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Chievo Verona, sempre e solo Paloschi: continua la storia infinita

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Chievo Verona, sempre e solo Paloschi: continua la storia infinita

Per chi ha vissuto gli anni d’oro del Chievo Verona, il nome di Alberto Paloschi richiama inevitabilmente una delle pagine più belle della storia recente del club gialloblù. Oggi, a distanza di tanti anni dalle domeniche vissute nei grandi palcoscenici della Serie A, quel legame continua a resistere al tempo. Non è soltanto una questione di appartenenza o di ricordi. Bensì, è la dimostrazione che esistono ancora storie di calcio capaci di andare oltre il mercato, i contratti e le logiche economiche. Il rinnovo dell’attaccante fino al termine della prossima stagione rappresenta infatti molto più della semplice conferma di un calciatore esperto. E’ il simbolo di un progetto che vuole riportare il Chievo Verona là dove per tanti anni è riuscito a sorprendere l’Italia intera.

La società ha ufficializzato la permanenza del centravanti attraverso un comunicato che certifica la volontà comune di proseguire un percorso iniziato con entusiasmo e proseguito con risultati importanti. Paloschi continuerà così a vestire la maglia gialloblù. Confermandosi uno dei punti di riferimento tecnici e carismatici di una squadra che sogna il ritorno tra i professionisti. L’ultima stagione ha dimostrato come l’ex attaccante del Milan sia ancora perfettamente in grado di fare la differenza. Le 11 reti realizzate in campionato raccontano soltanto una parte del suo contributo. A queste si aggiungono infatti 3 assist e, soprattutto, due gol pesantissimi arrivati durante i Play-Off, quando la pressione aumenta e soltanto i giocatori più esperti riescono a mantenere lucidità nei momenti decisivi.

Paloschi, Chievo Verona e un legame che “ha viaggiato nel tempo”

Numeri che certificano una condizione ancora sorprendente e una fame agonistica rimasta intatta nonostante una carriera lunghissima. Guardando il curriculum di Paloschi si comprende immediatamente il peso della sua esperienza. Oltre duecentosettanta presenze in Serie A, sessantacinque in Serie B, più di cinquanta apparizioni in Serie C e anche un’avventura in Premier League con la maglia dello Swansea testimoniano il percorso di un attaccante che ha attraversato diverse epoche del calcio italiano. Eppure, nonostante le tante esperienze accumulate in giro per l’Italia e all’estero, il legame con il Chievo Verona è sempre rimasto speciale. Sono ormai centosettantanove le partite disputate con la maglia gialloblù.

Chievo Verona, sempre e solo Paloschi: continua la storia infinita

Un numero destinato ad aumentare ulteriormente nella prossima stagione. Un dato che racconta meglio di qualsiasi parola quanto Paloschi abbia inciso nella storia del club veronese. Il rapporto tra il bomber e il Chievo, però, non vive soltanto attraverso i numeri. C’è un aspetto emotivo che rende questa storia diversa dalle altre. Negli ultimi mesi il calcio italiano ha assistito a uno dei ritorni più romantici degli ultimi anni. Quando Paloschi è riuscito a tornare al gol in campionato con la maglia del Chievo dopo quasi dieci anni dall’ultima volta.

Sono trascorsi 3.576 giorni tra la rete realizzata nel gennaio del 2016 in Serie A contro l’Empoli e quella messa a segno nella nuova avventura del club gialloblù. Due epoche completamente differenti. Allora il Chievo affrontava Juventus, Milan, Inter e Roma negli stadi della massima serie. Oggi combatte ogni domenica nei campi della Serie D cercando di ricostruire, passo dopo passo, il proprio futuro. Quel gol, arrivato contro il Real Calepina, ha avuto un valore che va ben oltre il semplice risultato sportivo.

L’anno del salto di qualità

L’ultima marcatura in campionato con quella maglia risaliva infatti al 17 gennaio 2016. In quella stagione l’attaccante stava vivendo uno dei momenti migliori della propria carriera. Tanto da mettere insieme 9 reti nelle prime ventuno giornate prima di accettare la chiamata dello Swansea e tentare l’avventura nel campionato inglese. Da allora sono cambiate molte cose. Il calcio è evoluto, il Chievo ha attraversato momenti drammatici e Paloschi ha proseguito il proprio percorso professionale. Ma quando è tornato a vestire quella maglia, è sembrato ritrovare immediatamente il feeling con un ambiente che lo ha sempre considerato uno dei propri simboli.

Chievo Verona, sempre e solo Paloschi: continua la storia infinita

Nella classifica dei migliori marcatori della storia del Chievo, infatti, Alberto Paloschi occupa già un posto prestigioso. E’ il terzo bomber di sempre del club e continua ad avvicinarsi a Cossato, distante appena una rete. Più lontano, probabilmente irraggiungibile, rimane invece Sergio Pellissier con i suoi 139 gol. Un record che rappresenta una pietra miliare nella storia della società veronese. Ed è proprio Pellissier uno dei grandi protagonisti della nuova vita del Chievo. Se oggi Paloschi può continuare a inseguire nuovi traguardi con questa maglia, gran parte del merito appartiene infatti all’ex capitano gialloblù.

Chievo Verona, Paloschi ringrazia Pellissier e continua a macinare gol

Il fallimento del 2021 sembrava aver cancellato definitivamente uno dei club più affascinanti del calcio italiano. Dopo anni trascorsi stabilmente in Serie A e diverse salvezze conquistate contro ogni pronostico, il Chievo sparì improvvisamente dal calcio professionistico. Per molti sembrava la fine di una storia irripetibile. Pellissier, però, non ha mai accettato quell’epilogo. Con determinazione e passione ha dato vita al progetto Clivense, partendo addirittura dalla Terza Categoria pur di mantenere viva l’identità calcistica del quartiere veronese.

Chievo Verona, sempre e solo Paloschi: continua la storia infinita

Successivamente il club ha acquisito il titolo sportivo del San Martino Speme, ha conquistato la promozione in Serie D e, infine, ha riottenuto anche il marchio storico del Chievo Verona, restituendo ai tifosi nome, colori e tradizione. La presenza di Paloschi rappresenta perfettamente questa continuità tra passato e presente. Da una parte c’è uno dei protagonisti delle stagioni più importanti vissute dal club nella massima serie. Dall’altra un gruppo che cerca di riportare il Chievo nel calcio professionistico dopo anni di sacrifici. Anche sul campo i segnali sono incoraggianti.

La squadra si è dimostrata competitiva e ambiziosa, riuscendo a conquistare la vetta della classifica del proprio girone di Serie D grazie a un rendimento estremamente positivo. Le vittorie ottenute nelle prime giornate hanno confermato la crescita di un progetto costruito con pazienza e idee chiare. L’esperienza di Paloschi assume, quindi, un valore enorme. Non soltanto per i gol, ma anche per la capacità di guidare un gruppo giovane, trasmettendo mentalità, professionalità e conoscenza delle dinamiche che caratterizzano una stagione lunga e complessa.

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