
Il periodo estivo evidenzia la fine dei rispettivi campionati e, con essi, anche un viavai di giocatori, sia in uscita che in entrata. Alcuni atleti, però, sono finiti nel “dimenticatoio” e tra questi compare un profilo italiano. Che fine ha fatto Manolo Gabbiadini? Viene da chiederselo, visto che il giocatore classe ’91 ha sempre mostrato potenziale, forse inespresso, senza mai riuscire a fare quel salto di qualità. Analizziamone così il passato e soffermiamoci sul suo presente.
Gabbiadini, ma che fine ha fatto? Il suo trascorso italiano
Parte una nuova rubrica per conto di 11contro11.it, dal titolo “Che fine ha fatto?”, volta a interrogarsi su alcuni giocatori (ed ex calciatori) spariti quasi nel nulla, o comunque usciti dal calcio che conta.
Il primo appuntamento riguarda il talento italiano classe 1991, Manolo Gabbiadini. Il giocatore, nato a Calcinate, ha cominciato la sua carriera nel 2009, all’età di 18 anni, esordendo in Serie A con la maglia dell’Atalanta. Una comparsa durata appena due puntate fino al termine della stagione. L’anno successivo arriva una sfida più alla sua portata, in cadetteria con il Cittadella, grazie a cui ottiene 29 gettoni e 5 reti. Poi il ritorno alla Dea, stavolta con 24 presenze e un sigillo. Troppo poco per investire su di lui.
Nel 2012/2013 ci punta il Bologna, mettendolo al centro del progetto offensivo: ben 31 partite con 7 gol messi a segno.
Tra Southampton e Sampdoria
Nel 2013 avviene il passaggio alla Sampdoria, squadra con cui lotterà per molto tempo. Nella prima stagione e mezzo – in Serie A – si ritaglia un totale di 50 presenze e 19 gol, trasferendosi (momentaneamente) al Napoli nel gennaio 2015 e rimanendovi fino allo stesso mese del 2017. La compagine campana gli permette di farsi le ossa anche nelle competizioni europee, salutando però il territorio napoletano dopo 25 gol e 79 gettoni.
Altra avventura per il giovane attaccante, volato in Inghilterra per combattere la causa Southampton in Premier League e giocandovi da gennaio 2017 a gennaio 2019, lavorando e migliorando molto il suo stile di gioco e lasciando – senza dubbio – un ottimo ricordo. Per lui 12 reti e 60 presenze.
Infine il ritorno in “patria”, quando a gennaio 2019 rientra in blucerchiato e sposa il progetto “salvezza” per confermare la permanenza nella massima serie. Un rapporto durato fino a 2023, concludendo la sua carriera ligure con ben 176 gare e 52 sigilli.
Nonostante gli enormi sacrifici e le tante sfide affrontate, il giocatore lombardo non ottiene nessun trofeo.
Piccola parentesi con l’Italia, condita da 13 apparizioni e due gol.
Che fine ha fatto Manolo Gabbiadini: il suo presente negli Emirati Arabi
All’inizio della stagione successiva, nel 2023/2024, Manolo Gabbiadini fa una scelta “amara”: trasferirsi negli Emirati Arabi. Un’offerta da non rifiutare e un periodo di permanenza di almeno tre anni.
Perciò, allo stato attuale, il 33enne milita con l’Al-Nasr, con cui ha già giocato 46 partite in due stagioni, realizzando già 18 gol e vincendo – finalmente – il suo primo trofeo: la Qatar-UAE Super Cup.
Sparito dai radar, speriamo che il giocatore italiano possa rimettersi in gioco tra Serie B e Serie A, mostrandoci ancora di cosa è capace e, perché no, dimostrando di valere ancora di più.
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