
In estate, dopo l’appuntamento con il calcio norvegese e le interviste a Leah Garen e Nora Lie per rinfrescare un po’ i nostri lettori, non può mancare un approfondimento sul mondo del Beach Soccer. Per questa ragione, siamo andati a intervistare una delle più forti giocatrici d’Italia, Fabiana Vecchione. Di seguito, l’intervista esclusiva con la ragazza che guiderà la compagine femminile azzurra del Beach Soccer nell’Europeo in programma a settembre a Viareggio!
Alla scoperta di Fabiana Vecchione
Ciao Fabiana, grazie mille per averci concesso quest’intervista. La prima curiosità che mi viene da chiederti è: come è nato il tuo amore per il calcio? A che età hai iniziato a giocare?
Ti dico che non è nato per caso o perché giocavo con i miei cuginetti per strada già da quando avevo 4 anni: è nato perché ce l’avevo dentro, qualcosa di innato, posso definirlo così. Certo, poi ho accentuato questa passione giocando per strada, fuori dallo stadio Maradona, dove vivo. Diciamo che è stato facile per me scegliere il calcio: lì siamo pazzi di passione per questo sport.
Quali sono state le prime tappe della tua carriera?
Ho iniziato a giocare con una squadra di maschietti a 8 anni, poi da lì è stato un crescendo. Sono entrata piccolissima nel Napoli Femminile, dagli Esordienti fino all’esordio in Serie A, ad appena 14 anni. A seguire, ho girato varie squadre, come Pomigliano, San Marino, Cittadella, Lazio…
Hai esordito giovanissima in Serie A in Italia: che ricordi hai di quel momento?
Ho sicuramente, tra i ricordi di quei momenti, quello di una persona che purtroppo non c’è più e che mi ha lanciata in campo a 14 anni. Contro l’Inter è stato qualcosa di irripetibile e sensazionale. Una grande emozione.
Da promessa del calcio a 11, cosa ti ha spinto a praticare il Beach Soccer? In quali squadre hai militato?
La mancanza di stimoli è stata sicuramente il fattore principale. A giocare a Beach Soccer mi diverto molto di più, è la mia vita, giro il mondo e voglio ambire a fare bene in questo sport più che mai. Ho militato nel Napoli e nel Cagliari in Italia, girando per varie nazioni come Polonia, Portogallo e Spagna, e sono pronta per le nuove tappe che stanno per arrivare.
Come si svolge la stagione sportiva del Beach Soccer? In quali periodi dell’anno si gioca?
Si gioca tutto l’anno se vai in Paesi diversi, dove il clima permette di giocare a calcio sulla spiaggia. In Italia, questi tornei ci sono solamente durante il periodo estivo.
Hai mai preso in considerazione l’idea di fare sia calcio a 11 sia Beach Soccer ad alti livelli nella stessa annata, come alcune tue colleghe?
Sì, avrei voluto farlo. All’inizio riuscivo anche a conciliare entrambe le cose, dopodiché è diventato difficile, perché fare entrambi al massimo livello era qualcosa che richiedeva il massimo impegno. Ho preferito spingermi sulla strada del Beach Soccer, che dicono sia più forte qui (ride, ndr).

Quindi una nuova proposta nel mondo del calcio a 11 la potresti prendere in considerazione? O ormai ti dedicheresti solo al mondo del Beach Soccer? In questa stagione in che squadre militerai?
Sì, mi piacerebbe, in futuro, riprovare con il calcio a 11. Mi piace anche il futsal, che pratico in inverno, ma, certo, il mio sogno è quello che più mi appassiona: praticare Beach Soccer tutto l’anno! Quest’anno giocherò con il Melilla, il Cagliari e con altre due squadre che ancora non posso dire per scaramanzia!
Sei da anni anche nel giro della Nazionale italiana di Beach Soccer: cosa provi a rappresentare la nostra Nazionale in giro per il mondo?
In quei momenti lì è come se mi dimenticassi di tutto ciò che c’è fuori. Per me è la maglia più prestigiosa che indosso e, di certo, do la mia vita ogni qual volta la indosso. Rappresentare il mio Paese mi dà un peso enorme sulle spalle, ma anche un grandissimo orgoglio.
E per gli Europei che si terranno a settembre, dove vi siete qualificate con il miglior punteggio nella fase iniziale, che obiettivo hai/avete in squadra? C’è l’idea di poter arrivare in fondo?
Assolutamente sì. I nostri presupposti sono questi e sono sicura che possiamo fare bene. Abbiamo un gruppo fantastico, forse il più forte che abbiamo avuto a livello nazionale, e daremo fastidio a tante grandi Nazionali, come già fatto anche durante le qualificazioni.
Sei una giocatrice piena di talento: qualitativa, acrobatica – il gol in rovesciata contro il Belgio penso sia un tuo fantastico biglietto da visita – e capace di segnare in molti modi differenti. Cosa provi quando segni in quei modi spettacolari?
A dir la verità, è stato il mio primo gol in rovesciata. Ci provo da sempre, ma becco sempre le mie compagne, servendo assist (soprattutto a Illiano), quindi ero incredula. Però mi dà maggiore forza per credere in ciò che sono capace di fare. Realizzare questo gol è stata un’emozione folle: ho visto il video prima di dormire ogni notte per una settimana!
Che tipo di giocatrici ti piacciono? A chi ti ispiri nel modo di trattare con tecnica e qualità il pallone?
Mi piace molto il modo di giocare della Serturini e quello di Manuela Giugliano. Sono due calciatrici molto complete, brave in ogni fondamentale e con dei talenti assurdi. Mi ispiro a loro per il modo in cui trattano il pallone.
Ancora un grandissimo grazie a Fabiana Vecchione per essersi raccontata a voi, lettori della nostra pagina! Da parte della redazione di 11contro11 non possiamo che farti un grandissimo in bocca al lupo, Fabiana, per il resto della stagione e per ogni obiettivo che hai nel mondo del calcio e nella sfera privata. Faremo sempre il tifo per te!
Fonte immagini: foto beachsoccerworldwide
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