
Il quarto di finale del Mondiale per Club concede l’ultimo canto agli italiani: l’Al Hilal di Simone Inzaghi e la Fluminense si regala le semifinali. Partita vera, intensa e fisica, segnata dal vantaggio meraviglioso di Martinelli, pareggio nella ripresa di Marcos Leonardo e 2-1 definitivo del subentrante Hercules. A nulla valgono gli assalti finali: la Flu, dopo aver disinnescato l’Inter, fa fuori anche Inzaghi, suo ex mentore. Riportiamo le pagelle di Fluminense-Al Hilal.
Le pagelle di Fluminense- Al Hilal
Prima di riportare le pagelle dei protagonisti di Fluminense e Al Hilal, diamo un giudizio sulla prova del direttore di gara.
Arbitro: Makkelie 5 – Il fischietto olandese lascia a desiderare in diverse circostanze. Come nel placcaggio netto su Koulibaly nella ripresa o nel rigore non assegnato nella prima frazione. Fatica a gestire i momenti intensi e fisici del match.
Le pagelle della Fluminense
Fabio 6,5 – Nulla può sul tap-in di Marcos Leonardo, ma trasmette sicurezza a tutto il reparto blindando la porta in più circostanze.
Ignacio 6,5 – Ruvido ma pratico, dalle sue parti si passa con estrema difficoltà.
Thiago Silva 6,5 – Il capitano dall’alto della sua esperienza guida la retroguardia, si prende un giallo per un fallo in ritardo.
Freytes 6,5 – Come i compagni di reparto, offre una prestazione solida e attenta, perde raramente le marcature.
Samuel Xavier 6,5 – Fornisce un assist e offre continua spinta sulla fascia, buona corsa.
Martinelli 6,5 – Si inventa il gioiello che porta la Flu avanti. Sempre nel vivo degli inserimenti offensivi (46′ Hercules 7 – Il giustiziere dell’Inter si ripete e spedisce i suoi verso una gloriosa semifinale).
Nonato 6 – Prestazione di sostanza in mezzo al campo, fa del lavoro sporco per liberare spazi (69′ Lima 5,5 – Tocca pochi palloni ed è quasi impalpabile).
Facundo Bernal 6 – Non sempre in massima evidenza, fa comunque molto pressing e detta il tempo delle giocate.
Fuentes 6 – Stantuffo sull’out di sinistra, Cancelo lo limita parzialmente e trova spazio per cross interessanti.
Arias 6 – Un’occasione in ripartenza, fa a sportellate con la retroguardia avversaria cercando di trovare pertugi.
German Cano 5,5 – Davanti a Bono si divora l’occasione di un nuovo vantaggio, per sua fortuna non pesa sulla bilancia del risultato finale (68′ Everaldo 6 – Lotta sulle palle lunghe, fa più che altro presenza).
Allenatore: Renato Gaucho 6,5 – Presenta una squadra ordinata e precisa, in grado di gettare il cuore oltre l’ostacolo. Compattezza e riparte, ha la meglio su una squadra ricca di ottimi giocatori. Il sogno continua.
Le pagelle dell’Al Hilal
Bono 6,5 – Miracoloso in uscita su German Cano, tra i meno colpevoli per le reti subite.
Koulibaly 6,5 – Nettamente il migliore dietro l’ex centrale del Napoli, domina sul gioco aereo e spizza di testa per il gol del momentaneo pareggio. Dominante.
Ruben Neves 5,5 – Da centrale difensivo offre diverse sbavature, si nota che non è propriamente il suo mestiere.
Lodi 6 – Qualche sortita offensiva, dietro in qualche modo tiene.
Cancelo 5,5 – Dal portoghese ci si attende sempre il massimo conoscendo le sue doti. In fase offensiva invece non lascia il segno, tremando un po’ anche dietro (93′ Al Yami s.v.).
Milinkovic-Savic 5,5 – Inizia bene, facendo il todocampista tra inserimenti e ripiegamenti difensivi. Manca la stoccata finale e poco a poco si spegne.
Kanno 5 – Il capitano si sente pochissimo ed è un elemento determinante, non incide come dovrebbe (75′ Hamdallah s.v.).
Al Harbi 5,5 – Sull’esterno non dà il massimo, si nota per una conclusione lontana dalla porta (93′ Al Bulayhi s.v.).
Malcom 6 – Tra i più propositivi, trova alcuni spunti degni di nota e cerca sempre l’inventiva (93′ Al Juwayr s.v.).
Al Dawsari 5,5 – Tanto fumo e poco arrosto, contenuto senza troppe difficoltà (87′ Kaio Cesar s.v.).
Marcos Leonardo 6,5 – Uno dei protagonisti del Mondiale, capocannoniere a braccetto con Di Maria. Rete da opportunista, sebbene un po’ fortunosa, regala speranza ai suoi compagni.
Allenatore: Inzaghi 5,5 – Se la gioca fino alla fine, alla lunga però la difesa prende gol rivedibili. Chiaramente in poco tempo non può fare miracoli, schiera subito i migliori non venendo ripagato. Tanta amarezza, soprattutto dopo aver eliminato il City vendicandosi di Guardiola per la finale Champions 2023.
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