
Il gran giorno è arrivato: inizia la FIFA World Cup 2026 Canada-Messico-Stati Uniti. La grande festa del calcio a cui però l’Italia non parteciperà per la terza volta di fila. Lo viviamo da spettatori, ma comunque con la voglia di godersi uno spettacolo che può garantire forti emozioni, purtroppo senza tifare.
Il mondo tranne noi. Da Messi a Yamal, ma con l’Italia a casa: al via la FIFA World Cup 2026
FIFA WORLD CUP 2026: tutto è pronto. Parafrasiamo Max Pezzali, anche se viene da pensare che belli gli anni di Baggio, Del Piero, Totti, Buffon, Schillaci, Tardelli. Quell’amarezza di non poter dire neanche “inizia il nostro mondiale“, per citare Caressa. Nostalgia che invaderà i nostri cuori a partire da questa sera, quando all’Atzeca in Messico ci sarà la cerimonia di apertura e il tricolore non presente tra le nazioni partecipanti. Ancora una volta spettatori in un Mondiale che si prospetta essere uno dei più epici di sempre. Qui fermi a guardare l’ultima danza di Ronaldo, Messi, Modric e De Bruyne, mentre Yamal, Yildiz, Guler, Olise, Julian Alvarez e Vinicius si preparano a essere protagonisti della scena.
Fermi ai ricordi, con Youtube alla portata di mano, mentre aspettiamo il 22 giugno per capire verso che strada si andrà. Aspettando il cambiamento, che sembra un treno in ritardo anni luce. Aspettando di capire se veramente Mancini ritornerà a essere il Commissario Tecnico degli Azzurri e di vedere se qualcuno dell’U21 di Baldini e dell’U17 sarà presente magari in prima squadra.
Intanto tante squadre alla ricerca dell’impresa, che sia la prima o la stella in più da aggiungere sul petto. Tutti alla caccia dell’Argentina di Leo Messi, detentrice del titolo dopo la vittoria sul Qatar. Mbappé vuole la rivincita e prendersi il secondo mondiale della sua carriera. L’ambizione di Lamine Yamal, che da giovane condottiero vuole diventare l’eroe della seconda stella della Spagna, dopo la vittoria dell’Europeo 2024.
Carlo Ancelotti e la corazzata brasiliana, dove si attende il ritorno di Neymar, all’ultima chance con la Selecao. La Germania è in cerca di risposte così come l’Inghilterra. Non sono le favorite, ma sono sempre lì. Infine il Portogallo di sua maestà, Cristiano Ronaldo. Un’altra corazzata di cui parla molto dietro le quinte. Tutti uniti per permettere al re di tornare a imporsi sulla grande scena dopo il trasferimento in Arabia Saudita.
Non mancano le sorprese: l’Olanda si candida come underdog assieme al Belgio; la Norvegia ha fame come il suo bomber Haaland. Ci inseriamo anche il Marocco di Hakimi e Brahim Diaz, già sorprendente nel Mondiale precedente. La Bosnia – dopo averci eliminato – vola nel Nuovo Continente per dimostrare di essere lì non per caso e non in gita con l’esperienza dei vecchi e il talento dei giovani. La Croazia è sempre ostica e da temere. Non dimentichiamo l’Uruguay, ma nemmeno gli ospitanti: USA, Messico e Canada.
Un nuovo format, tante partite, tanti campioni. Godiamocelo da spettatori, ingoiando amaro nuovamente. Il primo con tre padroni di casa, aspettando quello del 2030, quando verrà celebrato il centenario della Coppa del Mondo e vedrà le partite in Spagna, Portogallo e Marocco (nazioni ospitanti), ma anche Uruguay, Argentina e Paraguay. A Montevideo, Buenos Aires e Asuncion si giocherà una partita dei gruppi. Almeno lì speriamo di esserci e che il nostro ‘vaso di Pandora’ sia stato chiuso.
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