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Gavi dopo l’aggressione di Paredes: “La parte violenta del calcio”

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Gavi dopo l’aggressione di Paredes: “La parte violenta del calcio”

I Mondiali 2026 hanno emesso il loro verdetto, regalando alla Spagna una vittoria degna del progetto costruito. Le note negative, tuttavia, non sono mancate, tra tutte il pessimo comportamento dell’Argentina durante e dopo la gara. A saltare all’occhio l’aggressione di Paredes ai danni di Gavi e, in generale, la sua aggressività – ingiustificata – durante tutto il match, tra polemiche, spintoni, calci e mani al collo. Lo stesso calciatore classe ’04 ha rilasciato un commento sull’accaduto.

Aggressione Paredes, il commento di Gavi

L’atteggiamento scorretto dell’Argentina ha rovinato l’atmosfera di festa, di gioia e di spettacolo, di ben 80.000 (e oltre) tifosi presenti allo stadio. La Spagna ha giocato a calcio mentre l’Argentina sembra aver giocato con i calci, complice una rosa non all’altezza degli avversari e una – probabile – lettura sbagliata da parte di Scaloni. Ma fino a quando l’aggressività riguarda interventi ruvidi e interruzioni di gioco, tutto è lecito, poiché si tratta di agonismo.

Il caso Paredes, però, mette in mostra una parte violenta che, in qualche modo, deve essere punita. Entrato in campo a inizio secondo tempo, è stato immediatamente protagonista di una gomitata sulla schiena di Rodri, a palla lontana, e ha inscenato una “mini rissa” durante l’interruzione per assisterlo. Da lì in poi soltanto polemiche e pestoni, fino al triplice fischio dove si è superato e ha aggredito – letteralmente – gli avversari, con calci e mani al collo. Un comportamento ingiustificabile e un pessimo esempio per chi ama, e segue, questo sport.

Il 21enne spagnolo, vittima della sua aggressione, ha commentato l’accaduto rivelandosi molto maturo: “Non credo che debbano essere squalificati ora. Capisco che non sia un bell’esempio per i ragazzini e per i bambini, ma credo faccia anche parte di quell’aspetto del calcio che è un po’ più violento. Forse la cosa più logica per me sarebbe stata l’espulsione durante la partita e basta. Ad ogni modo, penso che faccia tutto parte del gioco e che debba restare così”.

Pertanto il Gavi stesso non andrebbe oltre, anche se chiaramente il gesto rimane un chiaro esempio di ciò che non deve essere fatto. La Spagna, con questo atteggiamento, ha vinto ancora una volta.

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