
Il campionato di Serie B è in pausa e riprenderà il 10 gennaio: approfittiamo della sosta per fare un bilancio e diramare le squadre top e flop del torneo. Tra conferme, speranze e battute di arresto.
Serie B, le squadre top
- Frosinone: i ciociari non possono che essere presenti nella graduatoria ed aprire questa rassegna di top e flop di Serie B. Primi in classifica, con ben 11 successi e solo 2 sconfitte, i ragazzi guidati da Massimiliano Alvini si sono distinti per continuità, specialmente negli ultimi turni. 10 i risultati utili di fila e sconfitte solamente contro le dirette concorrenti Monza e Venezia. La guida del tecnico toscano, che sfiorò la massima serie con il Perugia nel 2021/2022, sta ripuntando il Frosinone su piani alti: la Serie A manca da due anni. Sarà la volta buona?
- Catanzaro: a seguito di un avvio alquanto particolare, con 7 pareggi di fila, i calabresi si sono confermati come perfetta mina vagante in zona playoff. Nelle ultime 6 ben 5 vittorie e un pareggio, anticipati dall’1-0 in casa dell’Empoli. Spiccano i tre punti guadagnati con il Cesena, altra insidiosa squadra in zona promozione, e il Modena, a lungo capolista. Il duo d’attacco Cissé-Iemmello, 11 reti in due, ha in gran parte contribuito. I giallorossi si preparano a recitare il ruolo dei piani alti anche in questa annata.
- Venezia: non appena scesi dalla massima serie, i lagunari si sono ributtati a capofitto in cadetteria, nonostante un inizio di stagione non esaltante. 2 i punti nelle prime 3 giornate, poi qualche risultato altalenante e per concludere una serie positiva lunga 7 match. 7 come i centri di Andrea Adorante, vicecapocannoniere dello scorso campionato, che sta aiutando e non poco i veneti a restare nelle parti nobili della classifica. Riusciranno a confermarsi e battere la concorrenza del Monza?
Serie B, le squadre flop
- Sampdoria: una nobile quasi decaduta, verrebbe da dire. Dopo aver evitato la retrocessione in Serie C a causa del fallimento del Brescia, i doriani non stanno dimostrando di mantenere la categoria. Nonostante fior di giocatori come Antonin Barak e Massimo Coda, solo per citarne due, la classifica piange e la zona retrocessione dista solo due punti. Questo perché, dopo un avvio disastroso, i blucerchiati hanno messo un po’ di turbo e raccolto 7 punti in 4 partite. Servirà una marcia in più per evitare spiacevoli sorprese.
- Spezia: incredibile pensare che i liguri lo scorso anno erano in finale playoff, battuti dalla Cremonese. Ora si ritrovano in zona playout, invischiati nella lotta per non retrocedere. Anche i liguri inizialmente hanno sofferto moltissimo, con il primo successo che è arrivato solamente il 25 ottobre, un netto 0-4 in casa dell’Avellino. A seguire poi 0 punti nelle 4 gare prima della sosta, un segnale di ripresa anche con l’avvento di Roberto Donadoni al posto di Luca D’Angelo. La seconda parte di stagione sarà tutta da vivere.
- Bari: la squadra allenata da Fabio Caserta, spesso abituata alla zona promozione, si ritrova invischiata nella lotta per non retrocedere. Decisamente un avvio deludente di campionato, dimostrato anche dal San Nicola sovente vuoto. I tre punti mancano addirittura dal 3 novembre nel match vinto contro il Cesena. Da lì in poi molte prestazioni incolori e graduatoria molto vacillante, a 17 punti a braccetto proprio con Sampdoria e Spezia, a un passo dai playout. Il 2026 sarà l’anno della ripresa?
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