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Sassuolo-Milan, la sfida tra le novità in panchina

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Sassuolo-Milan, la sfida tra le novità in panchina

In questa lunga sosta per le Nazionali, il pensiero non può che andare verso la 6a giornata di Serie A. Nell’ampio programma, domenica 11 ottobre alle ore 18:00 al Mapei Stadium spicca l’incontro Sassuolo-Milan. Due compagini che hanno iniziato positivamente la stagione, nonostante qualche critica di troppo nei confronti dei rossoneri, pronte a inseguire i propri obiettivi. Chiaramente diversi, ma accomunati dalla ricerca del bel gioco e della propositività.

Sassuolo-Milan, il momento del Sassuolo

I neroverdi sono ripartiti da zero dopo il breve approdo di Fabio Grosso alla Fiorentina. Il tecnico testaccino aveva lasciato un’eredità importante, stravincendo il campionato cadetto e riportando gli emiliani in massima serie dopo un solo anno di purgatorio. Dopo l’undicesimo posto, la società ha dunque compiuto una scelta coraggiosa, puntando sul giovane Alberto Aquilani, che ha lavorato in maniera eccellente al Catanzaro, ma senza aver debuttato in Serie A. Ciò che ha spinto il Sassuolo a investire su di lui è l’ottimo campionato dei calabresi, avendo sfiorato la promozione nella finale playoff contro il Monza. 

Il difficile esordio sul campo dell’Atalanta si è concluso con una vittoria per 2-1 in favore degli orobici, pur lasciando delle buone impressioni. Al Mapei Stadium il primo successo con lo stesso risultato sul Torino, seguito dal 2-2 nel derby emiliano col Bologna. Lo scorso 13 settembre, il risultato più significativo: 3-2 sulla Juventus, con ottima prestazione del talento Vasilije Adzic, in gol contro la squadra che lo ha prestato ai neroverdi. Chiusura con una nota negativa, il 2-1 da parte del Monza nel Friday Night ad aprire la quinta giornata. Quindi decimo posto a braccetto col Napoli e la volontà di conseguire l’ennesima salvezza tranquilla.

Il momento del Milan

Tanta amarezza per i rossoneri nello scorso campionato, mancando l’accesso alla Champions League per il secondo anno di fila, stavolta all’ultima giornata. Lo scorso 24 maggio un Cagliari già ampiamento salvo ha avuto la meglio per 1-2 in rimonta al Meazza, dominando tatticamente e nel numero di occasioni. Una prestazione che è costata cara a Massimiliano Allegri, esonerato dopo un solo anno dal ritorno sulla panchina milanese. Gerry Cardinale ha così prescelto un nome di calibro internazionale, il portoghese Rubén Amorim. Per lui tante belle cose alla guida dello Sporting Lisbona, meno belle al Manchester United, che però è divenuto un vero tritacarne dall’addio di Sir Alex Ferguson da cui quasi nessuno è uscito indenne.

L’avventura del Milan 2026/2027 è iniziata con due successi netti per 2-0, con Torino e Venezia. Alla terza e quarta giornata, poi, due gare di cartello contro Juventus e Lazio. All’Allianz Stadium Alphadjo Cissé stava per consegnare una vittoria corsara, ma Federico Gatti al 92′ ha dimostrato di non essere d’accordo. Dinamica diversa invece alll’Olimpico: i biancocelesti chiudono la prima frazione sul 2-0 dominando in lungo e in largo. Tuttavia, il subentrante Diego Moreira ha stravolto tutto consegnando ai meneghini un impensato pareggio. Chiusura con un secco 3-0 sul Lecce, un match mai veramente in discussione. Male invece il primo canto in Europa League, uno 0-2 casalingo col Benfica. Anche se ci saranno ben 7 match per guadagnarsi la qualificazione.

Sassuolo-Milan, la sfida tra le novità in panchina

Precedenti e curiosità

L’ultimo precedente in terra emiliana sorride ai neroverdi. Lo scorso 3 maggio Domenico Berardi e Amand Laurienté fissarono il punteggio sul 2-0, col Milan costretto a giocare in 10 per l’espulsione di Fikayo Tomori. L’attaccante classe 1994 è una vera acquasanta per i diavoli: In 11 anni ha timbrato per ben 12 volte, fornendo anche 7 assist. Di questi gol, memorabile il poker che il 12 gennaio 2014, al primo confronto della storia, di fatto convinse la società a esonerare proprio il grande ex Allegri. Altra partita degna di essere menzionata, il 4-3 al Meazza del 2 ottobre 2016. In vantaggio per 1-3 al 56′,il Sasôl subì una rimonta firmata da Carlos Bacca, Manuel Locatelli e Gabriel Paletta.

Nel complesso, si conteggiano 26 precedenti con 13 successi del Milan, 8 del Sassuolo e 5 pareggi. Un bilancio molto equilibrato per una storica del calcio italiano e una realtà molto recente.

Salvezza e parti alta della classifica, un solo obiettivo: vincere.

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