Home Champions League Conferenza stampa PSV-Napoli, Conte: “Non siamo qui per fare la vittima sacrificale”

Conferenza stampa PSV-Napoli, Conte: “Non siamo qui per fare la vittima sacrificale”

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Conferenza stampa PSV-Napoli, Conte: “Non siamo qui per fare la vittima sacrificale”

Il Napoli allenato da Antonio Conte si appresta alla sfida contro il PSV Eindhoven, ma prima è il momento della conferenza stampa del tecnico azzurro. C’è molto da parlare dopo la sconfitta contro il Torino, ma anche grande voglia di riscattarsi. C’è voglia di conquistare i tre punti e continuare la scalata. Dopo di lui ha parlato Sam Beukema, difensore olandese dei partenopei.

PSV-Napoli, Conte in conferenza stampa: “McTominay? Non dobbiamo forzare”

Il Napoli deve tornare a vincere e la Champions si presenta come una prova importante di maturità per la squadra, dopo la sconfitta amara contro il Torino: la conferenza stampa di Conte alla vigilia del match con il PSV ruota attorno a quanto accaduto sabato all’Olimpico Grande Torino, ma anche sul valore della sfida di domani. I dubbi sulla formazione non mancano e anche sugli infortunati. Ecco dunque le parole del tecnico ai microfoni dei giornalisti.

Conte è tornato a parlare di Torino, ma con lo sguardo verso domani: “Sì, nel primo tempo eravamo bellini e poco concreti, mentre nel secondo meglio. La prestazione a me è piaciuta, poi il risultato è stato negativo. Quello che dovremo fare domani e quello di affrontare un’ottima squadra, vincitrice del campionato olandese, giocano un calcio particolare. Bisogna fare grande attenzione. Non siamo qui per fare la vittima sacrificale. Cercheremo di fare bene le due fasi“.

Sempre sulla concretezza che manca al Napoli, Conte ha risposto: “Rispetto all’anno scorso abbiamo fatto più gol e concessi di più. Abbiamo avuto tante situazioni, ma è inevitabile che ci voglia concretezza. La mole di gioco è aumentata, forse anche questo ti espone al contropiede e a prenderti dei rischi. L’anno scorso eri un po’ meno dominante durante la partita. La strada nostra è questa, quella europea, di cercare di fare un gol in più. Chi sale di livello deve prendersi un rischio in più. Però è un percorso da fare per salire di livello“.

Su Scott McTominay aleggiano i dubbi sulla sua presenza in campo domani: “Bisogna aspettare domani e sarà il ragazzo a prendere la decisione. Ha svolto un lavoro differenziato e oggi ne ha svolto una parte dell’allenamento. Ha avuto un taglio sulla caviglia, però starà a lui prendersi la responsabilità della decisione. Io ho fatto il calciatore e forzarli non va bene. Aspettiamo la sua decisione. Sappiamo che è importante, altrimenti c’è la soluzione pronta“. E sull’infortunio di McTominay ha continuato: “Io proprio perché ho fatto il calciatore, ognuno di noi sa benissimo se c’è la possibilità di giocare o meno. Abbiamo fiducia in Scott e massimo rispetto sulla decisione sua. Avremmo potuto forzare altri, ma rischiamo di avere problematiche. Non ha senso forzare la mano, che potrebbero peggiorare. Scott si è sempre messo a disposizione, altrimenti – se sarà impossibilitato – il massimo fiducia a tutti“.

Bene da subentrato Noa Lang contro il Torino e domani gara da ex per l’olandese. Conte ha raccontato così le ultime giornate del calciatore: “Io penso che sicuramente stia crescendo dal punto di vista tattico soprattutto, perché comunque qui aveva libertà di azione. Qui lavorava molto a livello offensivo. Noi nel momento in cui abbiamo deciso di far giocare i 4 centrocampisti, abbiamo dovuto trovare una soluzione per dare ampiezza“. E sulle partite future: “Oggi Neres può giocare a destra e Lang quanto prima inizierà una partita da titolare. Deve continuare a lavorare come sta facendo“. E sulla sua passione per la musica: “Per me è molto importante che sia un bravo giocatore. Sta vivendo un periodo di pressione differente e tattica. Non è un problema e presto può cominciare come titolare“.

E sull’altro olandese, Beukema, Conte ha detto: “Beukema sicuramente ha già giocato in Italia, a differenza di Noa Lang. Lui è più abituato e sta lavorando bene. Sta cercando di migliorare e deve continuare ad alzare il livello. Dovremo essere bravi ad aiutarlo“. E sulla sua non convocazione con l’Olanda: “Parliamo di un ottimo giocatore, secondo la mia opinione. Penso che sia importante che continui a lavorare, perché è un buon giocatore e ha il target per diventare un giocatore importante per la sua Nazionale“.

Sulla partita di domani il tecnico va diretto: “Sono tutte partite importanti e difficili. Abbiamo perso contro il City e vinto contro lo Sporting senza la difesa dello scorso anno. Da inizio anno fronteggiamo situazioni importanti. Ripeto: cercheremo di fare del nostro meglio. Ho massima fiducia verso tutti“.

Beukema: “Napoli ha una grande passione per il calcio”

Per Sam Beukema è un ritorno in patria e sulla partita di domani ha spiegato: “Certo, è sempre bello tornare in Olanda per me e Noa. Ovviamente è una cultura diversa, soprattutto con i tifosi. I tifosi napoletani sono unici e mi piace molto. Da piccolo volevo essere un giocatore per giocare per questa gente“. Per la partita di domani: “Noa è molto carico ovviamente. Siamo carichi e contenti di essere qui oggi. Speriamo ovviamente, ma sono qui per aiutare la squadra. E’ bello tornare e sarà una partita importante per noi. Vogliamo vincere“.

Sulla sua crescita in Champions League: “Sono bei dati, ma sono solo due partite. E’ diverso rispetto all’anno scorso. Ci sono tante differenze con il Bologna. Cerco di migliorarmi e spero che a un certo punto arrivi la Nazionale. Ora spero a domani, alla sfida contro il PSV“. E sul suo arrivo a Napoli ha raccontato: “Napoli è una città per cui il calcio è tutti. Rispetto a Bologna, Napoli è di un altro livello. C’è sempre passione e siamo venuti con il campo di allenamento che ci veniva a spingere, che voleva un autografo. E’ qualcosa di fantastico da vivere e cerco di vederlo“.

Sul connazionale Lang: “Parliamo tanto e ho sentito le parole dell’allenatore. E’ molto preparato e sono convinto che sarà presto titolare, sono sicuro che avverrà presto. Ha la mentalità giusta“. E sul campionato italiano come meta per i difensori olandesi: “Non lo consiglio solo ai difensori, ma per tanti giocatori. E’ un’esperienza incredibile, un’idea di gioco diversa, c’è molta passione. Lo consiglio. Sono a mio agio e sono cresciuto“. E su Rhamani chiude la sua intervista: “Amir è importantissimo per noi, per il gruppo in campo e fuori. Spero torni presto“.

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