
Alessandro Romano è passato in poche settimane dall’essere un giovane conosciuto soprattutto dagli addetti ai lavori a uno dei nomi più interessanti del campionato. Il punto di svolta è arrivato lo scorso 22 agosto, quando il centrocampista ha deciso Parma–Cagliari con una splendida conclusione mancina dalla distanza.
Un gol pesante, arrivato nei minuti finali, che ha acceso i riflettori sul classe 2006. Da quel momento Fabio Pisacane ha continuato a puntare su di lui, affidandogli un posto da titolare. Romano ha risposto con personalità, giocando cinque delle prime cinque partite di campionato e rimanendo in campo per quasi tutti i 90 minuti.
Romano e la chiamata di Mancini
Le prestazioni con il Cagliari hanno attirato anche l’attenzione di Roberto Mancini. Nato a Winterthur, in Svizzera, il 17 giugno 2006 da genitori italiani, Romano è cresciuto nel settore giovanile del Winterthur prima di trasferirsi alla Roma nel 2022.
A livello internazionale aveva rappresentato la Svizzera fino all’Under 20. La possibilità di scegliere l’Italia, grazie alla cittadinanza italiana, ha però aperto un nuovo capitolo della sua carriera. Dopo l’ok della FIFA al cambio di federazione, Romano ha scelto la maglia azzurra ed è stato convocato da Mancini.
La prima esperienza con la Nazionale maggiore è già arrivata, proprio contro il Belgio. Una serata complicata per il giovane centrocampista, che non è riuscito a incidere come avrebbe voluto. Un esordio difficile, dunque, ma che non cambia quanto mostrato nelle prime settimane con il Cagliari né il valore del percorso costruito negli anni precedenti.
La crescita nella Roma di Alessandro Romano
Il club giallorosso aveva individuato Romano già nel 2022, portandolo a Trigoria dal Winterthur. Con la Primavera ha collezionato 63 presenze, 11 gol e 5 assist, affermandosi come uno dei prospetti più interessanti del vivaio.
Nella stagione 2025/26 è arrivato anche il debutto in prima squadra, con due presenze in Serie A. A gennaio, però, la Roma ha scelto di mandarlo in prestito allo Spezia, in Serie B, per permettergli di giocare con maggiore continuità. In Liguria Romano ha raccolto 19 presenze, quasi tutte da titolare. Un’esperienza importante per la sua crescita, nonostante la retrocessione dello Spezia in Serie C.
Perché la Roma lo ha ceduto
Ed è proprio qui che la storia diventa particolarmente interessante. In estate Romano è passato al Cagliari con la formula del prestito con obbligo di riscatto al verificarsi di determinate condizioni sportive. L’operazione è stata impostata per un valore di 5 milioni di euro più uno e mezzo di bonus.
La Roma, quindi, ha accettato una formula che può portare alla cessione definitiva del giocatore, includendo però una clausola per il 15% sulla futura rivendita. Una scelta che, secondo quanto riportato dalla Gazzetta dello Sport, è stata legata soprattutto alle esigenze economiche del club. I giallorossi avevano infatti bisogno di generare plusvalenze nelle prime settimane del mercato estivo per rispettare i parametri finanziari imposti dall’UEFA. L’interesse del Cagliari per Romano ha rappresentato così un’occasione concreta per raggiungere quell’obiettivo.
Romano è un altro caso Frattesi?
Il nome di Romano inevitabilmente riporta alla mente quello di Davide Frattesi. Anche il centrocampista cresciuto nella Roma era stato lasciato partire, salvo poi diventare uno dei centrocampisti italiani più interessanti della sua generazione. I giallorossi hanno successivamente provato a riportarlo nella Capitale, senza riuscirci. Per Romano è ancora presto per parlare di un percorso simile. La sua carriera è appena iniziata e l’esordio in Nazionale ha dimostrato anche quanto sia ancora lungo il percorso di crescita.
Le qualità, però, non mancano: Romano è un centrocampista moderno, con una formazione da regista ma capace di agire anche da mezzala. Tecnica, visione di gioco, personalità e capacità di verticalizzare sono tra i suoi punti di forza, insieme a un buon tiro dalla distanza.
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