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Lucchese: la società di Serie C sempre più vicina al fallimento?

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Lucchese: la società di Serie C sempre più vicina al fallimento?

La situazione finanziaria della Lucchese sta precipitando rapidamente verso un epilogo drammatico: dopo settimane di segnali preoccupanti, anche la Procura della Repubblica ha ufficialmente presentato un’istanza di fallimento nei confronti del club toscano attualmente militante in Serie C, aggiungendosi così alle richieste già inoltrate da altri soggetti legati alla società. Il pubblico ministero Enrico Corucci ha formalizzato la richiesta in tribunale. Affiancando quella già depositata da Liban Varetti, sindaco revisore della Lucchese, e dai giocatori stessi. Che nei giorni scorsi avevano manifestato la propria frustrazione avviando l’iter legale per via del mancato pagamento degli stipendi. A queste si sono aggiunte anche le istanze di diversi creditori. Che fino a questo momento avevano atteso invano un chiarimento sulla situazione debitoria. Il tribunale di competenza ha fissato l’udienza per lunedì 13 maggio. Data in cui la giudice fallimentare Giorgia Maria Ricotti sarà chiamata a pronunciarsi sulla sorte della società.

Serie C, fallimento Lucchese: sarebbe il quarto da 17 anni ad oggi

In molti, però, temono che il destino della Lucchese sia ormai segnato: si tratterebbe del quarto fallimento nel giro di 17 anni per la formazione di Serie C. Dopo quelli legati alle gestioni Hadj, Giuliani-Valentini e Moriconi. Un dato che racconta con amarezza la fragilità di una realtà storica del calcio italiano. Più volte risorta ma sempre ricaduta negli stessi problemi strutturali. L’incertezza societaria rischia di avere ripercussioni dirette anche sul campo. La Lucchese, attualmente sedicesima nel Girone B della Serie C, è in piena corsa Play-Out. Secondo le classifiche attuali, affronterebbe il doppio confronto salvezza contro una tra Sestri Levante e Legnago. Rispettivamente penultima e ultima.

Lucchese: la società di Serie C sempre più vicina al fallimento?
Lucchese

L’andata è prevista per il 10 maggio, mentre il ritorno si giocherebbe il 17, proprio a ridosso dell’udienza decisiva. Una sovrapposizione temporale che complica ulteriormente una situazione già caotica. Con l’intero campionato che osserva con apprensione. Anche squadre come Milan Futuro, attualmente diciassettesima con 33 punti, monitorano da vicino l’evolversi della vicenda. Consapevoli che l’eventuale fallimento della Lucchese potrebbe rimettere in discussione la classifica finale. La Lega Pro, da parte sua, vorrebbe evitare a tutti i costi una conclusione simile. Che rischierebbe di invalidare l’equità sportiva della stagione.

Tutto è iniziato con il mancato pagamento degli stipendi di febbraio e si è aggravato con la scadenza di aprile ignorata e la cessione di quote societarie non risolutive. All’orizzonte, se non interverranno nuovi investitori entro il 6 giugno, si profila un default che potrebbe causare anche una penalizzazione di 12 punti nella prossima stagione. Qualora il club dovesse sopravvivere sportivamente. L’ultima speranza rimane l’arrivo tempestivo di imprenditori pronti ad accollarsi i 3,6 milioni di euro di debiti, rilevare il titolo sportivo e dare vita a una nuova entità calcistica.

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