
In una Serie A che, con grande fatica, cerca di ritagliarsi un posto al sole nel calcio che conta, c’è un progetto che continua a muovere passi importanti: quello del Como. Il club lariano, promosso nel massimo campionato nella scorsa stagione per la prima volta dopo 21 anni, sta tracciando una direzione nuova e senza precedenti, in termini di investimenti e appetibilità. Il tutto grazie all’ampia disponibilità della proprietà, guidata dai fratelli Robert Budi e Michael Hartono, accreditati da Forbes di un patrimonio che supera i 50 miliardi di dollari.

Dalla Serie A all’Europa: così il Como punta alla scalata
Investimenti economici
Sia chiaro: ampia disponibilità non significa, necessariamente, sapiente gestione. Eppure, da quell’aprile 2019, la famiglia Hartono ha saputo affidarsi alle persone giuste. Costruendo un progetto che ha riportato il Como, nel giro di 6 anni, dalla Serie D alla Serie A. Una scalata partita con un investimento iniziale di 1,8 milioni di euro, secondo le stime fornite da Sport&Business. Suddivisi tra i 200mila euro necessari per rilevare le quote della società, e gli 1,6 milioni versati per coprire le perdite dell’allora società di Massimo Nicastro.
Ed è proprio l’aspetto economico il primo passo che ha permesso al Como di cominciare la risalita. Sempre dall’analisi di Sport&Business, durante la prima stagione operativa della nuova proprietà, il 2019-20, la proprietà ha ripianato un rosso da 4 milioni di euro. Inoltre, nell’arco di cinque anni, la proprietà ha versato nella controllante Sent Entertainment la bellezza di 390 milioni di euro, di cui 200 soltanto nella stagione 2024-25. Investimenti che, ovviamente, hanno portato il bilancio a segnare un -73,8 milioni complessivo nelle tre stagioni trascorse in Serie B. Una spesa destinata a crescere nel bilancio ancora da approvare.
E che, peraltro, aumenterà ulteriormente nell’esercizio successivo. Perché nel corso dell’ultima estate, dopo lo stupefacente 10° posto della scorsa stagione, il Como ha continuato a investire pesantemente sul mercato. Supera i 100 milioni, infatti, la somma investita dalla proprietà per rinforzare la rosa a disposizione di Cesc Fabregas. Per inseguire un’ambiziosa (ma possibile) qualificazione alle prossime coppe europee.

La costruzione della rosa: i giovani al centro
Tutta questa serie di investimenti adoperati dal Como in questi anni, ha sempre seguito una logica. Innanzitutto, affidarsi a gente ambiziosa e competente, a partire dal presidente Mirwan Suwarso. Il quale è stato capace di assemblare un organigramma che non passa sotto i riflettori, ma è perfettamente in grado di agire con logica e raziocinio. Si pensi, in tal senso, al direttore sportivo Carloalberto Ludi, l’uomo dietro le operazioni intelligenti delle ultime stagioni. Fino ad arrivare all’allenatore (nonché socio del club): Cesc Fabregas.
Un tecnico che, da giovane emergente alle prime armi, è arrivato in poco tempo ad essere ambito da top club europei, tra cui l’Inter e il Bayer Leverkusen. Attraverso un connubio con il club che ha portato a delineare un progetto tecnico ben definito, che vuole puntare su giovani talenti (Diao, Paz, Baturina, Ramon solo per citarne alcuni). Ma, allo stesso tempo, introduce ogni anno un paio di elementi di esperienza che fungono da punti di riferimento (Varane, Reina, Sergi Roberto, Morata). Il tutto, con un’idea tattica ben definita, figlia del tiki-taka di respiro “guardiolano“, che punta anche al pressing asfissiante, fino all’area avversaria. Un gioco che incentiva il popolo lariano a seguire con entusiasmo le gesta della squadra. Attirando persino ospiti di calibro internazionale sulle tribune del Sinigaglia.
Stadio, VIP, comunicazione: il Como di oggi (e di domani)
A proposito dello stadio Sinigaglia. Un’altra parte fondamentale dell’ambizioso progetto del Como è la ricostruzione dell’impianto. A tal proposito, come sottolineato da Il Post, nel mese di febbraio 2025 il club lariano ha consegnato al Comune un progetto per trasformare l’area in un vero e proprio polo di intrattenimento. Oltre allo stadio, saranno presenti negozi di abbigliamento, gadget per i tifosi, bar, una palestra, una farmacia, un ristorante con vista sul lago, una piscina a sfioro e un hotel di lusso a quattro piani. L’ambizione del presidente Suwarso è quella di valorizzare l’intera area e la sua estrema vicinanza al lago, puntando sul notevole incremento di turisti negli ultimi anni (da 3,8 a 4,8 milioni di visitatori tra il 2019 e il 2023).
Ciò andrebbe ad attirare ulteriori ospiti internazionali, elemento caratteristico di molte gare interne del Como nelle ultime stagioni. Basti pensare, per citare solo alcuni nomi illustri, a Hugh Grant, Keira Knightley, Jeff Goldblum e Michael Fassbender. Personalità rilevanti del mondo del cinema, dello spettacolo e non solo. Anche illustri ex calciatori come Thierry Henry, peraltro tra gli azionisti del club.
In ultima istanza, un importante ruolo lo gioca anche la comunicazione. Negli anni, infatti, la società ha investito anche sulla costruzione di un vero e proprio brand. Per citare due esempi, la creazione della birra ufficiale del club e dei gadget che risaltano lo slogan, in puro dialetto comasco, “Semm cumasch” (“Siamo comaschi”). Una ciliegina sulla torta, impreziosita ultimamente dalla nascita di Como TV, piattaforma televisiva gratuita che trasmette una serie di partite di diversi campionati stranieri: dalla Coppa di Francia alle Eredivisie, passando per il calcio sudamericano, il campionato croato, quello greco e, infine, la Saudi Pro League.
Tra investimenti, innovazioni e programmazione, il progetto del Como ha tutte le carte in regola per riscrivere il panorama della Serie A. E perché no: puntare, alla lunga, a scalare le vette del calcio europeo.
Dove vedere il calcio in streaming e come risparmiare
Su DAZN, al costo di 34,99 euro al mese, è possibile vedere tutte le partite della Serie A, la Serie B e la Liga spagnola.
Sky offre la sua piattaforma streaming NOW con il Pass Sport, che include 3 partite per turno di Serie A, la Serie C, quasi tutta la Champions League (185 partite), l’Europa League, la Conference League, la Supercoppa UEFA, oltre alla Premier League e alla Bundesliga.
Amazon Prime Video costa 4,99 euro al mese e include tutti i servizi Prime oltre alle 18 migliori partite della Champions League del mercoledì.
Bonus: come avere un abbonamento alle piattaforme streaming e risparmiare
Esistono alcuni servizi che consentono di condividere l’account delle migliori piattaforme streaming (DAZN, NOW, Netflix, Prime Video, Disney Plus, ecc.) con altre persone e dunque di risparmiare sugli abbonamenti, parliamo di GamsGo, GoSplit o CooSub. Grazie a GamsGo, GoSplit e CooSub è possibile acquistare, ad un prezzo irrisorio, un abbonamento condiviso con altri utenti in maniera facile, veloce e sicura.







