Le pagelle di Lazio-Celtic (2-0): Immobile incanta l’Olimpico

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La Lazio ha reagito e vince 2-0 contro il Celtic grazie alla doppietta del suo bomber: Ciro Immobile (migliore delle pagelle). Dopo un primo tempo opaco, Ciro entra nel secondo tempo e trascina l’aquila verso la vittoria. Sarri ritrova entusiasmo dopo la sconfitta di Salerno e adesso attende il risultato dell’Atletico Madrid, tra poco in campo alle 21. Grande protagonista Isaksen, che ha contribuito ai due gol di Immobile e sostituito Zaccagni. Per il Celtic tanto rimpianto, perchè aveva gestito bene la gara, aveva saputo soffrire, ma la superiorità tecnica della team di Sarri ha avuto la meglio. Per il momento la Lazio è al primo posto, ma una vittoria dell’Atletico porterebbe alla qualificazione matematica di entrambe, poi avversarie nell’ultima giornata al Wanda Metropolitano. 

Le pagelle di Lazio-Celtic

Prima di analizzare le pagelle dei giocatori e degli allenatori di Lazio-Celtic, proponiamo quella sull’arbitro.

Meler 6,5 – Il dubbio principale viene per quel calcio di rigore che appare inesistente, ma per fortuna ci pensa il VAR a richiamarlo. Premiamo l’ottima gestione della gara e dei cartellini. 

Pagelle Lazio

Provedel 6,5 – Un piccolo rischio verso il quarto d’ora di gioco, poi la grande parata su Carter-Vickers che salva la Lazio dal possibile inizio di una disfatta. 

Lazzari 6,5 – Si intravede qualche bagliore di luce. Progressione e complicità con Isaksen per colpire a destra il Celtic. Ora manca solo qualche assist e Sarri potrà essere soddisfatto. 

Patric 6,5 – Deve salvare la Lazio da un possibile erroraccio di Gila al 15′. Oggi grazie a lui la Lazio torna a casa vittoriosa e con la porta inviolata. 

Gila 6 – Qualche errorino c’è sempre, come al 15′ quando rischia di causare il vantaggio scozzese per un fraintendimento con Provedel. Con l’assenza di Casale e Romagnoli può e deve dare di più. 

Marusic 6,5 – Oggi in ripresa. È stato preciso, ha concesso poco e ha provato spingersi in avanti, rischiando anche di sbloccarla. 

Guendouzi 6,5 – Rispetto a Salerno oggi è sembrato più partecipe nel gioco e andava a cercare la palla senza paura. Vince la partita a centrocampo per fisicità e corsa.

Rovella 5 – Torna titolare per l’indisponibilità di Vecino, ma perde troppi palloni persi a centrocampo. C’è un dilemma da risolvere: il ragazzo ha tutte le qualità per essere il regista di questa squadra: come succede? (78′ Cataldi s.v.). 

Luis Alberto 6,5 – Quando c’è lui la Lazio è tutta un’altra squadra. Dà precisione, dà i tempi di gioco e gestisce la manovra. Si mangia una grossa occasione a 10 minuti dalla fine (83′ Kamada s.v.). 

Isaksen 7 – Stasera deve sostituire Zaccagni e sfrutta bene la chance. Tanta fantasia, Taylor lo ha nettamente sofferto. Purtroppo è mancata la zampata vincente, ma Immobile dovrà sdebitarsi in qualche modo con lui perché oggi i due gol del bomber sono merito del suo lavoro. 

Castellanos 6 – Averlo in squadra si rivela un vantaggio, perché permette a Sarri di avere un giocatore con cui giocare di sponda. Dovrebbero cercare di servirlo spesso in area (Immobile 8,5 – Entra e spacca la partita con due palle gol. Questo serviva alla Lazio per riportare entusiasmo e vincere la partita. Questo gol probabilmente mette la Lazio con un piede a Nyon). 

Felipe Anderson 6 – Stasera ispirato, si prende la scena dell’Olimpico mettendo in difficoltà netta verso sinistra il Celtic, ma è un po’ troppo sprecone (61′ Pedro 6 – Entra per provare a riuscire dove il brasiliano ha mancato, ma è una mezza delusione. Sono le partite in cui serve la sua esperienza, ma svolge il compitino). 

Allenatore: Maurizio Sarri 6,5 – Una buona Lazio nel primo tempo che aggredisce, ma trova difficoltà nell’attaccare l’area e concludere. Nel secondo tempo deve ringraziare Immobile che lo salva dalle critiche, ma almeno ci sono dei buoni segnali di ripartenza per il campionato. Da premiare la carta rischiosa di Isaksen, che adesso potrà essere un’arma in più nella rincorsa. Bene Guendouzi e Isaksen, ma c’è bisogno di recuperare Rovella e di essere meno dipendenti da Luis Alberto. 

Pagelle Celtic

Hart 6 – Deve arrendersi alla strapotenza del re della Lazio, Immobile, dopo una partita in cui era riuscito a mantenere la porta inviolata. 

Taylor 4,5 – Isaksen stasera lo stanca e lo innervosisce. La furia del biondo danese si abbatte su di lui, che non può fare nulla se non guardare. 

Scales 5 – Qualche rischio l’ha concesso, ma ha saputo tenere botta nel primo tempo. Quell’errore sul secondo gol di Immobile guasta una sera che poteva essere perfetta.  

Carter-Vickers 5,5 – Cade anche lui nel finale di fronte a Immobile, ma almeno c’è da premiare che sia più pericoloso del suo attaccante compagno di squadra. 

Johnston 6 – Deve tenere duro contro Felipe Anderson per provare a concedergli meno spazio. Anche su Pedro buona marcatura, lasciandogli veramente poche idee. 

Paulo Bernardo 6 – Bravo nei duelli individuali, ha saputo tenere botta (69′ Hyeon-gyu 6 – Buon ingresso, prova a mettere in difficoltà la Lazio con la sua velocità negli inserimenti). 

McGregor 6 – Quandro concede poco spazio porta spesso i biancocelesti a forzare la giocata e li mette in difficoltà. Su di lui si concentra il possesso palla del Celtic, anche se non è un giocatore che spicca per tecnica.

O’Riley 5 – Non tanti errori eclatanti, ma la fase di pressing poteva essere gestita meglio, visto che quando l’ha fatto il Celtic è saputo ripartire bene. 

Forrest 4 – Per nulla pericoloso e non riesce a sovrastare in qualche modo neanche Lazzari. Serviva di più per provare a impensierire la Lazio (61′ M. Johnston 4,5 – Su quella fascia non cambia nulla. Zero pericoli, zero fantasia. L’unica azione pericolosa arriva a partita conclusa, ma non impensierisce Provedel). 

Furuhashi 5 – Manca una ghiotta occasione con la porta praticamente spalancata. Nel secondo tempo ha un’altra grande chance, ma appare sfortunato. Spesso troppo assente, quando il Celtic non riesce a sfondare la difesa laziale. 

Hyun-Jun 4 – Anche lui contribuisce poco alla fase offensiva del Celtic e non risulta un pericolo da tenere d’occhio. (87′ Turnbull s.v.

Allenatore: Brendan Rogers 5,5 – Il Celtic esprime bene la sua filosofia di gioco con passagi veloci, ma è pericoloso solamente nel secondo tempo. Nonostante il tasso tecnico fosse nettamente inferiore il Celtic ha saputo giocarsela, ha provato a palleggiare e ha sfruttato la sua qualità principale: la fisicità. Una partita persa nei dettagli e probabilmente costerà la Champions. 

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