
Buongiorno, tegola pesantissima per il Napoli: si dovrà operare al ginocchio, Allegri costretto a cambiare i piani.
Non è nemmeno realmente iniziata la nuova stagione del Napoli che già arriva una notizia capace di gelare l’ambiente azzurro. Alessandro Buongiorno, uno dei perni della retroguardia partenopea, dovrà sottoporsi a un intervento chirurgico al ginocchio destro nei prossimi giorni, dopo che un consulto specialistico effettuato a Barcellona ha confermato la necessità di operare, escludendo definitivamente la possibilità di un trattamento conservativo. Un’assenza che rischia di pesare parecchio sui piani di Massimiliano Allegri proprio nella delicatissima fase di avvio della nuova stagione.
Il comunicato ufficiale del Napoli su Buongiorno
Ad annunciare la notizia è stato lo stesso Napoli attraverso una nota diffusa nella serata di lunedì 20 luglio sui propri canali ufficiali: “Alessandro Buongiorno si è sottoposto oggi a un consulto medico specialistico a Barcellona, che ha evidenziato la necessità di intervento chirurgico di riparazione della radice del menisco mediale del ginocchio destro. Il difensore azzurro si opererà nei prossimi giorni”. Un comunicato asciutto, che chiude di fatto un periodo di apprensione durato diversi giorni, ma che allo stesso tempo conferma i timori più concreti circolati fin dalla scorsa settimana attorno alle condizioni fisiche del centrale piemontese.
Una vigilia già complicata: il forfait per il ritiro di Dimaro
Per ricostruire correttamente la cronologia di questa vicenda, occorre tornare indietro fino a venerdì 17 luglio, giornata in cui il Napoli aveva comunicato il forfait di Buongiorno per il ritiro di Dimaro Folgarida. Un comunicato che già lasciava presagire scenari poco incoraggianti: “In considerazione di problematiche emerse nell’ultimo periodo, Alessandro Buongiorno non potrà prendere parte al ritiro pre-campionato. Il difensore azzurro ha svolto indagini diagnostiche già previste, che hanno evidenziato la necessità di sottoporsi a un consulto per decidere se intervenire chirurgicamente sul ginocchio destro”.
Secondo alcune ricostruzioni circolate nei giorni successivi, il quadro clinico del difensore sarebbe legato agli sviluppi successivi a un precedente intervento chirurgico, sostenuto a inizio giugno a Lione per la rimozione di una cisti al ginocchio, operazione conclusasi regolarmente.
Dopo quell’intervento, lo stesso Buongiorno avrebbe scelto di ridurre il proprio periodo di vacanza per rientrare in anticipo a Castel Volturno, con l’obiettivo di seguire un programma personalizzato di recupero e presentarsi nelle migliori condizioni possibili all’inizio della nuova stagione. Un percorso di rientro anticipato che, evidentemente, non ha sortito gli effetti sperati, complice l’insorgere di nuove problematiche che hanno reso necessario il consulto specialistico presso il professor Cugat a Barcellona, specialista di fama internazionale per questo tipo di interventi.
Tempi di recupero: si rischia fino a ottobre
Le indicazioni emerse dal consulto barcellonese sono state piuttosto chiare: qualora si fosse scelta la strada della terapia conservativa, i tempi di recupero sarebbero stati stimati in circa un mese o un mese e mezzo. Con la decisione di procedere invece con l’intervento chirurgico, i tempi si allungano considerevolmente, fino a un massimo di circa tre mesi di stop. Uno scenario che, calendario alla mano, rischia di far perdere al difensore azzurro fino a sette giornate di campionato, oltre naturalmente alle prime, delicatissime uscite in Champions League, competizione che il Napoli affronterà nella prossima stagione dopo il piazzamento conquistato lo scorso anno.
L’ottavo infortunio in meno di due anni
Il caso Buongiorno, purtroppo per il calciatore e per l’ambiente partenopeo, non rappresenta certo una novità isolata, ma si inserisce all’interno di un trend fisico decisamente preoccupante che accompagna il centrale ex Torino fin dal proprio arrivo in maglia azzurra. Quello al ginocchio rappresenta infatti l’ottavo infortunio patito da Buongiorno in meno di due stagioni con la maglia del Napoli, per un totale complessivo che si avvicina ai 170 giorni trascorsi in infermeria dal momento del proprio arrivo in azzurro.
Anche la scorsa estate, del resto, la preparazione del difensore era stata tutt’altro che serena: il 14 luglio 2025, Buongiorno si era sottoposto a un’operazione all’inguine che lo aveva tenuto fuori per 21 giorni proprio nella fase più delicata della preparazione fisica estiva. A settembre si era poi ripresentato un nuovo stop di 23 giorni per problemi agli adduttori, prima di una contusione al ginocchio che lo scorso maggio gli aveva fatto chiudere in anticipo una stagione in cui, complici proprio questi ripetuti problemi fisici, era progressivamente scivolato nelle gerarchie difensive di Antonio Conte.
Le ripercussioni sui piani di Allegri
Per Massimiliano Allegri, alla sua prima, delicatissima stagione sulla panchina partenopea, la notizia rappresenta senza dubbio una tegola pesante da gestire fin dalle prime settimane di lavoro. Il tecnico toscano dovrà infatti rivedere le proprie gerarchie difensive proprio nella fase di costruzione dell’identità tattica della nuova squadra, un processo che il tecnico aveva definito prioritario fin dalla propria conferenza di presentazione al Teatro San Carlo.
Già nei giorni scorsi, con l’assenza di Buongiorno dal ritiro di Dimaro, Allegri aveva iniziato a sperimentare soluzioni alternative, provando il proprio 4-3-3 con Rafa Marin come sostituto naturale del centrale piemontese nella retroguardia azzurra. Una staffetta che, con l’operazione ormai confermata e i lunghi tempi di recupero previsti, si preannuncia destinata a diventare una consuetudine per le prime settimane, se non per i primi mesi, della nuova stagione partenopea.
Napoli, il mercato come possibile soluzione all’infortunio di Buongiorno
Non è un caso che, proprio a ridosso della conferma dell’intervento chirurgico, il fronte calciomercato del Napoli abbia iniziato a muoversi con maggiore insistenza sul reparto difensivo, alla ricerca di soluzioni capaci di garantire maggiore profondità numerica in un momento tanto delicato. Tra i nomi emersi nelle ultime ore per rinforzare la retroguardia azzurra, quello di Wilfried Singo, individuato come possibile alternativa, oltre al ritorno di fiamma per Federico Gatti della Juventus, complice proprio l’emergenza legata allo stop prolungato di Buongiorno.
Una strategia di mercato che, evidentemente, la dirigenza partenopea sta valutando con crescente urgenza, consapevole di come l’assenza prolungata di uno dei propri centrali titolari possa rappresentare un fattore di rischio non trascurabile in una stagione che vedrà il Napoli impegnato su più fronti, tra campionato, Champions League e Coppa Italia.
Un rientro che si preannuncia complicato per Buongiorno al Napoli
Nel complesso, la notizia dell’intervento chirurgico a cui dovrà sottoporsi Alessandro Buongiorno rappresenta un contrattempo decisamente pesante per il Napoli di Allegri, chiamato a fare a meno di uno dei propri difensori più affidabili proprio nella fase di costruzione della nuova identità tattica della squadra. Un rientro che, stando alle tempistiche più caute circolate nelle ultime ore, potrebbe slittare fino al mese di ottobre, con il rischio concreto di veder saltare al calciatore piemontese l’intera fase di avvio della stagione, comprese le primissime, delicate uscite europee.
Per Buongiorno, che dovrà nuovamente affrontare un lungo periodo di recupero dopo una carriera già costellata da diversi problemi fisici, la speranza è quella di poter tornare quanto prima a disposizione del proprio allenatore, mentre per il Napoli l’obiettivo primario resterà quello di gestire al meglio possibile questa emergenza, sia attraverso le risorse interne già a disposizione di Allegri, sia valutando eventuali interventi mirati sul fronte del calciomercato in entrata.
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