
Partita spettacolo al “Curcio”: il Catania cala il poker, il Picerno cade con onore. Nel turno infrasettimanale, ci sono stati 90° minuti di intensità, gol a raffica e capovolgimenti di fronte: la sfida tra AZ Picerno e Catania regala un 2-4 scoppiettante che riscatta le attese della vigilia. Gli etnei sfoderano una prova di forza impressionante, mostrando cinismo offensivo e una manovra fluida guidata dai propri uomini di maggior qualità. Il Picerno prova a rimanere in partita con il consueto orgoglio e qualche fiammata di alto livello, ma finisce per cedere sotto i colpi di un Catania spietato negli spazi e padrone del campo nei momenti chiave del match. Una vittoria pesante per i rossazzurri, che mandano un segnale chiarissimo al campionato.
Il resoconto di Picerno-Catania (2-4)
La gara comincia su ritmi intensi. Il Picerno prova a fare la partita con il possesso palla, ma il Catania si dimostra subito aggressivo e molto attivo sulle corsie esterne. I rossazzurri provano subito a rendersi pericolosi e al 12esimo Cicerelli serve Cavuoti al limite: la conclusione termina sopra la traversa. Il Picerno risponde al 22esimo con un colpo di testa di Pugliese, controllato da Dini.
La partita cambia alla mezz’ora. Quaini trova l’inserimento di Ierardi sul lato sinistro dell’area e il difensore conclude alle spalle di Marcone. Tre minuti dopo arriva il raddoppio: Russo serve Bruzzaniti che supera il portiere anche grazie a una deviazione. L’azione successiva produce lo 0-3: Russo conclude in area, Marcone respinge e Cavuoti arriva sul pallone firmando la terza rete.
Negli ultimi dieci minuti della prima frazione, il Catania gestisce ritmi e possesso palla senza correre rischi. Al 45esimo vengono concessi due minuti di recupero. Nel primo minuto di recupero il Picerno sfiora il gol con Pugliese: Abreu si inventa un gran tacco e libera il compagno, che però manda clamorosamente il pallone sul fondo. Si va a riposo con un rotondo 0-3 dei rossazzurri.

Al 53esimo gli etnei si rendono ancora pericolosi in contropiede: Cavuoti serve Vallocchia al limite dell’area, ma calcia largo. Al 57esimo arriva il poker del Catania: Bruzzaniti serve una grande palla per Cicerelli, che calcio a giro e batte Marcone per il 4-0. Un minuto più tardi, il Catania va vicinissimo anche alla quinta rete: Cicerelli si presenta davanti a Marcone, ma spreca clamorosamente l’occasione.
Al 60esimo Longo opera il primo cambio, inserendo Allegretto al posto di Di Gennaro. Nel Picerno, invece, fuori Maselli e dentro Perri. Al 66esimo doppia sostituzione per gli etnei: Cavuoti e Vallocchia lasciano il campo, al loro posto entrano Insigne e Corbari.
Il Picerno accorcia le distanze al 75esimo: Abreu partecipa all’azione con un colpo di tacco e Pugliese controlla in area, anticipa Allegretto e supera Dini.
All’80esimo Longo richiama in panchina Russo e Bruzzaniti che lasciano quindi il posto a Coda e Lunetta. All’83esimo Masciangelo commette fallo in area su Virgilio: l’arbitro Manzo assegna il rigore ed espelle il difensore del Catania. Dopo la revisione FVS, Abreu realizza dal dischetto all’88esimo.
Vengono assegnati ben 7° minuti di recupero. Al 90+1 Bellodi vicinissimo al terzo gol. Al 90+2 Del Fabro salta Dini che d‘istinto salva la sua porta dalla terza capitolazione. Al 90+5 Cicerelli, tutto solo contro il portiere, spreca clamorosamente un’azione che avrebbe chiuso la gara. Al 90+8 Del Fabro di testa in area di rigore ma mette fuori. Al 100esimo Coda impegna Marcone per l’ultima azione che chiude la gara.
Il 2-4 finale maturato al “Donato Curcio” va ben oltre i tre punti in classifica: rappresenta la svolta psicologica e tattica che la piazza rossazzurra attendeva dall’inizio della stagione. Conquistare la prima vittoria esterna del campionato in un campo ostico come quello del Picerno — e farlo siglando quattro reti — spazza via i dubbi sulla tenuta della squadra lontano dal “Massimino”. Il Picerno esce a testa alta dopo aver provato a riaprire la gara a più riprese, ma questo Catania ha dimostrato di avere la maturità e il cinismo delle grandi squadre. Una prestazione solida che promette di essere il vero punto di svolta del cammino rossazzurro.
Il tabellino
AZ Picerno – Catania 2-4
Reti: pt 31° Ierardi, 33° Bruzzaniti, 34° Cavuoti; st 12° Cicerelli, 30° Pugliese (P), 43° Abreu (P) su rigore.
AZ PICERNO (4-3-3): 33 Marcone; 4 Bellodi, 29 Del Fabro, 26 Bassoli (44°pt 16 Bianchi), 19 Pistolesi (1°st 23 Rillo); 8 Virgilio, 44 Franco, 21 Maselli (K) (15°st 2 Perri); 99 Pugliese, 90 Abreu (VK), 7 Kanoute (33°st 72 Coppola). A disposizione: 22 Cortese, 12 Pecci; 30 Gemignani, 15 Tolovan; 92 Scravaglieri, 10 Maiorino; 70 Oliviero, 17 Nocerino. Allenatore: De Luca.
CATANIA (4-2-3-1): 57 Dini; 68 Ierardi, 15 Di Gennaro (15°st 6 Allegretto), 5 Perrotta, 32 Masciangelo; 16 Quaini (VK), 4 Vallocchia (21°st 30 Corbari); 7 Bruzzaniti (31°st 23 Lunetta), 18 Cavuoti (21°st 94 Insigne), 10 Cicerelli (K); 99 Russo (31°st 9 Coda). A disposizione: 1 Rinaldi; 20 Donnarumma, 25 Torre; 8 Caligara, 76 Amendola; 21 Liguori, 70 Catania. Allenatore: Longo.
Arbitro: Giuseppe Maria Manzo di Torre Annunziata.
Assistenti: Angelo Tomasi (Lecce) e Davide Fedele (Lecce).
Quarto ufficiale: Giosuè Ambrosino (Torre del Greco).
Operatore FVS: Pierpaolo Vitale (Salerno).
Ammoniti: Bassoli (P); Di Gennaro (C).
Espulso Masciangelo al 38°st.
Angoli: 5-4.
Recupero: pt 2′; st 9’.
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