destra che trova Bonfantini sul secondo palo. L’ex Roma è brava a tenere vivo il pallone, che viene successivamente gestito con lucidità da Girelli. La numero 10 apparecchia l’assist a Cernoia, che con un sinistro non irresistibile, ma efficace, segna la rete dello 0-1. Col vantaggio acquisito e lo Zurigo che deve osare di più, inizia una nuova fase della gara per le Juventus Women. 

Zurigo-Juventus Women (0-2): bianconere ok in Champions
Tutta la gioia di Valentina Cernoia per la rete che sblocca il match.

La gestione tuttavia non è ottimale e le bianconere rischiano più del necessario per qualche imprecisione dovuto a un calo di concentrazione. Soprattutto in fase difensiva. Per invertire il trend, Montemurro deve ancora una volta affidarsi al talento che straborda dalla panchina. Al minuto 78, Barbara Bonansea rileva l’autrice del gol bianconero e va a posizionarsi sulla sinistra. Bonfantini passa così a destra, accendendo i motori e seminando il panico nella difesa svizzera. Le scorribande della nativa di Verbania mettono in apprensione la squadra di Grings, schiacciata nel finale nella propria area di rigore.

All’84°, sugli sviluppi dell’ennesimo corner, le bianconere raddoppiano. Nasce tutto da un’iniziativa di qualità di Grosso, cresciuta enormemente di rendimento col passaggio al centrocampo a 2. La candese va via sulla sinistra e mette palla dentro. Prima Gunnarsdottir e poi Caruso vengono murate. Il terzo tentativo è quello buono ed è proprio di Bonansea, che col tap-in mancino chiude definitivamente i giochi.

Zurigo-Juventus Women: buona la prima

Chi ben inizia è a metà dell’opera. Così recita, a ben ragione, un proverbio particolarmente azzeccato per le bianconere. Sebbene il pronostico era tutto a loro favore, le ragazze di Montemurro devono comunque fare i conti con la durissima realtà della Champions, in cui anche la partita più scontata nasconde insidie temibili. Il successo delle Juventus Women sullo Zurigo, perciò, non è solo importante per i punti in classifica e il discorso qualificazione, ma anche, più in generale, per il percorso di crescita. A lungo, il nervosismo, la frenesia e l’imprecisione prevalgono sulla calma e sulla lucidità, rischiando di far scivolare via la partita. Tuttavia, le bianconere, grazie soprattutto alla straordinaria qualità che può offrire questa panchina così profonda, ritrovano il giusto piglio, osando e costruendo il modo per venirne a capo. Una vittoria in cui mentalità e solidità possono valere anche più dei semplici 3 punti.

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