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Il talento del ‘Coco’ Lamela, la rabona e il ritiro a 33 anni

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Il talento del ‘Coco’ Lamela, la rabona e il ritiro a 33 anni

Dagli esordi in Argentina alla consacrazione definitiva in Europa, passando anche per l’Italia. Il 14 agosto scorso Erik Lamela ha annunciato il ritiro dal calcio giocato all’età di 33 anni, a causa di tanti problemi fisici che hanno fortemente condizionato il rendimento del fantasista. In carriera ha vinto un’Europa League con il Siviglia nel 2022/23 e, a livello individuale, il Premio Puskás Award nel 2021 grazie a una delle giocate più spettacolari di sempre, la rabona. Proprio questa tecnica è un marchio di fabbrica che ha caratterizzato il talento del ‘Coco’. La più famosa è quella contro l’Arsenal, per la precisione e lo spazio esiguo con il quale è riuscito ad esibirsi in questo colpo. Ripercorriamo le tappe della carriera di Lamela, dagli esordi in Argentina al ritiro.

Erik Lamela, ritiro dal calcio a 33 anni: dal River Plate alla chiamata del Barcellona

Erik Manuel Lamela Cordero nasce a Carapachay, un barrio di Buenos Aires, il 4 marzo 1992. La sua vocazione calcistica si sviluppa dalla tenera età, anche grazie all’influenza del padre (ex giocatore di calcio a 5) che incoraggia il talento di ‘Coco’. Il soprannome con il quale Lamela è conosciuto ha origini familiari: il fratello lo chiamava così non sapendo pronunciare il nome ‘Erik’. La qualità tecnica del giovane argentino non passa inosservata, tanto che all’età di 7 anni entra a far parte delle giovanili del River Plate. Passano cinque anni e potrebbe arrivare già l’occasione per il grande salto in Europa: il Barcellona invita Lamela e la sua famiglia in Spagna per un provino in un torneo giovanile. El Coco non ci mette molto a farsi notare: segna cinque gol in una sola partita, tanto da convincere i blaugrana a proporgli un contratto.

Erik, però, rifiuta l’offerta e decide di tornare in Argentina: come dichiarò successivamente in un’intervista al Corriere della Sera, durante l’esperienza a Roma, era troppo giovane per compiere quel passo importante. Il suo percorso, così, prosegue con il River, che lo fa debuttare in prima squadra a 17 anni il 14 giugno 2009, in occasione della gara con il Tigre nel campionato di Clausura. Ci vuole un anno e mezzo per siglare la prima rete con i Millonarios, il 5 dicembre 2010 contro il Colón. In totale mette a referto 4 gol e 6 assist in 36 presenze complessive con i biancorossi. La sua ultima stagione coincide con un evento drammatico per il club, che retrocede in cadetteria, la Primera B Nacional, per la prima volta in 110 anni di storia.

La consacrazione definitiva in Serie A

Sarà l’ultima esperienza in patria per Lamela, che decide di compiere il salto definitivo in Europa. Il 6 agosto 2011 passa alla Roma, che lo acquista per una cifra vicina ai 17 milioni di euro. Un gran colpo in prospettiva messo a segno da Walter Sabatini, all’epoca Direttore Sportivo dei giallorossi che aveva battuto una folta concorrenza per l’argentino. El Coco ci mette pochissimo a cogliere nel migliore dei modi l’occasione da titolare. Il 23 ottobre 2011, all’esordio dal primo minuto, segna dopo soli 8 minuti contro il Palermo.

Qualche mese dopo, l’11 gennaio 2012, arriva la sua prima doppietta con la maglia giallorossa negli ottavi di Coppa Italia contro la Fiorentina. È nella stagione successiva, però, che la crescita di Lamela si evidenzia maggiormente. Sotto la guida di Zdenek Zeman, noto per il suo calcio offensivo, segna 15 gol in Serie A. È l’annata più prolifica della sua carriera. La sua esperienza nella Capitale si conclude nel 2013 con 21 gol e 14 assist in 67 presenze tra tutte le competizioni.

Il passaggio di Lamela in Premier League: dai gravi infortuni alla rabona con l’Arsenal

Nell’anno precedente, Lamela viene anche inserito nella lista dei migliori calciatori nati dopo il 1991 dalla rivista spagnola Don Balón. Gli ottimi numeri in Italia attirano le sirene delle big europee, in particolare il Tottenham che acquista l’argentino per circa 30 milioni di euro il 28 agosto 2013, coprendo il vuoto lasciato dalla cessione di Gareth Bale al Real Madrid. Quattro giorni dopo debutta con gli Spurs nel derby contro l’Arsenal perso per 0-1. Il primo gol arriva in Europa League contro lo Sheriff il 7 novembre, poi un grave infortunio a fine dicembre lo costringe a stare lontano dai campi per il resto della stagione.

Nell’annata successiva arriva sulla panchina dei londinesi Mauricio Pochettino che dà subito fiducia a Lamela, nonostante le poche presenze accumulate fino a quel momento. Il 23 ottobre 2014 El Coco segna la prima doppietta con gli Spurs nella fase a gironi di Europa League contro l’Asteras Tripolis. Segna una delle due reti con la specialità della casa, la rabona. Il 20 dicembre, invece, realizza la sua prima rete in Premier League nella vittoria per 2-1 ai danni del Burnley. L’esperienza nel nord di Londra, però, è contrassegnata da stop molto lunghi: nell’ottobre del 2016 Lamela subisce un infortunio all’anca che lo costringe a stare fuori per oltre un anno, tornando a disposizione nel novembre del 2017.

Circa un anno dopo, il 3 ottobre 2018, segna il suo primo gol in Champions League, ma è il 14 marzo 2019 che balza sulle prime pagine. In occasione del derby con l’Arsenal, il fantasista argentino segna con la sua specialità, la rabona, che gli vale il premio per il gol più bello dell’anno. La sua esperienza con il Tottenham si chiude nel 2021 dopo 8 anni, 37 gol, 46 assist e 257 presenze.

L’Europa League con il Siviglia e l’anno in Grecia, poi Lamela annuncia il ritiro

Serie A, Premier League e Liga: l’avventura europea di Lamela fa tappa in Spagna il 26 luglio 2021 quando viene acquistato dal Siviglia. All’esordio è subito decisivo: il 15 agosto seguente, nella prima giornata di campionato, segna una doppietta nel 3-0 al Rayo Vallecano. Anche in Andalusia, però, gli infortuni tormentano El Coco. Durante un allenamento, si fa male alla spalla ed è costretto a stare fermo per quattro mesi. Uno dei momenti più alti della sua esperienza con i rojiboancos è datato 18 maggio 2023. In quel giorno segna il gol decisivo contro la Juventus nella semifinale di Europa League, portando gli spagnoli all’ultimo atto del torneo.

Il Siviglia allenato da José Luis Mendilibar, poi, vincerà la coppa battendo la Roma in un match contestato. Nel 2024 chiude il triennio in Spagna dopo 16 gol e 7 assist in 92 presenze. Dopo la scadenza naturale del contratto, si accasa all’AEK Atene. Lamela resta una sola stagione in Grecia, totalizzando 6 reti e 3 assist in 31 presenze, poi annuncia il ritiro dal calcio giocato e successivamente entra nello staff tecnico di Matías Almeyda al Siviglia. L’ex giocatore di Lazio, Parma e Inter aveva assunto la guida tecnica del River Plate subito dopo la retrocessione nel 2011, quando invece Lamela aveva lasciato la squadra. Un cerchio che si chiude, dopo che i due argentini si erano “sfiorati” diversi anni prima a Buenos Aires.

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