
Spalletti soddisfattissimo dopo il pokerissimo contro il NEC: “Kolo Muani soffre, ma deve metterci più forza”.
Prima storica vittoria nella fase campionato di Europa League per la Juventus, che travolge 5-0 il NEC Nijmegen in una serata di calcio spettacolare e ricchissima di indicazioni tecniche importanti. Nel post partita, Luciano Spalletti si è presentato davanti ai microfoni con un’espressione raggiante, analizzando con dovizia di particolari la prestazione offerta dai propri giocatori e toccando diversi temi caldi, dalle scelte tattiche fino ai singoli protagonisti della serata, senza dimenticare un passaggio anche sulle voci di mercato che nelle ultime ore hanno accostato il nome di Antonio Conte proprio alla panchina bianconera.
Juventus, Spalletti: “Sono soddisfattissimo, hanno scelto bene”
Spalletti ha aperto il proprio intervento con parole di grande entusiasmo per quanto visto sul terreno di gioco. Il tecnico toscano ha raccontato come i propri giocatori siano scesi in campo con lucidità di idee, riuscendo a trasformare i dubbi che inevitabilmente si portano dietro dopo alcune sconfitte recenti in scelte concrete e vincenti durante la partita. Un concetto importante, quello della fiducia ritrovata attraverso le prestazioni sul campo, che il tecnico ha voluto sottolineare con soddisfazione, elogiando anche la bellezza dei gol realizzati e la capacità della squadra di sfruttare pienamente la propria foga agonistica e il proprio credo calcistico.
Spalletti ha inoltre voluto sottolineare un episodio specifico legato al primo gol della partita, elogiando la capacità di Nico Gonzalez di andare ad “arpionare” un pallone che sembrava anche leggermente lungo, dimostrando quella capacità di anticipo e quella fame agonistica che il tecnico apprezza particolarmente nell’argentino.
Il cambio modulo: “Serviva più compattezza”
Un passaggio interessante dell’intervista ha riguardato le scelte tattiche adottate per questa sfida, con Spalletti che ha spiegato come la squadra avesse bisogno di maggiore compattezza, forza e blocco squadra, oltre alla necessità di lasciare meno spazio alle spalle della linea difensiva. Il tecnico ha ammesso come questa scelta di cambiare qualcosa rispetto alle uscite precedenti si sia rivelata corretta, ricordando come sia lo stesso approccio che nella scorsa stagione aveva permesso alla Juventus di vincere diverse partite importanti. Spalletti ha inoltre toccato il tema delicato degli infortuni, sottolineando come al momento la squadra ne abbia pochissimi, circostanza che ha reso necessario adattarsi con soluzioni diverse, non potendo effettuare sostituzioni dirette sulle fasce.
Grabara, l’elogio al portiere: “Diventa l’uomo in più”
Spazio importante anche per Kamil Grabara, schierato titolare tra i pali. Spalletti ha speso parole di grande apprezzamento per il portiere polacco, sottolineando come abbia dimostrato tutta la propria qualità nell’uso dei piedi e la propria tranquillità nella gestione del pallone. Il tecnico ha spiegato come, contro squadre che vengono aggressivamente a pressare alto come il NEC, un portiere con queste caratteristiche diventi letteralmente un uomo aggiunto per la squadra, capace di aprire corridoi e possibilità di gioco altrimenti impensabili con un portiere meno abile nei piedi.
Kolo Muani, la sofferenza silenziosa: “Ci tiene tantissimo”
Il passaggio più toccante e umano dell’intera intervista riguarda senza dubbio Randal Kolo Muani. Spalletti ha analizzato con attenzione le caratteristiche del proprio attaccante francese, sottolineando come la sua facilità di corsa, la forza fisica e la capacità di attaccare la profondità vengano esaltate proprio in contesti di partita con più spazi a disposizione. Il tecnico ha però evidenziato un aspetto tecnico da migliorare, relativo alla capacità di reggere i contrasti fisici con gli avversari, invitandolo a mettere più forza nei duelli.
Ma è il retroscena umano raccontato da Spalletti a colpire maggiormente: il tecnico ha rivelato come, nella serata precedente alla gara, con ritiro facoltativo per la squadra, Kolo Muani fosse stato l’unico calciatore rimasto a cena da solo. Un dettaglio che il tecnico ha voluto sottolineare con affetto, raccontando come il centravanti francese ci tenga tantissimo e soffra profondamente nei momenti in cui non riesce a dare il proprio contributo alla squadra.
Douglas Luiz: “Deve togliersi una cosa”
Analisi tecnica approfondita anche per Douglas Luiz, di cui Spalletti ha riconosciuto la conoscenza totale del gioco del calcio, sottolineando però come talvolta gli manchi quell’anticipazione mentale che il tecnico si aspetterebbe da un giocatore delle sue qualità. Il tecnico ha spiegato come il centrocampista brasiliano giochi talvolta a due tocchi quando invece avrebbe la possibilità di leggere in anticipo le situazioni di gioco, uscendo dalla giocata prima che gli avversari se ne accorgano. Un concetto tecnico specifico che testimonia il lavoro di affinamento che Spalletti sta portando avanti quotidianamente con i propri singoli giocatori.
Sarr, il debutto convincente: “Mi ha risposto un paio di volte”
Buone notizie anche sul fronte di Pape Matar Sarr, al suo esordio in maglia bianconera. Spalletti ha usato parole entusiastiche per descriverlo, definendolo un vero e proprio “cavallino di razza” per le qualità mostrate nei metri e nella corsa. Il tecnico ha sottolineato come, nonostante si trattasse della sua prima partita, il centrocampista senegalese abbia offerto una buona prestazione complessiva, arrivando persino a rispondere positivamente ad alcune indicazioni tattiche ricevute durante la gara. Spalletti ha ammesso come chi possiede queste caratteristiche fisiche perda talvolta un po’ di pulizia nel gioco, ma ha comunque sottolineato le tante cose fatte bene dal nuovo arrivato, sempre presente sia nell’azione che nella lettura della partita.
Cambiaso in dubbio: “Non si può forzare la salute”
Aggiornamento anche sulle condizioni di Andrea Cambiaso, che Spalletti ha spiegato dover essere valutato di volta in volta. Il tecnico ha raccontato come il giocatore avesse manifestato alcune perplessità nella mattinata precedente alla gara, complice un fastidio avvertito, sottolineando come qualora un calciatore non si senta convinto delle proprie condizioni fisiche, sia sempre meglio evitare di forzarlo, per non mettere a repentaglio la sua salute.
McKennie e il modulo: “Nico Gonzalez ti costringe ad andargli dietro”
Chiudendo la propria analisi, Spalletti ha toccato anche il tema delle soluzioni tattiche legate a Weston McKennie, spiegando come avere più giocatori di qualità imponga necessariamente di gestire meglio il possesso palla. Il tecnico ha chiarito come, anche schierando McKennie da trequartista assieme a Celik, il sistema di gioco resti sostanzialmente sempre un 4-2-3-1. Elogi finali anche per Nico Gonzalez, descritto come un attaccante che, pur giocando principalmente da punta, garantisce sempre un aiuto prezioso anche in fase difensiva, con ben due recuperi palla da giocatore importante messi a segno proprio nella gara di ieri sera.
Una serata di conferme importanti
Al netto delle voci di mercato che, secondo quanto emerso proprio in queste ore, avrebbero accostato il nome di Antonio Conte alla panchina bianconera, Spalletti può godersi con soddisfazione una prestazione che conferma la crescita costante della propria squadra, capace di rispondere nel migliore dei modi possibile proprio nel momento in cui servivano rassicurazioni sul piano dei risultati e del gioco espresso. Una vittoria larga e convincente che regala fiducia e morale a tutto l’ambiente bianconero in vista dei prossimi, delicati impegni stagionali.
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