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Italia, è scontro tra Spalletti e Acerbi!

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Italia, è scontro tra Spalletti e Acerbi!

In attesa del campo, l’Italia di Luciano Spalletti deve però affrontare il “caso Acerbi“, che potrebbe scuotere l’ambiente. Il rifiuto della convocazione da parte del difensore nerazzurro ha sicuramente animato la giornata di oggi e in vista della Norvegia la situazione si fa preoccupante.

Italia divisa, Acerbi rifiuta la chiamata di Spalletti: è scontro tra i due

Che Acerbi non avesse gradito qualcosa delle scelte di Luciano Spalletti, qualcosa ce l’aveva fatto intendere. Dopo la finale di Champions League il difensore nerazzurro ha rifiutato la chiamata dell’Italia, decidendo così di non prendere parte al ritiro azzurro di Coverciano. Un’assenza che non è frutto di infortuni o indisposizioni di altro genere, ma di una scelta dello stesso Acerbi. Da ricordare che il difensore è stato reinserito dopo tanto tempo tra i convocati del commissario tecnico.

Le parole di Luciano Spalletti sono state le seguenti: “C’è da fare una precisazione purtroppo. Che Acerbi non ha risposto alla convocazione. Una cosa di stamani. Niente, prendiamo atto e si va avanti“. Spalletti ha poi negato, come già anticipato, l’indisposizione fisica, ma ha spiegato: “Ha ripensato a quello che è successo intorno a lui. Io l’avevo convocato per questo motivo, perché più volte ho detto che devo stare attento a quello che propone il campionato, essendo l’allenatore dell”Italia. L’ho convocato per quello che aveva fatto vedere. Vero, in precedenza aveva avuto delle perplessità, è stato operato, aveva avuto problemi fisici. Vero che in fondo al campionato ci arriviamo con fiato tirato, ma dobbiamo mettere insieme tante cose“.

Italia, è scontro tra Spalletti e Acerbi!

La risposta di Francesco Acerbi non ha tardato ad arrivare. Con un post su Instagram il difensore ha risposto: “Dopo una profonda riflessione, ho comunicato oggi al ct di non accettare la convocazione in Nazionale. Non è una scelta presa a cuor leggero, perché vestire la maglia azzurra è sempre stato un onore e un orgoglio per me. Tuttavia, ho ritenuto che, alla luce degli ultimi avvenimenti non esistono ad oggi le condizioni per proseguire serenamente questo percorso. Io non cerco alibi né favori, ma pretendo il rispetto. E se questo rispetto viene a mancare da parte di chi dovrebbe guidare un gruppo, allora preferisco farmi da parte“.

Il post del difensore continua così: “Non sono uno che si aggrappa a una convocazione: ho sempre dato tutto, ma non resto dove non sono più voluto davvero ed è chiaro che non faccio parte del progetto del ct. Questa è la mia decisione, e come ho detto al ct, non è definitiva né dettata dalla rabbia, né tantomeno dalla depressione per una finale di Champions persa, ma solo un bisogno di fare un passo indietro“. Infine ha concluso: “Auguro il meglio alla Nazionale e come ai miei compagni: continuerò a tifare per loro con lo stesso attaccamento che ho dimostrato in campo“.

Insomma, una cicatrice quella tra il ct e il difensore che vedremo se sarà ricucita. Adesso per Spalletti è un problema, poiché sta perdendo pezzi in difesa anche a causa degli infortuni.

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