
Il Napoli di Conte vince, ma rimane sullo sfondo la rottura con Romelu Lukaku. Il belga è ormai relegato fuori dalla squadra a causa del suo comportamento. Una ferita che per Antonio Conte è abbastanza aperta, visto il grande affetto che c’è tra i due sin dai tempi dell’Inter. Le parole di ieri esprimono una grande delusione per come la vicenda si è conclusa (o almeno così pare).
Ci eravamo tanto amati: Lukaku rompe con il Napoli, adesso anche con Conte
Sembra passato parecchio dalle due estati fa in cui il Napoli di Conte pressò fino all’ultimo giorno di mercato il Chelsea per ottenere il cartellino di Romelu Lukaku. Una ferma richiesta, vista la decisione di vendere Osimhen e di puntare sull’esperienza di un uomo fidato per Conte. Lo scudetto vinto e la voglia di ripetersi sono ormai lontane. Ad oggi le strade di Lukaku, del Napoli e di Conte sono ufficialmente divise.
Le parole di Conte nel post partite sono l’emblema di un allenatore che è rimasto deluso dal comportamento di un giocatore su cui ha sempre puntato, anche durante l’infortunio. Lunghi mesi fuori, ma sempre pronto ad aspettarlo.
Il giocatore era rientrato in Belgio durante la sosta delle nazionali senza il permesso della società partenopea. Nei giorni scorsi l’attaccante è ritornato a Castel Volturno, dove risiede il centro sportivo del Napoli, ma a quanto pare non c’è stato alcun confronto con il tecnico. Quest’ultimo a DAZN ha raccontato: “Non ho avuto modo di parlare con lui, so che lo ha fatto un nostro dirigente“. E con enorme delusione in volto ha aggiunto: “Il mio ufficio era lì, ma nessuno ha bussato alla porta e questo mi è dispiaciuto tanto, perché mi sarei aspettato comunque un saluto o un messaggio“.
La frattura è ormai insanabile e dunque ci si aspetta che il giocatore lascerà il club alla fine di questa stagione. Il giocatore era arrivato nel 2024 per 30 milioni di euro più una percentuale sulla futura rivendita. Al momento non sono vivi scenari di mercato, nonostante si parlasse di un sondaggio del Milan e anche della Juventus. C’è sullo sfondo l’idea del ritorno in Belgio o addirittura di un’avventura in Arabia Saudita.
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