
Notte di pura magia e sofferenza al “Massimino”, dove il Catania firma un’impresa da grande squadra battendo 2-1 il Crotone al termine di una gara palpitante. Dopo una prima frazione sottotono chiusa in svantaggio a causa del gol di Zunno, la svolta per i padroni di casa arriva nella seconda metà di gara. A salire in cattedra sono state la qualità e le giocate dei singoli: Roberto Insigne ha trovato il varco giusto per l’1-1, mentre in pieno recupero (90+4) è toccato a Massimo Coda trasformare dagli undici metri il pallone della svolta.
Il resoconto di Catania-Crotone (2-1)
Il match si apre con ritmi alti e un Crotone aggressivo che prova subito a mettere in difficoltà la retroguardia etnea. Al 14esimo arriva il vantaggio ospiti: il portiere etneo Dini respinge in tuffo una prima conclusione insidiosa di Barcella, ma sulla palla vagante si avventa Zunno, che da posizione favorevole deposita in rete lo 0-1.
La reazione del Catania è meno incisiva del previsto. Il possesso diventa più confuso e la squadra di Longo fatica a superare il pressing alto dei calabresi. Soprattutto sulle corsie laterali viene a mancare quella spinta che aveva rappresentato uno dei punti di forza nelle precedenti uscite: Masciangelo e Bruzzaniti vengono ben contenuti e faticano a trovare spazio. Gli etnei soffrono il palleggio avversario e rischiano al 33esimo, quando Di Gennaro è costretto a salvare sulla linea di porta un pallone velenoso schizzato in seguito a un contrasto tra Dini e Musso. L’unica vera fiammata dei padroni di casa prima dell’intervallo arriva al 47esimo con un colpo di testa di Di Gennaro su corner, terminato a lato.

Longo decide allora di intervenire pesantemente all’intervallo. Quattro sostituzioni immediate: fuori Di Gennaro, Quaini, Cavuoti e Bruzzaniti; dentro Cabianca, Caligara, Insigne e Coda. Una vera e propria rivoluzione tattica e tecnica per provare a cambiare l’inerzia della gara.
L’inizio della ripresa, però, non offre subito gli effetti sperati. Coda tenta una conclusione poco incisiva, mentre sul fronte opposto Veltri conclude sull’esterno della rete al termine di una veloce ripartenza. Al 59esimo Lunetta prova il sinistro a giro, senza però trovare lo specchio.
Al 66esimo, Greco inserisce Pedro Rodriguez e Tordini al posto di Barcella e Brignola. Due minuti più tardi, però, arriva il pareggio rossazzurro. Vallocchia apre per Masciangelo, assist per Insigne che arriva sul primo palo e con una conclusione al volo batte Martino per l’1-1.
Dopo la rete del pareggio, il Catania cambia volto e mette sotto pressione il Crotone. Insigne dà maggiore velocità e imprevedibilità alla trequarti, trascinando i compagni nella ricerca del sorpasso. Il Crotone, tuttavia, resta pericoloso e al 73esimo sfiora nuovamente il vantaggio: sugli sviluppi di un corner, Groppelli mette dentro un pallone sul quale Pedro Rodriguez interviene da pochi passi trovando soltanto l’esterno della rete. All’80esimo il Catania ha una clamorosa occasione per completare la rimonta. Il pallone si impenna in area e Coda, praticamente solo davanti al portiere, colpisce di testa mandando incredibilmente sopra la traversa.
Crotone pericoloso all’83esimo, quando Dini è costretto a volare per respingere una punizione velenosa di Tordini. Longo effettua l’ultimo cambio a disposizione inserendo Liguori al posto di Masciangelo per un Catania a trazione anteriore.
Quando il pareggio sembrava il risultato finale, arriva l’episodio che cambia tutto. Su un cross indirizzato verso Coda, Tanco intercetta il pallone con il braccio. L’arbitro Riccardo Tropiano indica il dischetto. Coda si presenta dagli undici metri e non sbaglia: conclusione forte, alta e centrale che batte Martino e fa esplodere il “Massimino”. Per l’attaccante è il primo gol con la maglia rossazzurra e soprattutto la rete che completa una rimonta costruita con grande fatica.
Catania-Crotone finisce dunque 2-1. La vittoria del “Massimino” certifica la vera arma in più di questo Catania: la profondità e la qualità della rosa. La mossa di mister Longo, capace di stravolgere la squadra a inizio ripresa con quattro innesti di qualità assoluta, ha spaccato in due un match che sembrava stregato. I gol di Insigne e Coda sono il manifesto di un gruppo in cui non esistono riserve, ma solo titolari pronti a fare la differenza. Per il Crotone, uscito a testa alta ma a mani vuote, resta il compito di ripartire dall’ottima prima ora di gioco, mentre gli etnei incamerano tre punti d’oro che pesano come un macigno nella corsa al vertice.
Dopo la vittoria al “Massimino”, mister Longo ha analizzato la gara dai due volti. Di seguito riportiamo le sue dichiarazioni a fine match:
“La preparazione del piano gara era molto lineare. Volevamo andare uomo contro uomo, mettendo i nostri braccetti nella condizione di lavorare con maggiore ampiezza sulle tre punte avversarie. Le pressioni, però, non sono state corrette e siamo arrivati in ritardo, mettendo in difficoltà i nostri difensori. A metà primo tempo ho cambiato struttura, tornando a quattro per limitare la loro superiorità, ma così abbiamo concesso loro di palleggiare davanti a noi. Tra primo e secondo tempo ho deciso di cambiare ancora struttura e mentalità, tornando al nostro piano gara. Mi è piaciuto molto ciò che abbiamo fatto nella ripresa”.
“Se avessi potuto farne di più, probabilmente ne avrei fatti di più. Ho conservato un cambio soltanto per non rischiare di restare senza sostituzioni in caso di infortunio. La squadra deve capire che dobbiamo essere noi la locomotiva dell’entusiasmo. Nel primo tempo abbiamo fatto una prestazione troppo passiva. Conoscevamo tutto del Crotone, sapevamo che era una squadra competente e che meritava una classifica diversa. Per cinque minuti non siamo riusciti a uscire dalla nostra metà campo: recuperavamo palla e la perdevamo subito. A quel punto bisogna darsi una mossa”.
“Otto tiri e solo due gol non va bene, poteva andare bene quando allenavo a Picerno. Qui no, adesso dobbiamo alzare questo coefficiente, a Catania devi fare un tiro un gol.
I tifosi sono stati fantastici, non riesco a comunicare con i miei giocatori perché la nostra gente si fa sentire e ci stanno dando una grossissima mano. Non è pressione, è aiuto che arriva dagli spalti. Caligara ha grande qualità, in Serie C per giocatori come lui è ancora più difficile perché serve abbinare la quantità”.
Il tabellino
Catania – Crotone 2-1
Reti: pt 14° Zunno (CR); st 24° Insigne, 49° Coda su rigore.
CATANIA (3-4-2-1): 57 Dini; 68 Ierardi, 15 Di Gennaro (1°st 35 Cabianca), 5 Perrotta; 7 Bruzzaniti (1°st 9 Coda), 16 Quaini (VK) (1°st 8 Caligara), 4 Vallocchia, 32 Masciangelo (44°st 21 Liguori); 18 Cavuoti (1°st 94 Insigne), 10 Cicerelli (K); 23 Lunetta. A disposizione: 1 Rinaldi; 6 Allegretto; 30 Corbari, 28 Torrasi, 20 Donnarumma; 70 Catania; 11 Caturano. Allenatore: Longo.
CROTONE (4-3-3): 12 Martino; 63 Veltri, 13 Armini (VK), 26 Tanco, 23 Groppelli; 99 Crapisto (35°st 28 Andreoni), 80 Grosso (41°st 83 Ruggiero), 37 Barcella (21°st 31 Rodriguez); 11 Brignola (21°st 18 Tordini), 10 Musso, 96 Zunno. A disposizione: 22 Lucano; 19 Feola, 44 Pierangeli, 25 Guerra; 5 L.Russo, 8 Torres, 17 D.Russo; 7 Stauciuc. Allenatore: Greco.
Arbitro: Riccardo Tropiano di Bari.
Assistenti: Luigi Ferraro (Frattamaggiore) e Cristian Robilotta (Sala Consilinal).
Quarto ufficiale: Fabrizio Ramondino (Palermo).
Operatore FVS: Giuseppe Minutoli (Messina).
Ammoniti: Quaini, Cavuoti (CT); Barcella (CR)
Angoli: 8-3.
Recupero: pt 5′; st 5’.
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