
Como, Fabregas si gode la notte contro il Manchester United: «I miei calciatori sono come al parco giochi». Si ferma Liberali
Il Como si regala una notte da ricordare e Cesc Fabregas si gode una squadra capace di affrontare il Manchester United con personalità, coraggio e una precisa idea di calcio. La vittoria contro gli inglesi rappresenta una grande soddisfazione per i lariani, ma l’allenatore spagnolo non vuole che l’entusiasmo si trasformi in appagamento. Il percorso è ancora lungo e, come ha sottolineato nel post-partita, il vero obiettivo è riuscire a mantenere lo stesso livello di prestazione anche nei prossimi impegni.
Nelle parole del tecnico c’è tutta la soddisfazione per quanto mostrato dalla squadra, ma anche la consapevolezza che un successo di questo tipo deve essere soltanto una tappa di un progetto più ampio. Fabregas ha elogiato la preparazione della partita, la convinzione dei giocatori e la capacità di mettere in pratica le indicazioni dello staff. Non sono mancati i riferimenti al lavoro svolto negli ultimi mesi, alla fiducia della società e alla necessità di coinvolgere l’intero gruppo, soprattutto in una fase caratterizzata da diverse indisponibilità.
Como, Fabregas dopo il Manchester United: «Una notte speciale, ma dobbiamo restare umili»
Il risultato contro il Manchester United ha regalato al Como una soddisfazione importante, anche per il prestigio dell’avversario. Fabregas, tuttavia, ha voluto subito mettere un freno all’euforia, ricordando che la squadra è soltanto all’inizio del percorso che ha in mente. La prestazione è stata convincente, ma non deve diventare un motivo per abbassare la guardia.
«Una notte speciale, ma siamo ancora all’inizio di tutto quello che abbiamo in testa», ha dichiarato l’allenatore, prima di ribadire la necessità di mantenere un atteggiamento equilibrato: «Oggi la squadra ha fatto una bella partita, ma dobbiamo avere i piedi per terra. Sabato c’è un’altra partita».
Il messaggio è chiaro: vincere contro una squadra di grande tradizione internazionale è motivo d’orgoglio, ma il valore di un progetto si misura soprattutto nella capacità di ripetersi. Per questo Fabregas ha richiamato anche l’importanza dell’umiltà, elemento che considera fondamentale per continuare a crescere senza lasciarsi condizionare dai risultati.
Il tecnico ha ricordato come il Como abbia già provato a giocarsela contro avversari importanti, citando le sfide contro Inter, Napoli e Roma. La preparazione, secondo l’allenatore spagnolo, è un aspetto decisivo, ma da sola non basta: i giocatori devono scendere in campo convinti di poter mettere in difficoltà chiunque.
«La preparazione è fondamentale, ma lo è anche la convinzione dei ragazzi. Se manca quella è molto più difficile», ha spiegato Fabregas, sottolineando quanto la componente mentale possa incidere sull’esecuzione del piano partita.
Il successo contro lo United assume un significato particolare anche per i tifosi, che hanno attraversato anni difficili prima di ritrovare il Como su palcoscenici di questo livello. Fabregas ha voluto dedicare la vittoria a uno dei magazzinieri del club, senza entrare nei dettagli del motivo, e ha espresso la propria felicità per la soddisfazione regalata al pubblico lariano.
«I miei calciatori sono come al parco giochi»: la filosofia di Fabregas
Tra le immagini più significative della conferenza c’è quella scelta da Fabregas per descrivere il rapporto dei suoi giocatori con il calcio e il modo in cui stanno vivendo questa esperienza. L’allenatore vuole una squadra che scenda in campo senza paura, capace di esprimere le proprie qualità con libertà e di affrontare le partite con entusiasmo.
«Siamo una delle squadre più giovani. Do molto valore a questo e a tutto ciò che stiamo facendo», ha spiegato il tecnico, soffermandosi sull’importanza dell’approccio mentale. «Approcciare senza paura. Se non giochi con la mente libera, è tutto più difficile. Ci sono passato».
Da qui la frase che sintetizza il suo pensiero: «Sono come ragazzi al parco giochi, sono fortunati. Devono sentire il motivo per cui loro sono qui».
Non si tratta soltanto di un’immagine suggestiva, ma di un’indicazione sul modo in cui Fabregas intende costruire la propria squadra. Il talento deve essere accompagnato dalla fiducia, dalla disponibilità a rischiare la giocata e dalla capacità di vivere il campo senza farsi schiacciare dalla pressione. Per un gruppo giovane, affrontare avversari di alto livello può rappresentare un’occasione di crescita straordinaria, a patto di mantenere la giusta concentrazione.
Una prestazione corale: «Tutto ha funzionato molto bene»
Fabregas non ha voluto limitare i complimenti a un singolo protagonista. La vittoria, nella sua lettura, nasce da una prestazione collettiva nella quale ogni giocatore ha cercato di rispettare il piano stabilito dallo staff. Il tecnico ha apprezzato la disponibilità del gruppo e la capacità di affrontare una partita complessa senza perdere la propria identità.
«Tutto ha funzionato molto bene. Penso che ogni giocatore abbia giocato al massimo e cercato di mettere in pratica ciò che avevamo preparato, e ha funzionato molto bene», ha dichiarato.
L’allenatore ha comunque ricordato che non tutte le partite possono avere lo stesso andamento. Il calcio impone di adattarsi a contesti differenti e non sempre il lavoro svolto in settimana produce il risultato sperato. Per questo la prestazione contro lo United è motivo di soddisfazione, ma non deve diventare un metro di giudizio da applicare automaticamente a ogni incontro.
Tra gli elementi valorizzati dal tecnico c’è anche Lucas Da Cunha, protagonista di una prova positiva. Fabregas ha sottolineato che il Como aveva a disposizione soltanto 15 giocatori, una situazione che ha reso ancora più importante il contributo di ciascun componente della rosa.
Il progetto Como e la fiducia della società: il legame con Guardiola e Messi
Fabregas ha dedicato una parte delle proprie riflessioni anche al progetto che lo lega al Como. Il tecnico ha ricordato il rapporto costruito con il club e il percorso che lo ha portato dal ruolo di calciatore a quello di allenatore, prima con la possibilità di lavorare nel settore giovanile e poi con responsabilità sempre maggiori.
«Io sono qui per il progetto, ma ero qui per finire la mia carriera, ero calciatore del Como», ha raccontato, spiegando come la fiducia ricevuta sia stata accompagnata dalla necessità di dimostrare il proprio valore. La possibilità di allenare la Primavera ha rappresentato un passaggio importante, ma per ottenere autonomia e responsabilità è stato necessario guadagnarsi la fiducia della società.
In questo percorso, Fabregas considera fondamentale il rapporto con il presidente e con il direttore sportivo. «Ho la grandissima fortuna di avere un presidente e un DS che mi capiscono e mi seguono», ha dichiarato. E ha aggiunto che, quando c’è fiducia reciproca e tutte le componenti lavorano come una famiglia, possono nascere risultati importanti.
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