
La Salernitana ha deciso di voltare pagina dopo la pesante sconfitta per 3-0 rimediata sul campo del Picerno, un risultato che ha accelerato una scelta ormai maturata nel corso delle ultime settimane: l’esonero di Serse Cosmi. Il tecnico umbro, arrivato sulla panchina granata nel febbraio 2026, è stato informato della decisione dal patron Danilo Iervolino nella mattinata successiva alla partita. L’allenamento programmato per la giornata non sarà quindi diretto dall’allenatore, che resta sotto contratto fino al 30 giugno 2027, ma che paga un avvio di stagione molto al di sotto delle aspettative. La società puntava a rilanciare il progetto e a tornare in Serie B, mentre oggi la squadra si ritrova in una situazione di classifica preoccupante.
Dopo undici giornate del Girone C di Serie C, la Salernitana ha raccolto appena 14 punti. Frutto di tre vittorie, cinque pareggi e tre sconfitte. Il distacco dalla vetta è già di dodici lunghezze, mentre il Bari, secondo in classifica, si trova sette punti più avanti. Un bilancio che non corrisponde alle ambizioni di una piazza abituata a palcoscenici più prestigiosi e che teme persino il rischio di scivolare verso la zona retrocessione. L’ultimo successo era arrivato a inizio ottobre, con il 2-1 interno proprio contro il Bari. Da quel momento erano arrivati due pareggi, prima della debacle di Picerno.
Cosmi paga le assenze con l’esonero: la Salernitana volta pagina
La crisi, dunque, non nasce da una sola partita. Già nelle settimane precedenti erano emersi segnali di malcontento, soprattutto dopo i risultati deludenti contro Casarano e Scafatese. Quest’ultima capace anche di eliminare i granata dalla coppa nel mese di agosto. La sconfitta più recente ha reso evidente la distanza tra le aspettative e il rendimento della squadra. Il Picerno si è imposto per 3-0, lasciando la Salernitana senza una reazione adeguata e aggravando il clima intorno al gruppo. A pesare, nella valutazione della società, c’era anche una situazione di emergenza. Alla gara mancavano cinque giocatori per infortunio, tutti considerati elementi importanti, tra cui gli attaccanti La Gumina e Djamanca, oltre ad Achik, Heinz e Gyabuaa.
Le assenze costituiscono un elemento da tenere in considerazione. Ma non sono bastate a proteggere Cosmi da una decisione che, dopo il risultato del “Donato Curcio”, è apparsa ormai inevitabile. Nel dopopartita, il direttore sportivo Daniele Faggiano è stato l’unico rappresentante della Salernitana a presentarsi davanti ai giornalisti. Cosmi non si è invece presentato in sala stampa. Le parole del dirigente hanno restituito la misura della tensione che attraversava il club. Faggiano ha definito la prestazione “indecorosa” e ha dichiarato di provare vergogna nel rappresentare la squadra e la città. Perdere così non è possibile, il senso del suo sfogo.
Il direttore sportivo ha riconosciuto che il Picerno aveva messo in campo qualcosa in più. Ma ha soprattutto criticato quanto poco avessero dato i granata, aggiungendo che non si poteva continuare a vivere di recuperi e rimonte senza cambiare atteggiamento. Ha promesso maggiore durezza e decisione. Arrivando a sottolineare che anche la sua posizione poteva essere messa in discussione. Faggiano ha, inoltre, ricordato il sostegno garantito da Iervolino, spiegando quanto fosse doloroso deludere quella che definiva una famiglia.
Prima la riconferma, poi l’addio
Il dirigente non ha parlato soltanto a nome dell’allenatore, ma ha allargato la riflessione all’intero ambiente. Affermando che nessuno poteva considerarsi esente da responsabilità. Le sue dichiarazioni hanno anticipato la portata della svolta. La mattina seguente, infatti, il patron della Salernitana ha comunicato a Cosmi l’esonero. La posizione del tecnico era già diventata fragile dopo i recenti risultati negativi e alcuni segnali di nervosismo manifestati anche nelle conferenze stampa. La dirigenza ha infine ritenuto necessario intervenire per provare a invertire la rotta. Il giudizio sull’esperienza di Cosmi, tuttavia, non riguarda soltanto l’inizio della stagione in corso. L’allenatore era arrivato a febbraio, prendendo il posto di Giuseppe Raffaele, e aveva inizialmente ottenuto risultati che avevano riacceso le speranze di promozione.
Con lui in panchina, la Salernitana aveva conquistato sei vittorie in dieci partite di campionato. Arrivando fino al terzo posto e alla semifinale dei Play-Off, dove era stata eliminata dal Brescia. La mancata promozione aveva lasciato aperto il tema della continuità tecnica. Ma la società aveva scelto di confermarlo. L’avvio della nuova annata, tra l’eliminazione in coppa e il rendimento discontinuo in campionato, ha però trasformato quella fiducia in una pressione crescente. La nuova stagione avrebbe dovuto rappresentare il rilancio del club, ma i risultati hanno finito per alimentare ulteriori dubbi. La decisione ha scatenato anche la reazione della tifoseria, che non considera necessariamente Cosmi l’unico responsabile della crisi.
Salernitana: dopo l’esonero di Cosmi arriva il toto-allenatori
Sui social numerosi sostenitori hanno indirizzato le critiche verso i vertici societari, chiamando in causa sia Iervolino sia Faggiano. Il direttore sportivo è finito nel mirino nonostante il suo duro mea culpa dopo la sconfitta. Per una parte della piazza, il problema è più ampio e riguarda la gestione complessiva della Salernitana, che in pochi anni è passata dalle emozioni della Serie A e dalle giocate di Franck Ribery alle preoccupazioni per una classifica di Serie C molto complicata. L’esonero dell’allenatore, quindi, non sembra sufficiente a placare il malcontento. Molti tifosi chiedono un cambiamento più profondo, capace di coinvolgere anche la struttura dirigenziale.
A preoccupare è soprattutto la prospettiva di vedere una squadra costruita per lottare per la promozione ritrovarsi invece a guardarsi le spalle. Intanto, il club deve individuare il successore. Tra i nomi circolati c’è soprattutto quello di Domenico Toscano, reduce dalle ultime due stagioni alla guida del Catania. Di fatto, Faggiano avrebbe già avviato i primi contatti con lui e potrebbe essere previsto un confronto per definire la situazione. Toscano viene indicato come una delle opzioni principali per raccogliere l’eredità di Cosmi. Altre indiscrezioni, però, suggeriscono che Fabio Prosperi, anch’egli presente in tribuna a Picerno, possa essere in vantaggio.
Il tecnico abruzzese arriva dall’esperienza alla Cavese. Ma la sua candidatura non convince pienamente una parte della tifoseria. La presenza allo stadio di Prosperi e di Ezio Capuano, entrambi indicati tra i possibili profili disponibili, ha alimentato ulteriormente le voci. Proprio Capuano è diventato il nome più invocato da alcuni sostenitori. Che chiedono un allenatore dal carattere forte, capace di scuotere il gruppo e imporsi nello spogliatoio. Sui social c’è chi lo ha definito il “sergente di ferro” necessario per affrontare il momento e chi ha chiesto di affidargli subito la squadra.
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