
Spalletti a tutto campo: mercato Juventus, il caso Nazionale e i primi verdetti dal precampionato.
Archiviata la vittoria per 2-0 contro il Nizza, Luciano Spalletti si è concesso ai microfoni come riportato da TMW per un’analisi a 360 gradi che ha toccato temi ben più ampi della semplice cronaca del match. Dal calciomercato bianconero alla spinosa questione legata alla panchina della Nazionale, passando per le prime indicazioni tattiche di questo precampionato, il tecnico toscano ha regalato uno spaccato ricco di spunti sull’attuale momento della Juventus.
Juventus, Spalletti su Kolo Muani e Alajbegović: “Un mercato difficile per tutti”
Il primo tema affrontato da Spalletti riguarda ovviamente le trattative in corso per Randal Kolo Muani e Kerim Alajbegović. Il tecnico ha voluto sottolineare come questa sessione di calciomercato si stia rivelando complicata per tutti i club, ma forse leggermente di più per la Juventus, complice alcune situazioni particolari che si sono venute a creare e che richiedono capacità di far collimare più fattori contemporaneamente. Spalletti ha speso parole di elogio per il lavoro dei propri dirigenti, Diogo Ottolini e Francois Massara, descritti come costantemente al telefono per portare a termine le operazioni, invitando tutto l’ambiente alla pazienza per alcune trattative che richiedono naturalmente più tempo.
Il tecnico si è poi soffermato sulle caratteristiche tecniche cercate per completare il proprio reparto avanzato, spiegando come alla squadra manchi attualmente una prima punta capace di attaccare la profondità e di reggere il gioco spalle alla porta, oltre a un trequartista abile nel gestire palla addosso. Proprio su questo fronte, Spalletti ha indicato in Kolo Muani un profilo completo, capace di venire incontro ai centrocampisti, di attaccare lo spazio come suo punto di forza e di adattarsi anche a giocare più esterno, lasciando intendere una soddisfazione concreta qualora l’operazione dovesse andare in porto.
Il caso Nazionale: la stoccata sulle scelte
Non è mancato, nel corso dell’intervento, un passaggio piuttosto pungente relativo alle vicende della panchina azzurra. Spalletti, che della Nazionale è stato commissario tecnico fino a tempi recenti, ha voluto commentare la situazione legata al mancato approdo di Paolo Maldini come guida del nuovo corso in azzurro. Il tecnico ha usato una metafora piuttosto efficace, paragonando la situazione a un aggiornamento del telefono non effettuato per eccessiva vetustà del dispositivo, lasciando intendere come l’occasione di un cambiamento radicale sia stata sostanzialmente sprecata, preferendo restare con un impianto ormai superato piuttosto che investire su qualcosa di realmente nuovo.
Interrogato più direttamente sulla bontà della scelta ricaduta su altri profili per la panchina azzurra, Spalletti ha preferito non sbilanciarsi apertamente, ribadendo però il concetto espresso in precedenza attraverso un’altra immagine automobilistica: anziché innestare la marcia giusta per lanciare la vettura a pieno regime, si sarebbe scelto di retrocedere di marcia, proseguendo il cammino con un passo più contenuto rispetto alle reali ambizioni.
Arthur e Douglas Luiz: sorpresa positiva per il tecnico
Cambiando decisamente argomento, Spalletti ha voluto spendere parole di apprezzamento nei confronti di due centrocampisti spesso finiti al centro delle cronache di mercato per un possibile addio: Arthur Melo e Douglas Luiz. Il tecnico ha raccontato di essere rimasto colpito dall’impegno e dal modo di esprimersi dei due brasiliani, sottolineando come entrambi si aspettassero probabilmente di essere messi da parte, rimanendo invece sorpresi nello scoprire la volontà dello staff tecnico di valutarli con attenzione.
Una scelta, quella di dare loro fiducia, che Spalletti ha definito corretta anche alla luce degli importanti investimenti economici sostenuti in passato dal club per i due centrocampisti, ribadendo come la loro reazione a questa opportunità dimostri intelligenza e qualità individuali. Per entrambi, ha aggiunto il tecnico, arriverà comunque una valutazione più approfondita nel corso della tournée estiva.
Spalletti, Ekhator e Thuram fuori dai convocati per la tournée della Juventus
Sul fronte delle assenze, Spalletti ha confermato come Ekhator e Thuram non prenderanno parte alla tournée estiva della squadra, complice problematiche fisiche in fase di recupero. Il tecnico ha invece specificato come gli altri giocatori arrivati con qualche giorno di ritardo rispetto al gruppo saranno regolarmente aggregati per la trasferta, segnale di come lo staff tecnico intenda comunque valutare quanti più effettivi possibili nel corso di questa fase di preparazione.
Le aspettative di mercato per la tournée
Guardando alle prossime settimane, Spalletti ha lasciato aperta la porta a ulteriori novità di mercato. Il tecnico ha confermato come alcune trattative già circolate corrispondano al vero, aggiungendo però come i propri dirigenti abbiano nel mirino anche altri profili di cui, al momento, non è ancora possibile parlare apertamente. Spalletti ha voluto citare anche il contributo del dirigente Giovanni Carnevali, descritto come persona con ampie conoscenze e capace di dialogare direttamente con presidenti e direttori sportivi di altri club, lasciando intendere come la Juventus sia pronta a ricevere in qualsiasi momento nuove notifiche di mercato, con l’obiettivo dichiarato di completare al più presto la rosa a disposizione.
Il ricordo di Baresi: “Il Maradona delle difese”
Un passaggio più emotivo dell’intervento ha riguardato il ricordo di Franco Baresi, storica bandiera del calcio italiano recentemente scomparso. Spalletti ha raccontato di aver avuto il piacere di conoscerlo personalmente, descrivendo come fosse sempre emozionante vederlo con quell’espressione carica di forza, capace di mettere a proprio agio chiunque gli si trovasse davanti, quasi rassicurando l’interlocutore della propria presenza protettiva. Il tecnico ha poi citato il celebre video che ritrae Diego Armando Maradona con indosso la maglia dell’ex difensore rossonero, definendo quell’immagine la miglior consegna simbolica possibile, arrivando a paragonare Baresi a una sorta di Maradona delle difese.
Una Juventus ancora in costruzione, Spalletti: “Partiti dalla metà dell’alfabeto”
Interrogato sull’identità della propria squadra, Spalletti ha spiegato come il proprio carattere lo porti ad alternare momenti di maggiore serenità ad altri di più rapido nervosismo, elemento che considera parte integrante sia della propria personalità sia del gioco del calcio. Il tecnico si è detto soddisfatto della volontà operativa mostrata dalla società sul mercato, pur ammettendo come il lavoro svolto nella stagione precedente rappresenti comunque una base da cui ripartire.
Utilizzando un’immagine alfabetica piuttosto originale, Spalletti ha spiegato come la squadra sia partita da una posizione intermedia nel proprio percorso di apprendimento, sottolineando come già oggi si siano visti piccoli progressi nella capacità di leggere quando alzare il pressing con decisione e quando invece gestire le fasi di gioco con maggiore morbidezza, cogliendo comunque segnali di attenzione e partecipazione da parte del gruppo.
Celik, il “soldatino” apprezzato dal tecnico
Chiusura dedicata infine a Merih Celik, per cui Spalletti ha speso parole di stima definendolo un giocatore esecutivo, un vero e proprio soldatino capace di essere schierato in qualsiasi zona del campo e contro qualsiasi avversario, mostrando sempre qualità, determinazione, applicazione e conoscenza della materia calcistica da vero esperto del mestiere.
Il momento di Spalletti alla Juventus
Le parole di Spalletti restituiscono l’immagine di un tecnico consapevole delle difficoltà di questo mercato ma fiducioso rispetto al lavoro della propria dirigenza, oltre che pronto a dare fiducia concreta anche a giocatori inizialmente considerati fuori dal progetto tecnico. Tra il countdown per Kolo Muani e Alajbegović, la valutazione in corso su Arthur e Douglas Luiz, e la stoccata neanche troppo velata sulle vicende della Nazionale, l’intervento del tecnico toscano conferma quanto la Juventus stia vivendo un’estate intensa, fatta di lavoro sul campo e trattative ancora in divenire.
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