
È giovedì e come ogni settimana, la redazione online di 11contro11.it vi porta alla scoperta delle stelle più cristalline del calcio internazionale con la rubrica delle “Giovani promesse“. Quest’oggi il nostro focus si sposta in Romania, e più nello specifico nella capitale Bucarest, dove ormai da qualche anno, un esterno d’attacco classe 2002 si sta gradualmente affermando: parliamo di Octavian George Popescu.
La storia di Octavian Popescu
Considerato uno dei grandi talenti sfornati negli ultimi anni dal calcio rumeno, Popescu nasce a Nucet dove inizia a muovere i primi passi da calciatore prima di trasferirsi alle giovanili del Regal Sport. Da qui l’attaccante comincia un percorso che lo vedrà indossare le casacche di Rapid Bucarest, Universitatea Craiova, AS Metropolitan e ACF Turris, prima del passaggio definitivo allo Steaua -suo club attuale- nel giugno 2020. Da qui ha avuto inizio la carriera tra i “grandi” del giovane talento rumeno il quale nonostante i 22 anni, ha già totalizzato 25 gol e 25 assist in 196 apparizioni con la maglia rossoblù, inserendo in bacheca anche tre titoli nazionali.
Numeri tali da rendere il calciatore un predestinato. Dal 2020 ad oggi, infatti, il classe ’02 ha migliorato di stagione in stagione le sue prestazioni, e i numeri sono tutti dalla sua parte. Dopo aver debuttato ufficialmente in prima squadra nel successo della prima giornata di campionato contro l’Arges, per il primo centro in assoluto con lo Steaua Bucarest bisogna attendere il gennaio 2021 in occasione della vittoria casalinga per 3-1 ai danni dell’ACSM Poli Iasi. Esterno capace di bruciare subito le tappe affermandosi in men che non si dica nel calcio rumeno ed europeo, conta 17 presenze e 1 rete con la Romania Under-21 con la quale, però, non è riuscito a brillare negli ultimi Europei di categoria conclusi in ultima posizione nella fase a gironi, e ben 7 gettoni con la selezione maggiore allenata da Mircea Lucescu. Un esordio arrivato con il giocatore appena ventenne nell’amichevole persa contro la Grecia.
Le caratteristiche di Octavian Popescu
Da buon esterno d’attacco, Popescu è uno di quei calciatori che preferisce giocare a piede invertito per mettere in evidenza la sua agilità nel saltare l’uomo nell’uno contro uno. Nel corso della sua carriera ha anche rivestito i panni del trequartista, ma è sull’out di sinistra nel ruolo di ala che il ventiduenne è capace di rendersi pericoloso per le difese avversarie.
Grande corsa, tanta agilità palla al piede, ma soprattutto tantissimi assist tali da renderlo uno dei migliori assist-man del campionato rumeno e non solo. Ne sono una dimostrazione, infatti, le due assistenze messe a referto tra SuperLiga e Europa League, a fronte, però, di 0 gol siglati. Un aspetto sul quale il nazionale rumeno deve ancora migliorare, infatti, riguarda proprio la cattiveria e il cinismo sotto porta, con gli ultimi due gol che risalgono al maggio 2025 quando andò a segno con una doppietta nel match vinto 3-1 contro l’FC Dinamo. Una stagione l’ultima contraddistinta dall’operazione al piede e dalla lesione al tallone che lo hanno costretto a rimanere ai box per diversi mesi.
Il futuro di Octavian Popescu
Messa in archivio la difficile ultima annata, quella 2025/26 potrebbe essere la stagione del riscatto per la giovane promessa rumena. Fresco campione di Romania nell’ultimo campionato con lo Steaua e vincitore anche della supercoppa nazionale, il suo futuro rischia di essere altrove.
Nonostante il recente rinnovo contrattuale, sono diversi i club da tempo sulle tracce del classe ’02. Uno su tutti -secondo alcuni rumors di mercato- è il Benfica di José Mourinho, squadra capace negli ultimi anni di valorizzare non solo i talenti del proprio vivaio, ma anche calciatori promettenti provenienti da altri campionati, vendendoli successivamente, a prezzi esorbitanti. Che ne sarà del futuro di Popescu? E soprattutto, riuscirà a riscattarsi in questa stagione?
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