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Conferenza stampa Porto-Napoli, Allegri: “Domani non è un’ultima spiaggia”

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Conferenza stampa Porto-Napoli, Allegri: “Domani non è un’ultima spiaggia”

Napoli, Allegri alla vigilia del Porto: “Hojlund è sfebbrato, De Bruyne vedremo”. E sulla crisi: “Domani non è un’ultima spiaggia”

Il Napoli prova a lasciarsi alle spalle la sconfitta contro la Juventus e a ritrovare certezze in una trasferta europea tutt’altro che semplice. Gli azzurri sono attesi mercoledì 4 novembre alle 21 dal Porto, allo stadio Do Dragao, per una sfida importante nella fase a girone della Champions League. Massimiliano Allegri arriva all’appuntamento con una squadra alle prese con numerose indisponibilità, una condizione fisica da monitorare e la necessità di ritrovare continuità dopo un periodo complicato. La conferenza stampa della vigilia ha inevitabilmente ruotato intorno alle condizioni degli infortunati, ma anche alla situazione generale della formazione partenopea e alle prospettive europee.

Napoli, notizie da Allegri: Hojlund sfebbrato, De Bruyne resta da valutare

La domanda più attesa della conferenza riguardava proprio le condizioni dei due giocatori. Allegri ha aggiornato la situazione senza fornire certezze sulla loro presenza dal primo minuto: “Hojlund è sfebbrato, De Bruyne oggi faremo allenamento e vedremo dopo l’allenamento se sarà a disposizione per la partita di domani”.

Il tecnico ha quindi rimandato ogni valutazione al lavoro della squadra, spiegando che la situazione generale del gruppo è particolarmente delicata. “Non è che non lo voglio dire, ma farò l’allenamento e quelli che stanno in piedi li manderò in campo”, ha aggiunto, con una frase che restituisce il quadro di un Napoli costretto a fare i conti con un’emergenza numerica e fisica.

La battuta sulle condizioni della squadra è stata particolarmente significativa: “In questo momento facciamo fatica a fare il torello in allenamento”. Un’immagine che rende l’idea delle difficoltà vissute dagli azzurri in questi giorni, tra giocatori indisponibili, elementi da recuperare e una preparazione alla partita inevitabilmente condizionata.

Per Hojlund, dunque, il fatto di aver superato la febbre rappresenta un primo passo positivo. Resta però da capire se il danese abbia recuperato energie sufficienti per affrontare una gara ad alta intensità. La scelta dipenderà dalle sensazioni del giocatore e dalle indicazioni dello staff dopo l’allenamento.

“Dopo la sosta recupereremo tutti”: Allegri guarda al gruppo

La conferenza ha inevitabilmente toccato anche il tema degli infortuni e delle difficoltà che stanno accompagnando la stagione del Napoli. Alla domanda sul rischio di rivivere una situazione simile a quella del decimo posto vissuto durante l’esperienza di Rudi Garcia, Allegri ha scelto di non soffermarsi troppo sui paragoni con il passato.

“Il momento non è semplice, abbiamo alternato risultati positivi e negativi, ma una cosa è certa: dobbiamo continuare a lavorare, recuperare tutti i giocatori che sicuramente dopo la sosta saranno tutti recuperati e invertire la rotta”.

Il messaggio dell’allenatore è chiaro: il Napoli deve concentrarsi sul presente, cercando di superare il momento negativo attraverso il lavoro quotidiano. La sosta rappresenta un possibile punto di svolta per ritrovare diversi elementi attualmente ai box, ma prima ci sono appuntamenti importanti da affrontare con le risorse disponibili.

La squadra non può permettersi di aspettare il ritorno di tutti gli indisponibili per provare a cambiare passo. Il calendario impone di scendere in campo e cercare risultati anche in condizioni non ideali, a partire dalla trasferta portoghese.

Il mercato non è la priorità: “Quello che è successo non serve a niente”

Tra i temi affrontati anche quello del mercato e delle possibili valutazioni in vista delle prossime settimane. Allegri, però, ha invitato a non spostare l’attenzione su ciò che potrebbe accadere in futuro, preferendo concentrarsi esclusivamente sul lavoro della squadra.

“Pensare a quello che è successo e che sarà serve a poco. Quello che è successo non serve a niente, quello che sarà lo vedremo”, ha dichiarato.

Il tecnico ha poi spiegato che il Napoli deve ritrovare la capacità di gestire meglio i momenti della partita: “Dobbiamo andare in campo e giocare bene, degli spezzoni giusti li abbiamo fatto, in alcuni momenti però non riusciamo a gestire e dobbiamo migliorare”.

La questione non riguarda soltanto la disponibilità dei singoli calciatori, ma anche la continuità della prestazione. Gli azzurri hanno mostrato in alcune fasi di poter costruire situazioni positive, senza però riuscire a mantenere lo stesso livello per tutta la durata delle gare.

Allegri non vuole che le assenze diventino una giustificazione per le difficoltà della squadra. “Le assenze non devono essere una giustificazione, siamo in 13, domani dovremo soffrire”, ha aggiunto.

“Domani non è un’ultima spiaggia”: il Napoli crede ancora nei playoff

Allegri ha poi ridimensionato l’idea che la sfida contro il Porto possa rappresentare un appuntamento decisivo in senso assoluto per il cammino europeo del Napoli. La partita è importante, ma non deve trasformarsi in un’ultima occasione da vivere con eccessiva pressione. “Domani non è un’ultima spiaggia: con 15 punti andiamo ai playoff”, ha spiegato l’allenatore, indicando l’obiettivo da raggiungere nella fase a girone.

Il tecnico ha quindi allargato lo sguardo alle successive sfide europee: “Domani è importante, a Manchester è importante ma quasi proibitiva, il passaggio del turno ce lo giochiamo con Bruges, Sabah e Viking”. Il Napoli dovrà dunque cercare di raccogliere punti anche contro il Porto, senza perdere di vista il percorso complessivo. La Champions League resta un obiettivo da inseguire, ma la squadra è chiamata a costruire il proprio cammino partita dopo partita.

“Non c’è da parlare e spiegare, c’è solo da fare”

In chiusura, Allegri è tornato sul peso delle numerose assenze e sulla pressione legata alla partita. Il tecnico non vuole che l’emergenza venga utilizzata come alibi, soprattutto in una competizione nella quale il Napoli è chiamato a misurarsi con avversari di alto livello. “Avere tanti infortuni non toglie nessuna pressione perché è una partita importante, di Champions, contro una squadra forte”, ha sottolineato.

La conclusione è stata ancora più diretta: “In questo momento non c’è da parlare e spiegare, c’è solo da fare, da lavorare, recuperare i calciatori infortunati e girare questo periodo negativo in un periodo positivo”.

Allegri chiede quindi una risposta concreta sul campo. Il Napoli deve ritrovare solidità, maggiore attenzione nei momenti delicati e la capacità di affrontare le difficoltà senza perdere fiducia. Il Porto rappresenta un ostacolo impegnativo, ma anche un’opportunità per provare a cambiare l’inerzia.

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