
Dalla notte amara del “Franchi” è iniziato un altro campionato. La pesante sconfitta contro la Fiorentina, a Firenze, dello scorso dicembre ha rappresentato uno spartiacque nella stagione dell’Udinese: da quel momento la squadra friulana ha cambiato marcia, ritrovando compattezza, fiducia e soprattutto continuità di risultati, trascinata dalla coppia d’attacco composta da Zaniolo e Davis.
La reazione dell’Udinese dopo Firenze
Quel ko in Toscana – maturato in una partita complicata e segnata anche dall’espulsione iniziale del portiere friulano – aveva lasciato strascichi pesanti: una squadra fragile, poco concreta sotto porta e spesso incapace di gestire i momenti della partita.
Eppure proprio da quella serata l’Udinese ha iniziato a costruire una reazione concreta. Nelle settimane successive si è vista una squadra più corta tra i reparti, più attenta in fase difensiva e soprattutto più efficace nelle transizioni offensive.
Il salto di qualità è stato evidente soprattutto nella seconda parte di stagione, quando i bianconeri hanno trovato maggiore equilibrio e continuità. Anche alcune prestazioni recenti hanno confermato la crescita: emblematico, ad esempio, il netto 3-0 inflitto alla stessa ACF Fiorentina allo “Bluenergy Stadium”, partita dominata dall’Udinese e risolta grazie alle iniziative della coppia offensiva titolare.
In quella gara l’Udinese ha controllato il gioco per lunghi tratti: il vantaggio è arrivato con un colpo di testa di Kabasele su corner di Zaniolo, mentre il raddoppio è stato firmato da Davis su rigore dopo una prestazione fisicamente dominante.
È la fotografia di una squadra che ha imparato a sfruttare meglio le proprie caratteristiche: aggressività, verticalità e capacità di colpire quando l’avversario lascia spazio.
Davis-Zaniolo, l’attacco che cambia tutto
Il vero punto di svolta della stagione dell’Udinese, però, coincide con la definitiva affermazione della coppia formata da Keinan Davis e Nicolò Zaniolo.
Il tecnico bianconero ha trovato nella loro complementarità la chiave dell’attacco. Davis garantisce fisicità, protezione del pallone e profondità: con diversi gol stagionali e prestazioni sempre più convincenti, l’attaccante inglese è diventato un riferimento offensivo costante.
Zaniolo, invece, interpreta il ruolo in maniera più dinamica. Parte da posizioni diverse, attacca lo spazio e crea superiorità con strappi e accelerazioni. Non è un caso che molte azioni offensive dell’Udinese passino dai suoi piedi, come dimostrano assist e partecipazioni dirette ai gol della squadra.
La loro intesa non è solo statistica, ma anche tattica. Nel sistema dell’Udinese, spesso schierata con due punte, i due lavorano in modo complementare: Davis funge da riferimento centrale mentre Zaniolo si muove tra le linee e sugli esterni, creando spazio per gli inserimenti dei centrocampisti.
Anche lo stesso allenatore ha sottolineato pubblicamente quanto i due rendano al meglio insieme, definendoli «una coppia fantastica» sia in partita sia negli allenamenti.
Quando entrambi sono in campo, l’Udinese diventa una squadra più verticale e più difficile da leggere per le difese avversarie.
Una tradizione di grandi coppie offensive
A Udine, in fondo, la storia insegna che i cicli migliori sono spesso legati a grandi coppie d’attacco.
Negli anni Duemila il simbolo è stato Antonio Di Natale, spesso affiancato da partner diversi ma efficaci come Antonio Floro Flores, con cui costruì una delle fasi offensive più prolifiche della storia recente bianconera.
Ancora più iconica resta la combinazione tra Di Natale e Alexis Sánchez, protagonista della straordinaria stagione 2010-11 che portò l’Udinese nelle zone alte della Serie A e nelle competizioni europee.
Davis e Zaniolo non hanno ancora raggiunto quelle vette, ma il loro impatto sul gioco ricorda proprio quel tipo di complementarità: uno più strutturato e fisico, l’altro più mobile e creativo.
Dopo la prestazione dell’Udinese a Firenze: il futuro passa dalla coppia Davis-Zaniolo
La crescita dell’Udinese dopo la sconfitta di Firenze dimostra come la squadra abbia trovato un’identità più chiara. Solidità, pragmatismo e un attacco che finalmente incide.
Se la coppia Keinan Davis–Nicolò Zaniolo continuerà su questa strada, i bianconeri potranno guardare al finale di stagione con ambizioni diverse rispetto a quelle che sembravano possibili a dicembre.
Perché a Udine la storia lo insegna: quando nasce una grande coppia d’attacco, spesso nasce anche una grande stagione.
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