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Conferenza stampa Nizza-Roma: “Dobbiamo crescere”

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Conferenza stampa Nizza-Roma: “Dobbiamo crescere”

Inizia l’Europa League della Roma di Gasperini che in vista del Nizza ha parlato nella conferenza stampa pre-partita. Parole che arrivano dopo la vittoria del derby contro la Lazio e che proiettano la Roma verso un’obbiettivo che da anni è diventato un’ossessione dei giallorossi. Ecco le parole del tecnico, che ha parlato insieme al centrocampista Neil El Aynaoui.

Nizza-Roma, Gasperini in conferenza stampa: “Angelino e Tsimikas si alterneranno”

C’è una strada che incomincia e che porta verso Istanbul, precisamente al Beşiktaş Stadium. Gasperini e la Roma tentano questa strada per la prima volta insieme: una per portare a casa un altro trofeo europeo dopo il 2022, l’altro per conquistare un’eventuale seconda coppa dopo l’impresa con l’Atalanta. In attesa dell’esordio c’è la conferenza stampa di rito, dove il tecnico ha parlato della squadra in vista della partita dell’Allianz Rivera.

I dubbi sulla formazione

Partiamo da qualche dettaglio di formazione dove potrebbe esserci la titolarità di Artem Dobvyk: “Dobvyk in alternativa a Ferguson, che tra l’altro nell’ultimo allenamento hanno fatto entrambi molto bene. Può essere un’alternativa, perché la mia idea è quella di cercare di allargare la rosa“. Proprio sulla gestione della rosa in tecnico ha sottolineato come sta cercando di lavorare su tutta la rosa a disposizione: “Avere più possibilità di rotazioni mi porta a fare delle prove in partite che sono molto importanti. Sicuramente si è creato un nucleo di giocatori solidi con rendimento efficace, ma è anche vero che dovremo cercare di avere più sicurezze in altri giocatori per affrontare le tante partite“.

Ci sono novità invece per il rientro di Dybala e Bailey: “Credo che andremo dopo la sosta, non penso prima“. Altro tema importante è stato Pellegrini, di cui Gasperini ha raccontato: “Io penso che sia in grado di giocare domani. Tutti i giocatori sono in grado di giocare dopo tre giorni. Chiaro che arriva da un periodo lungo di inattività e magari inizialmente può avere un peso superiore, ma non credo che nel calcio di oggi sia giocare a distanza ravvicinata. Chiaro che facendolo spesso si arriva anche a degli infortuni, ma il giocatore sta bene“.

Su Angelino, spesso sostituito, e sull’alternanza con Tsimikas Gasperini ha risposto: “Abbiamo ventitré giocatori ed è normale che ci siano delle rotazioni. Nessun giocatore riuscirà a giocare 60 partite su 60 all’anno. Ad Angelino non manca nulla e nemmeno a Tsimikas. Sono due giocatori identificati che giocano nello stesso ruolo. Si alterneranno in base ai momenti“.

Aumentare i gol: il nuovo obbiettivo di Gasperini

Gasperini si è soffermato su un difetto attuale della Roma che riguarda tutte e tre le vittorie conseguite in campionato: “Più che una difficoltà offensiva, questa squadra – tranne che con il Torino – è sempre andata in gol. La difficoltà è arrivata una volta arrivato il vantaggio. Forse cambia scheda, si limita a difendere più l’1-0, invece che cercare una rete che dia sicurezza. Così le partite rimangono aperte e in bilico fino alla fine. La mia sensazione è questa, compresa anche riguardo l’ultima partita. Finisce per subire e poi magari riesce a portare il risultato, ma c’è eccessiva prudenza“.

Riguardo la Roma in campo europeo Gasperini non si pone tra i favoriti: “Intanto è chiaro che rispetto a qualche anno fa le squadre sono diverse e cambiano. Non lo so, vale anche per il campionato. E’ una squadra che sta cercando di costruirsi e sta cercando di arrivare a un modo di giocare diverso. Sta facendo un percorso. Non credo che sia possibile dire che la Roma sia favorita, ma che deve pensare a crescere e ad amalgamarsi sempre di più. A inserire giocatori nella rosa“. Traccia invece una linea diretta di lavoro: “E’ una competizione diversa, c’è una classifica e un calendario non è uguale per tutti. Abbiamo un calendario difficile in casa con Stoccarda e Lille, abbiamo fuori casa delle squadre ottime. Credo che dobbiamo cercare di fare ovunque punti e pensare partita dopo partita. Adesso i programmi hanno poco valore“.

Boga, il Nizza e Haise

Nel Nizza Gasperini ritroverà Jeremie Boga, che allenato brevemente all’Atalanta: “Un ottimo giocatore e un ottimo ragazzo. Vero che a Bergamo era venuto con grandi aspettative per sostituire Papu Gomez e Ilicic. Aveva fatto un ultimo campionato al Sassuolo con qualche problema, poi a Bergamo forse non ha rispettato le aspettative, ma lo ricordo come un giocatore disponibile e utile, anche molto forte“.

In conferenza stampa Haise, tecnico del Nizza, ha affermato di avere tratto molta ispirazione da Gasperini e dalla sua Atalanta. Il tecnico ha commentato così il fatto di essere studiato da molti tecnici: “Mi fa piacere. Vuol dire che ho avuto un ritorno importante, quando ho cominciato a giocare le coppe. Sia con l’Europa League e in particolare con la Champions. In Europa non c’erano squadre simili all’Atalanta fino a qualche anno. Il fatto di aver ispirato altri allenatori mi riempie di orgoglio“.

E sul Nizza ha affermato: “Io penso che sia una partita dove entrambe tenteranno di ottenere il massimo. Quando giocano a specchio contano i dettagli. Ognuno cercherà di far prevalere questo. Non credo che ci saranno due squadre che cercheranno di speculare sul risultato“.

El Aynaoui: “Voglio dare una mano alla squadra”

Come anticipato in precedenza, assieme al tecnico c’era Neil El Aynaoui, centrocampista appena arrivato nella Capitale. Il marocchino ha iniziato parlando del suo ambientamento giallorosso: “Mi sento bene. E’ vero che è tutto nuovo per me, una nuova vita, un nuovo ambiente e cerco di adattarmi con tutta la squadra e cerco di lavorare bene tutti i giorni. I metodi sono diversi, quindi cerco di essere pronto, quando mi chiamano, e di dare il massimo“.

Il tecnico del Nizza, Frank Haise, e il centrocampista giallorosso hanno lavorato insieme nel Lens e Neil ne ha parlato così: “Vero, l’ho conosciuto. Ha una squadra con principi similari a quelli che ci sono qui alla Roma. Abbiamo visto con i video quello che faceva il mister e mi aspetto una squadra che ha lavorato bene“.

Tra le idee del marocchino non c’è quella di raggiungere un tot di gol: “Come ho detto, il calcio italiano e quello francese sono diversi. Non ti so dire se posso fare tanti gol, perché non ho delle cifre in testa. Se posso aiutare la squadra, lo farò anche senza i gol. Non mi importa delle cifre“.

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